Partenze in vista...

Posted by: mafaldina in 2010

... e aggiornamenti dal mondo

 

mappamondo

Questo inizio d’autunno è un momento di grandi partenze. Ora che ormai tutti sono rientrati dalle ferie e sono tornati alla quotidianità, io finalmente parto per le vacanze: direzione Portogallo. Come al solito sarà anche un viaggio gastronomico, è la prima volta che vado in quel paese e sono molto curiosa di scoprire quali bontà mi riserverà.

A proposito, se qualcuno di voi è stato in Portogallo e ha qualche suggerimento da darmi in fatto di ristoranti, prodotti gastronomici da acquistare ecc. non si dimentichi!!!

Anche se il blog sarà meno aggiornato del solito per un paio di settimane, non vi abbandonerò totalmente, potrete continuare a seguirmi su Facebook e Twitter, dove vi aggiornerò sulle mie avventure gastronomiche portoghesi.

Ma non sono l’unica a partire in questo periodo. Giuseppe, dal 2 al 7 ottobre, sarà a Tokyo in occasione del festeggiamento dei 180 anni di Sogo, prestigioso departement store con sedi in tutto l’oriente che per celebrare questa data ha scelto alcuni eccellenti prodotti italiani, fra cui la Pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi!
Giuseppe sarà in compagnia di un amico in incognito, con il quale andrà alla scoperta della straordinaria cultura gastronomica giapponese. Vi terremo aggiornati anche sulle avventure nipponiche :-) e magari scoprirete chi è l’amico in incognito!


Un viaggio attraverso la pasta

Posted by: mafaldina in 2010

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Dal 15 ottobre inizia un progetto sulle paste regionali italiane e mondiali

 

mappa Italia

Ogni giorno, cercando nuove ricette, riscoprendo quelle tradizionali della Campania, viaggiando per trattorie e ristoranti, ho incontrato tantissime paste, secche e fresche, e straordinarie preparazioni, che sono il risultato di lunghe tradizioni radicate nei differenti territori e nei prodotti tipici di quei territori.

E così ho pensato di realizzare un progetto sulle paste regionali, un viaggio da nord a sud, prima in Italia e poi nel resto del mondo, alla scoperta delle innumerevoli forme della pasta.

Ogni venerdì, dal 15 di ottobre fino ad aprile, scopriremo un caratteristico volto della pasta. Parleremo della cucina regionale, con una particolare attenzione per i profumi, i sapori, i colori della pasta, sia essa secca, come vuole la tradizione del centro-sud, oppure fresca, come accade tipicamente nelle regioni del nord. Completeremo questi appuntamenti speciali del venerdì con una ricetta a base di Pasta dei Campi ispirata alla regione trattata.

Ma non è tutto. Vorrei il vostro contributo di appassionati gourmand: voglio conoscere quali sono i piatti tipici della vostra terra, le vostre tradizioni, le vostre paste del cuore... Perché sicuramente tutti voi avrete una conoscenza della cucina della vostra terra di origine molto più approfondita della mia.

Al termine del progetto realizzeremo una raccolta delle “paste regionali” che verrà stampata e anche digitalizzata per la consultazione su smartphone.

Allora l’appuntamento è per il 15 ottobre, non mancate, mi raccomando!!!


Pasta di Gragnano al Castelmagno

Posted by: mafaldina in 2010

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Una ricetta tra fine estate e inizio autunno

 

Pasta di Gragnano al Castelmagno

Il Castelmagno è uno straordinario prodotto caseario. Tutelato dalla Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.), è prodotto nei comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana, in provincia di Cuneo, e deriva da latte di vacca con possibilità di aggiunta di latte ovino e/o caprino in percentuale compresa fra il 5 e il 20%.
Questo formaggio ha forma cilindrica e peso variabile fra i 2 e i 7 kg. Può essere più o meno stagionato, con l’andare della maturazione si accentuano le note piccanti, mentre quando è più giovane il sapore è molto fine e delicato. La pasta è friabile e priva di occhiature, con un color avorio che varia verso il giallo ocra con occhiature blu per un naturale processo di erborinatura che si verifica durante l’invecchiamento.

Insomma, questo formaggio è un prodotto che evolve nel tempo, che cambia le proprie caratteristiche ma resta eccezionalmente buono, come accade per i grandi vini.

Nella preparazione di ricette, in particolare di primi piatti, il Castelmagno è quasi sempre utilizzato per accompagnare gnocchi, risotti e paste fresche.

Io, invece, ho provato l’abbinamento con la Pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi, in due versioni: bombardoni e rigatoni, accompagnati da zucchine saltate e Castelmagno. Risultato molto gustoso, meglio l’abbinamento con i bombardoni.

Ecco qui la ricetta semplice semplice:

tagliate a rondelle o a cubetti alcune piccole zucchine, quindi mettetele a rosolare in padella a fuoco vivo insieme a uno spicchio di aglio in camicia. Regolate di sale e pepe ed eliminate l’aglio non appena prende colore. Quando le zucchine sono rosolate ma ancora sode, spegnete il fuoco. Nel frattempo fate cuocere in abbondante acqua bollente la pasta di Gragnano. Tagliate delle scagliette di Castelmagno e tenete da parte. Scolate la pasta, saltatela per qualche minuto con le zucchine, quindi aggiungete il formaggio dopo aver spento il fuoco. Mescolate affinché il Castelmagno si sciolga quindi servite immediatamente.
Deliziosa la cremina di formaggio che si crea semplicemente grazie al calore della pasta e alla poca acqua di cottura avanzata all’interno dei bombardoni/rigatoni.

Una ricetta adatta a questo finale d’estate – le zucchine non sono ancora totalmente fuori stagione – che con la ricchezza del formaggio introduce alla stagione fresca.

Pasta di Gragnano al Castelmagno


A pranzo da Gennaro Esposito

Posted by: mafaldina in 2010

La golosa Torre del Saracino

 

Come vi avevo anticipato qualche giorno fa, nei giorni in cui Gragnano è stata teatro della Festa della Pasta ho avuto la bella idea di festeggiare ulteriormente con un pranzo alla Torre del Saracino.

In passato ci sono stata anche a cena, ma il pranzo in quel delizioso angolo di Penisola Sorrentina è davvero speciale. Sarà per l’aria di mare, sarà per il sole, sarà per la vista sul Golfo di Napoli… ma soprattutto per la cucina di Gennaro Esposito, le esperienze alla Torre del Saracino per me sono sempre indimenticabili.

Ecco allora i piatti che ho avuto la fortuna di assaggiare (alcuni dei quali con la Pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi!):

-    Melanzane, palamita, ostrica e gelatina al profumo di limone e vaniglia (così buono che non sono riuscita a fotografarlo);


-    Zuppa di tarallo di Agerola e varietà di pesce azzurro (intensa delizia);

zuppa di tarallo di Agerola

 

-    Vermicelli con cipollotto nocerino, cozze e bottarga di muggine (meraviglia!);

vermicelli cozze e bottarga


-    Minestra di pasta mista di Gragnano con crostacei e pesci di scoglio (un classico insuperabile);

minestra di pasta mista di Gragnano


-    Risotto al pomodoro cuore di bue, limone candito e calamaretto ripieno di provola affumicata (un altro piatto ormai storico sempre da riassaggiare);

risotto al pomodoro cuore di bue


-    Triglia ripiena di gamberi;

triglia ripiena di gamberi


-    Babà napoletano e gli altri meravigliosi dolci di Vittoria (anche questi terminati prima di qualsiasi foto).


… e la cuisine à quatre mains le dedica un lungo reportage

 

Un post de La cuisine à quatre mains

Il Pastificio dei Campi non si ferma! Dopo Londra, Parigi e New York, ora la nostra Pasta di Gragnano è disponibile anche a Bruxelles.
La si può acquistare da Mmmmh!, uno spazio polifunzionale che è allo stesso tempo épicerie fine, scuola di cucina e di degustazione di vini, negozio di oggettistica per la casa e molto altro ancora.
Il successo della Pasta dei Campi nella capitale d’Europa è confermato dal bellissimo reportage che gli autori di “La cuisine à quatre mains - Carnet de route de deux gourmets gourmands” hanno dedicato alla Pasta di Gragnano I.G.P. e, in particolare, al Pastificio dei Campi.
Un articolo molto approfondito, che spiega le ragioni per cui la pasta di Gragnano è una pasta speciale e che esprime alla perfezione la filosofia del nostro pastificio. Un grande ringraziamento quindi alla Cuisine à quatre mains e a tutti i nostri sostenitori. Continuate a seguirci!


Nuovo formato!

Posted by: mafaldina in 2010

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News in diretta: i Campotti di Gragnano - al via il concorso

 

Campotti zucca e porcini

In questi giorni abbiamo prodotto un formato speciale in occasione del Macef e in particolare del Picnic 2.0. Proprio questo pomeriggio è uscito dalle celle di prosciugazione e sono iniziati i test di cottura.
Come mi ha fatto notare Lydia di Tzatziki a colazione, si tratta di una sorta di pacchero schiacciato la cui sezione somiglia ad un otto. Ed è tagliato in diverse lunghezze.

È il primo formato di pasta che nasce e viene “battezzato” su Twitter e Facebook!!!

Questi deliziosi strani “maccheroni” si chiameranno Campotti, da una crasi fra Campi e otto.

Stasera diamo il via ad un concorso, la ricetta per il nuovo formato! Arianna e il suo fidanzato hanno già dato il via alla sfida con i Campotti zucca e porcini che vedete nella foto.

Ecco la loro ricetta:

Soffriggere uno spicchio d'aglio con olio extravergine di oliva e un peperoncino, attendere che l'aglio imbiondisca e aggiungere i funghi porcini precedentemente lavati. Far cuocere a fuoco medio per cinque minuti, dopodiché aggiungere la zucca lavata e tagliata a dadini. Far cuocere il tutto per circa quindici minuti. A cottura quasi terminata aggiungere una spruzzata di pecorino e alcune foglie di basilico finemente tagliate. Nel frattempo cuocere i Campotti in abbondante acqua per circa 13 min.
Il piatto è pronto, aggiungere un filo d'olio extravergine di oliva e servire… Buon Appetito! Ari e Peppe.


Allora attendiamo le vostre proposte, i candidati riceveranno a casa una campionatura di Campotti per realizzare la ricetta del concorso!

 

nuovi formati di pasta di Gragnano


Bombardoni di Gragnano alle melanzane

Posted by: mafaldina in 2010

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Una pasta alla Norma alternativa

 

bombardoni dei Campi alle melanzane

Dopo un lungo weekend dedicato alla Festa della Pasta e uno straordinario pranzo da Gennaro Esposito (di cui vi parlerò nei prossimi giorni), sono tornata alla vita quotidiana e anche alle ricette quotidiane.
Un paio di giorni fa, dopo un giretto al mercato mi sono ritrovata in borsa due belle melanzana nere e dei profumati pomodorini Pachino. Ho pensato alla Sicilia e alla ricetta di pasta più nota di questa regione, la Norma…

Il risultato è stata una pasta alla Norma un po’ alternativa :-) adattata in maniera creativa agli ingredienti che avevo a disposizione.

Volevo cucinare i bombardoni e così ho pensato che le melanzane sarebbero state meglio tagliate a cubetti anziché a fettine (come indico nella ricetta classica). Quindi ho lavato e tagliato a cubetti le melanzane. Poi ho tagliato in quattro i pomodorini. A quel punto in una padella capiente ho messo a soffriggere uno spicchio di aglio, quindi ho aggiunto i pomodorini e un rametto di basilico. Ho fatto andare i pomodori a fuoco vivo per circa dieci minuti e ho regolato di sale e pepe. In una padella con molto olio ho fritto i cubetti di melanzane, poi li ho lasciati asciugare in carta da cucina. Ho fatto cuocere la pasta di Gragnano in abbondante acqua salata, l’ho scolata al dente e mescolata con i pomodori. Ho aggiunto le melanzane, una grattugiata di ricotta salata e qualche foglia di basilico spezzettata (quello della padella invece l’ho eliminato).

Tanto per stare in tema siciliano – la Norma è una dedica all’opera di Bellini, originario di Catania – ho utilizzato un olio extravergine biologico Dop Valli Trapanesi. Ve lo consiglio, è davvero ottimo.


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