La Follia della Pasta sta per cominciare…


locandina concerto

Mancano pochi giorni all’inizio dell’undicesima edizione della Festa della Pasta di Gragnano. Ne ho già parlato diverse volte, ma l’evento è tanto importante per la nostra città che non possiamo fare a meno di ricordare a tutti gli amanti della pasta che questo è un momento imperdibile. Sia perché si tratta della manifestazione ufficiale che celebra l’arte bianca a Gragnano, sia perché l’edizione 2011 ha in serbo per noi molte novità…

La Follia, intesa come genio produttivo, è il tema scelto quest’anno. Questo si tradurrà in un centro storico animato da percorsi turistici, incontri, laboratori, arte di strada, spettacoli circensi, concerti e molto altro ancora. Tutto per celebrare una tradizione millenaria, portata avanti con passione dagli odierni pastai di Gragnano.

Nei tre giorni di kermesse i portoni di via Roma saranno trasformati in locande, all’interno delle quali sarà preparata e servita la Pasta di Gragnano I.G.P.
Ad ogni pastificio sarà abbinato uno chef e un ristorante. La pasta del Pastificio dei Campi sarà cucinata per l’occasione dallo chef Sicignano - Lintura di Villa Antica. Ci troverete in via P. Nastro 22 (proprietà Scafato).

L’anno scorso i partecipanti furono 80mila. Quest’anno ci auguriamo che possa aumentare ancora il pubblico di questa bellissima manifestazione. Voi ci sarete? Io vi aspetto alla Follia della Pasta...


N.B. Per facilitare un migliore accesso ai punti interessati dall'evento, sono stati adibite a parcheggio per le auto, durante i giorni della Festa, le aree antistanti le seguenti scuole:

Scuola Media Roncalli, via Croce;

Scuola Media Fucini, via Quarantola;

Scuola Elementare 1° Circolo, via Quarantola;

Scuola Superiore Milani, via Quarantola.


Curiosità: Original Pasta Fork

Posted by: mafaldina in 2011

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Arriva la forchetta trapano per chi non sa arrotolare gli spaghetti


Certo che di attrezzi strani (soprattutto nell’ambito della cucina e della tavola) se ne vedono parecchi, ma questo mi ha lasciata davvero a bocca aperta. So che per gli stranieri il movimento con cui si arrotolano gli spaghetti è un po’ difficile da comprendere (ma soprattutto da mettere in pratica), ma mai e poi mai mi sarei aspettata di vedere questo oggetto “infernale”: la forchetta trapano.


C’è voluto un ingegnere californiano per progettare la “Original Pasta Fork” (questo il nome ufficiale), che ha l’obiettivo di aiutare ad arrotolare spaghetti, vermicelli, noodle e altri formati di pasta simili. A me sinceramente non sembra questa idea geniale, ma sono italiana, e molto abituata a rigirare gli spaghetti, per altri forse sarà una bella comodità.

Addirittura ho letto su un’agenzia dell’Ansa (la notizia non ha colpito solo me …) che nel mercato britannico la forchetta trapano sta già riscuotendo grande successo, tanto che un sito web di e-commerce la pubblicizza come lo strumento per “porre fine all'imbarazzo di mangiare spaghetti”!

Io penso proprio che continuerò a usare una classica forchetta, meno ingegnosa, forse, ma altrettanto pratica… E voi?


MAD Foodcamp 2011, Copenhagen

Posted by: mafaldina in 2011

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Il regno vegetale è il tema di questa prima edizione di MAD Foodcamp

 

MAD Foodcamp

Oggi e domani Copenhagen è teatro di un nuovo – e a quanto pare interessantissimo – evento enogastronomico: il MAD Foodcamp. Un bel gioco di parole, perché mad in inglese significa folle, mentre in danese significa cibo… Giochi a parte, il tema dell’evento (il regno vegetale) è quanto di più attuale ci possa essere e fra i promotori ci sono nomi del food a dir poco altisonanti, come René Redzepi.
In questi due giorni i partecipanti avranno la possibilità di incontrare centinaia di importanti produttori ortofrutticoli, produttori alimentari, scienziati e cuochi. La location del MAD Foodcamp è una sorta di grande bazar dove saranno disponibili tantissime cose da gustare, provare, sperimentare e acquistare. Ci saranno inoltre dimostrazioni di cucina, sfide e persino un’area stile Hyde Park Corner, in cui i principali produttori alimentari e le personalità del mondo del food condivideranno le loro conoscenze e potranno stimolare il dibattito.
Gli chef (presenti alcuni dei più importanti a livello mondiale) avranno un ruolo di primo piano e dovranno riuscire ad approfondire un argomento importante come il miglioramento della qualità dell’alimentazione della popolazione.

Insomma, mi sembra che in questa prima edizione di MAD Foodcamp ci siano tutti i presupposti per dar vita a un appuntamento stimolante e interessante, che dovrebbe ripetersi anche nei prossimi anni. Io questa volta non sono presente (peccato) ma cercherò di seguire l’evento in rete. Mi riprometto però di non perdere la seconda edizione!

E voi ci siete?


Questo il programma…

Saturday 27th August

René Redzepi: An Introduction
Tor Nørretranders: From Wild to Tame – and Back Again
Miles Irving: Wild Flavours of England
Daniel Patterson: A Short History of The Beet
Yoshihiro Narisawa: Food Culture in Japan / SATOYAMA & Reconstruction After Earthquake Disaster
Hans Herren: Food Systems of the Future: Why & How They will be Different from Today’s
Kamal Mouzawak: Make Food not War
Iñaki Aizpitarte: Coquina et Naturali Vinorum
Thomas Harttung: Urban Food Systems
Magnus Nilsson: Fäviken: How we do the Things that we do
Jacqueline McGlade: Copenhagen is Buzzing, Bees, Cities & Our Common Future
Ben Shewry: The Cycle of Love

Sunday 28th August

Stefano Mancuso: The Unexpected Plant – Beyond the Animal Model
Alex Atala: Insects & Plants, Together for Life
Francois Couplan: Wild Plants & Culinary Creativity
Massimo Bottura: Never Stop Planting
Søren Wiuff: All that We Eat has Been Alive
Molly Jahn: How Good Food Can Save Our Planet
Michel Bras : Vivre la Cuisine
Harold McGee : The Flavours of Plant Life
David Chang: Food Microbiology, an Overlooked Frontier
Andoni Aduriz: Natural & Cultural Ecosystems
Gaston Acurio: The Power of Food


Lumache di Gragnano con sugo freddo di tonno, pomodorini, olive e capperi


pasta di Gragnano al tonno trapanese


Qualche giorno fa parlavo di souvenir gastronomici: quelli che ho comprato io, quelli che riportate voi e quelli degli italiani… Beh, la settimana scorsa ho avuto la fortuna di ricevere un “souvenir gastronomico”: due cari amici, di ritorno dalle vacanze in Sicilia, mi hanno fatto un regalo bellissimo, almeno per me, il tonno di tonnara siciliano. Se c’è una cosa che adoro (e che penso di avervi già detto) è il tonno pescato e inscatolato nelle nostre isole, in Sicilia e in Sardegna. Un tonno saporito, gustoso, perfetto tanto per un’insalata quanto per una pasta (di Gragnano, obviously) con i fiocchi. Per dire la verità, ho ricevuto diversi regali “tonnari”: il tonno e la ventresca di tonnara San Cusumano (di Nino Castiglione) e il tonno rosso Tre Torri. Sono tutti prodotti realizzati nel comune di Erice, cittadina situata a pochi chilometri da Trapani. Nel trapanese (e quindi anche a Favignana) la pesca del tonno e la produzione di conserve con questo pesce pregiato (e sempre più raro) è un’attività di lunga tradizione, tanto che il tonno di tonnara di Sicilia risulta inserito nell’elenco dei prodotti tradizionali del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Ma veniamo alle cose concrete ;-) Con il tonno San Cusumano ho preparato una pasta molto buona, fresca e gustosa allo stesso tempo: lumache grandi di Gragnano con sugo freddo di tonno, pomodorini olive e capperi.

Per 2 persone:

160 g di lumache grandi del Pastificio dei Campi
1 scatola piccola di tonno di Sicilia 15-20 pomodori datterini
due manciate di olive nere cotte al forno
un cucchiaio di capperi di Pantelleria sotto sale
olio extravergine di oliva
basilico
sale e pepe

Mentre la Pasta di Gragnano cuoce in abbondante acqua bollente salata, aprite il tonno, scolate l’olio, versatelo in una ciotola e spezzettatelo con una forchetta. Snocciolate le olive nere, tagliatele a metà e unitele al tonno. Dissalate i capperi e aggiungeteli agli altri ingredienti. Quindi unite anche i pomodorini tagliati a metà. Mescolate bene con l’aggiunta di un po’ di extravergine e regolate di sale e pepe. Scolate la pasta al dente, mescolatela bene con il condimento, unite qualche foglia di basilico e servite.


La prossima ricetta sarà con il tonno rosso Tre Torri. Avete qualche suggerimento da darmi per una bella ricetta estiva???


Souvenir Gastronomici

Posted by: mafaldina in 2011

Tagged in: viaggi , dispensa

E voi cosa comprate quando siete in vacanza?


speck

Vacanze, vacanze, vacanze… Agosto è il mese in cui la maggior parte degli italiani va in ferie, al mare, in montagna, nelle città d’arte o dall’altra parte del mondo, riportando, quasi sempre, un ricordo dai luoghi visitati. Conoscendo la passione di noi italiani per il cibo, non mi sono stupita molto leggendo i dati forniti da Coldiretti secondo cui il 57% dei nostri connazionali preferisce come souvenir i prodotti gastronomici.
Largo a salumi, formaggi, oli extravergine, vini, conserve e quant’altro, proposti nelle sagre che animano l’estate, ma anche nei negozi specializzati. L’Italia da questo punto di vista offre una ricchezza notevolissima – con prodotti artigianali di alta qualità, molti tutelati da marchi Dop, Igp, Stg, ma anche dai Presìdi Slow Food – che anche gli stranieri apprezzano molto.


vini altoatesini

Io, come vi dicevo giorni fa, sono stata quattro giorni in Val Gardena, e sono rientrata con alcuni vini (adoro Kerner e Sylvaner), un fantastico strudel di mele, la confettura di mirtilli rossi (che uso per preparare la Linzertorte), dello speck e qualche altra cosuccia. Ma ho in programma altri viaggi nei prossimi mesi e spero proprio di riuscire a fare altri acquisti golosi…

E voi che cosa avete riportato dalle vacanze? Avete trovato qualcosa di speciale?


Ecco alcune novità sull’evento del 2-3-4 settembre a Gragnano


IGP

C’è grande fermento per la Festa della Pasta 2011, i preparativi procedono a ritmo sostenuto e poco a poco arrivano interessanti anticipazioni… Le nostre provengono da una fonte molto attendibile, Giuseppe Di Martino, che oltre ad essere titolare del Pastificio dei Campi è il Presidente del Consorzio Gragnano Città della Pasta.

Come già annunciato ci saranno grandi artisti ad animare la festa dedicata alla Pasta di Gragnano IGP, da Il Circo Nero a Simone Cristicchi, a Mario Biondi.
Ma non è tutto. Quest’anno ad ogni pastificio di Gragnano sarà abbinato uno chef e un ristorante che, nelle bellissime location allestite all’interno dei portoni degli antichi palazzi della città, proporranno la loro interpretazione della pasta. In quella stessa location troverete anche il pastaio, cui potrete chiedere spiegazioni sulla sua produzione di Pasta di Gragnano IGP e, dopo averla assaggiata cucinata da uno chef gragnanese, potrete anche acquistarla. Inoltre ad ogni portone di Via Roma sarà possibile acquistare una confezione regalo da 9 kg misti di Pasta di Gragnano IGP ad un prezzo conveniente.

Se volete tenervi aggiornati minuto per minuto sull’organizzazione dell’evento e quindi anche sugli “abbinamenti” chef/pastificio e tutte le altre novità della prossima edizione, potete chiedere di aderire al gruppo Facebook “Festa della Pasta di Gragnano”.


Pasta (di Gragnano) fagioli e cozze

Posted by: mafaldina in 2011

Tagged in: ricette , pasta mista , comfort food

Una ricetta di terra e di mare

 

cozze

Oggi vi propongo una ricetta molto gustosa, tipica delle nostre zone, perfetto connubio tra terra e mare: pasta, fagioli e cozze.

Ingredienti:

300 g di pasta mista o tubetti del Pastificio dei Campi
1 kg di cozze freschissime
400 g di fagioli cannellini secchi (se sono freschi saltare la fase dell’ammollo)
5 pomodorini
1 costa di sedano
2 spicchi di aglio
Olio extravergine
Prezzemolo
Sale
Pepe

Mettete i fagioli a bagno per 12 ore. Cambiate l’acqua e fateli cuocere per il tempo necessario (circa 2 ore e mezzo, ma assaggiateli per sicurezza!). Nel frattempo, pulite accuratamente le cozze. In una capiente padella fate soffriggere uno spicchio di aglio con qualche cucchiaio di olio, quindi aggiungete le cozze, incoperchiate, alzate la fiamma e aspettate che le cozze si aprano. Sgusciate la maggior parte dei mitili e conservateli in una ciotola ricoperti dal loro liquido precedentemente filtrato.
Fate soffriggere l’altro spicchio di aglio e una costa di sedano tritata. Togliete l’aglio una volta imbiondito e aggiungete i pomodori sminuzzati, lasciando cuocere a fuoco vivo per 5 minuti. Abbassate la fiamma, unite le cozze con il loro liquido, quindi i fagioli con l’acqua di cottura (q.b.). Regolate di sale. Portate a ebollizione, versate la pasta di Gragnano, spegnete il fuoco quando la pasta è al dente (volendo potete far bollire la pasta a parte per 2 o 3 minuti). Fatela riposare per qualche minuto, completate con olio extravergine, pepe e qualche fogliolina di prezzemolo tritata.

Non so perché ma questa pasta mi mette allegria, sarà il pensiero del mare, sarà che ci sono ingredienti che amo, sta di fatto che ogni volta che l’assaggio è un vero piacere. Provatela anche voi!


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