Penne ziti lisce al sugo di pesce (pronto)

 

Qualche tempo fa vi parlavo di dispensa gourmet… Quali prodotti tengo in casa per risolvere un pranzo di emergenza senza perdere di vista il gusto e per offrire alla nostra pasta di Gragnano un degno accompagnamento.

Fra questi prodotti ci sono senza dubbio le “scatolette” di Moreno Cedroni. Lo chef stellato della Madonnina del Pescatore di Senigallia realizza infatti una linea di prodotti in scatola di alto livello, dalle conserve di pesce (ventresca di tonno in olio extravergine, trippa di coda di rospo in umido, ecc.) ai sughi per la pasta. Tra i sughi il mio preferito è la ‘Matriciana di Pesce: pomodoro, cipolla, storione affumicato, olio extravergine di oliva e sale. Una vera bontà, solo da scaldare e pronta per rendere gustoso anche un pranzo super-rapido.
In questo caso l’ho abbinato con le penne ziti lisce di Gragnano. Questo formato è una derivazione degli ziti, che quando sono tagliati in obliquo danno vita alle penne.
Le ho cotte al dente, poi saltate qualche minuto con il sugo di ‘matriciana, quindi completati con un filo appena di olio extravergine.
E voilà il pranzo è pronto!


Vegetariani per un giorno

Posted by: mafaldina in 2010

Tagged in: verdure , Pasta di Gragnano

Pasta di Gragnano e verdure: più sani ed ecologici

 

verdure

“Vegetariani per un giorno a settimana” è quello si sta cercando di attuare a San Francisco, dove il Consiglio dei supervisori ha approvato una risoluzione che invita i cittadini a fare a meno della carne ogni lunedì.
Il primo giorno della settimana le mense scolastiche, i ristoranti e i negozi di alimentari della città californiana sono invitati a offrire proposte gastronomiche basate sulle verdure.
L’obiettivo dell’amministrazione è da un lato quello di contribuire alla lotta all’obesità, dall’altro quello di fare un piccolo sforzo per ridurre l’inquinamento derivante dalle emissioni di gas legate agli allevamenti di bestiame.
Grazie ai cereali e allo straordinario patrimonio ortofrutticolo, per noi italiani fare a meno della carne dovrebbe essere più facile, tuttavia se sempre più spesso si sente parlare di tassi di obesità in continuo aumento e di diete iperproteiche, cosa che dovrebbe farci riflettere sui modelli alimentari (non sempre corretti) che si stanno adottando da qualche decennio a questa parte.
Per quel che mi riguarda, non mi posso certo definire vegetariana, ma grande amante delle verdure sì. Nove volte su dieci un grande piatto di pasta (di Gragnano è meglio ;-)) è accompagnato da qualche buon vegetale. Primo fra tutti il pomodoro. Ma zucchine, fave, melanzane, carciofi, asparagi, patate, cime di rapa, broccoli, spinaci ecc. non sono di certo meno interessanti.
Date un’occhiata alla sezione delle ricette del Pastificio, sono sempre in aggiornamento e rigorosamente ordinate per stagione!
Per le ricette di primavera cliccate qui.
Per quelle estive qui.


Pasta di Gragnano e verdure dell'orto

 

maccheroncini al pettine con ragù di verdure

Oggi vi propongo una gustosa ricetta di primavera con un formato che non vi ho ancora presentato: i maccheroncini al pettine di Gragnano.
Questa trafila è una reinterpretazione delle paste all’uovo che venivano lavorate con i “pettini” in chiave pasta secca di grano duro. È un formato che raccoglie molto bene il condimento.
Io li ho preparati con un “ragù di primavera”, ma un sugo di carne sarebbe un ottimo abbinamento alternativo.
Ecco qui la ricetta:
ingredienti per 2 persone: 150 gr di maccheroncini al pettine dei Campi, 1 carota di medie dimensioni, 1 gambo di sedano medio, 1 porro, una manciata di pisellini, sale e pepe.
Taglio a cubettini la carota, il sedano e il porro e li faccio soffriggere in olio extravergine di oliva insieme ai piselli. Dopo qualche minuto aggiungo un filo d'acqua e lascio cuocere a fuoco basso per 15 minuti. Quindi regolo di sale e pepe. Cuocio la pasta di Gragnano al dente tenendo da parte un po’ di acqua di cottura per saltare in padella. Completo con una spolverata di Parmigiano grattugiato e servo immediatamente.
Una ricetta di stagione che unisce gusto e leggerezza.


Nuove sinergie fra chef e pastifici per una nuova ricerca sulla pasta

 

la produzione di pennoni di Gragnano

La pasta -e tutto quel che la riguarda- ha suscitato grande interesse negli ultimi tempi e così dopo Identità Golose 2010, che ha dato avvio alla discussione, l’argomento è stato affrontato in molti ambiti, toccando aspetti diversi del discorso “pasta”.

Lo staff di Identità Golose ha dato vita alla newsletter “Identità di Pasta” -ripresa da molte testate giornalistiche- in cui sono stati ripercorsi gli interventi degli chef sul tema della pasta durante il congresso di Milano, cui sono stati affiancati approfondimenti e interviste. Ancora una volta sono stati messi a confronto Elio Sironi e Gennaro Esposito, esponenti di due correnti di pensiero quasi agli antipodi, il primo per la sperimentazione sulle cotture, il secondo per il rispetto dei metodi tradizionali.

La posizione di Gennaro è interessante perché non rinnega totalmente la sperimentazione, ma sostiene che «ci siano dei forti fondamentali da rispettare e che la pasta lasci poco margine all'esplorazione». E aggiunge «Bisogna far sì che cuochi e pastifici parlino tra loro e lavorino assieme. Oggi non succede mai». Ed è quello che Gennaro ha iniziato a fare con il Pastificio dei Campi. Si studiano insieme i formati, si pensa a come realizzarli in base alla ricetta da preparare. La lunghezza, la superficie liscia o rigata, la forma, tutto è il frutto della sinergia fra il pastaio e lo chef, fra Giuseppe Di Martino e Gennaro Esposito.

Sicuramente questo tipo di lavoro è possibile soltanto quando si sta lavorando con aziende che producono quantità limitate di pasta artigianale e che hanno quindi la possibilità di adattare la produzione alle diverse esigenze, ma è un modo nuovo per fare ricerca sulla pasta, senza snaturare il prodotto, anzi valorizzandolo ulteriormente.

Dopo le calle dei Campi, presto arriveranno nuovi formati di pasta di Gragnano, frutto della collaborazione fra Pastificio dei Campi e Gennaro Esposito.


La festa degli chef lungo le spiagge di Vico Equense e della Costiera

 

Il 23, 24, 25 maggio ritorna l’irrinunciabile appuntamento con la Festa a Vico, il più amato evento gastronomico italiano, ideato da Gennaro Esposito, chef e patron della Torre del Saracino.

«Festa a Vico è una vera e propria festa, un momento di ritrovo per una centinaio di chef di alto livello che si incontrano per divertirsi, chiacchierare, cucinare, tutto in un clima rilassato e vivace», spiega Gennaro.
E infatti produttori di vino, di birra, di specialità alimentari, cuochi, giornalisti e, soprattutto, appassionati di cucina in questi anni si sono ritrovati numerosissimi a Vico Equense e negli altri siti della festa per gustare insieme il bello di questo evento, il clima effervescente e le tante bontà cucinate.
L’obiettivo di quest’anno è quello di incrementare ulteriormente le presenze, per riuscire a raccogliere i fondi necessari a sostenere l’ospedale Santobono di Napoli per l’allestimento di una Syncope Unit. Un progetto ambizioso, ma sicuramente raggiungibile.

Il Pastificio dei Campi scende in campo per supportare l’organizzazione dell’evento, per aiutare Gennaro Esposito e il suo staff a dare vita ancora una volta a questa splendida Festa.
Attraverso il blog e Facebook vi terremo aggiornati sul backstage dell’evento e sul programma delle tre giornate e vi racconteremo tutto quel che succede da qui al 23 maggio, quando finalmente potremo festeggiare a suon di pasta di Gragnano!
Continuate a seguirci…


I social networks per il piacere di conoscere meglio la nostra pasta di Gragnano

 

Mafaldina Dei Campi su Facebook

Dopo due giorni di piacevoli “fatiche” gastronomiche – fra ziti, candele, pastiera e tanto altro – e di allegra compagnia, ho il piacere di ufficializzare una bella novità. Anch’io ora sono su Facebook! Il profilo è attivo da pochissimo ma ho già stretto tante amicizie alt.
Diventando miei amici su FB potrete vivere il dietro le quinte del Pastificio dei Campi, sarete costantemente aggiornati sugli eventi cui partecipiamo e sulle novità della produzione, saprete quel che succede in produzione e … potremo in sostanza condividere ancora più assiduamente la nostra passione per la pasta di Gragnano.
Inoltre, presto potrete vedere le foto dei formati di pasta, della produzione, delle manifestazioni in cui siamo stati e saremo presenti e tanto altro ancora.
Per vedere il mio profilo cliccate qui.
E per arricchire la presenza del Pastificio dei Campi sui social networks, a breve saranno attivi anche i nostri canali su youtube e flickr. Vi aspetto numerosi!


Pasta dei Campi e Gennaro Esposito, novità in arrivo

 

la torre saracena di Vico

Le onde che si infrangono sulla spiaggia, la brezza marina... Ieri ero alla Torre del Saracino. Come sempre, mi sono seduta estremamente felice di essere in quel ristorante piacevolissimo e mi sono rialzata ancora più contenta per il pranzo a dir poco straordinario.
Se c’è un grandissimo interprete del territorio, questo è sicuramente Gennaro Esposito. Prende i prodotti della sua terra e li rielabora in maniera unica, valorizzandoli al massimo. Fra questi, da qualche tempo, c’è anche la Pasta dei Campi. Gennaro ha aderito al progetto del Pastificio dei Campi con grande entusiasmo e insieme a Giuseppe di Martino hanno studiato un nuovo formato – le calle dei Campi (ma questo ve lo avevo già raccontato) – e stanno lavorando alla realizzazione di nuove trafile (ma di questo vi parleremo più avanti …).

minestra di pasta mista di Gragnano

pasta e cavolfiore, ostriche e pecorino


I primi piatti, e la pasta in particolare, sono uno dei cardini della cucina di Gennaro. Ieri è stata la volta dell’ormai mitica minestra di pasta di Gragnano con ragù di pesci di scoglio e crostacei, della pasta e cavolfiore con ostriche e pecorino (piatto presentato a Identità Golose) e del timballo di ziti in piedi con salsa di ragù napoletano (omaggio d’autore a un super-classico partenopeo). Tre piatti diversissimi fra loro accomunati dall’eccezionale intensità di sapori e profumi.

timballo con salsa di ragù


E che dire del resto (la zuppa di tarallo di Agerola, conserva di pomodoro e varietà di pesce azzurro, la passata di piselli, gnocchi di ricotta, seppie, raviolino di limone e pomodoro candito, il babà napoletano con crema pasticcera e fragoline di bosco…) se non che vorrei riassaggiare quei piatti ogni giorno?!
Inoltre ho avuto l’opportunità di stare un po’ in cucina e vedere una brigata che si muove mirabilmente in uno spazio di certo non enorme ma organizzato al meglio. Cucinare è davvero un’arte.
Questo fantastico giovedì è stata anche l’occasione per incontrare lo staff di Erbacipollina, la nostra agenzia di comunicazione, e gli organizzatori della Festa a Vico. Seguiteci, vi terremo aggiornati sul backstage dell’evento…


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