Alla ricerca di consigli gourmet in Grecia

Posted by: mafaldina in 2011

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Atene e il Peloponneso, quali i migliori ristoranti?


feta e melanzane

Lunedì parto (finalmente) per le vacanze. Dopo qualche “assaggio” di viaggio ad agosto, fra la Val Gardena e la Sardegna, arrivano le vere ferie, destinazione Grecia.
Non le isole dell’Egeo, tantomeno le Cicladi, ma un viaggio itinerante alla scoperta di Atene e del Peloponneso. Perché il mare mi piace, ma amo molto anche visitare i siti archeologici, i musei, i luoghi in cui si respira l’atmosfera di antiche civiltà.

Tuttavia è inevitabile, la gastronomia resta la mia passione e la mia fissazione e così sono settimane che cerco informazioni sui locali più interessanti di Atene prima di tutto, ma anche del Peloponneso. E l’impresa non è così semplice come potrebbe sembrare. A parte l’intramontabile guida rossa, non ho trovato molte informazioni, soprattutto in caratteri latini… nemmeno sulla guida di Identità Golose ci sono segnalazioni greche.

È per questo che chiedo il vostro aiuto. Conoscete buoni ristoranti che propongono autentica cucina tradizionale nelle mie mete di viaggio? E locali gourmet dove provare una cucina greca contemporanea?

Le stelle Michelin di Atene sono le seguenti (ma se devo esser sincera non ne so assolutamente nulla…):

Hytra (1 stella)
Spondi (2 stelle) Varoulko (1 stella)
Vardis (1 stella)

Confido nei vostri consigli di viaggiatori golosi…

Volevo anche dirvi che, nonostante la partenza, non vi abbandonerò, anzi continuerò ad aggiornare il blog con ricette, news, eventi e altro ancora. E poi potrete seguire il mio viaggio (e i miei assaggi) come al solito su facebook, twitter e foursquare. Attendo quindi vostre news! A presto!


Una ricetta di fine estate

 

trofie olive mollica capperi e bottarga

Oggi vi do il buongiorno con una ricetta: trofie con pesto di olive, mollica di pane, capperi e bottarga di muggine.

In questi giorni mi sto scatenando con le ultime preparazioni che sanno d’estate, quelle fresche, “non cucinate”, perché fra poche settimane dovrò iniziare a rassegnarmi al cambio di stagione e quindi mi toccherà rivedere la mia spesa tipo in favore delle prime verdure autunnali, di un po’ più di carne di quella che ho cucinato in questi ultimi torridi mesi, e via di seguito.

In fondo dal punto di vista gastronomico non è così male l’autunno: arrivano tante cose buone dall’orto, come i miei amatissimi broccoli, o la zucca, i funghi, i tartufi… peccato soltanto che il clima autunnale sia la cosa che più detesto al mondo. I meterepatici mi capiranno: le prime piogge, il cielo grigiastro, l’aria che d’un tratto diventa fresca non fanno proprio per noi. Anche se al centro-sud le cose vanno piuttosto bene rispetto alle regioni settentrionali (e quindi non possiamo nemmeno lamentarci troppo).

Dopo questa tirata sul meteo, ecco qui la ricetta con la Pasta di Gragnano, per 4 persone:

350 g di trofie del Pastificio dei Campi
2 mestoli di olive taggiasche
3 manciate di mollica di pane raffermo sbriciolata
Capperi dissalati
Bottarga di muggine
Olio extravergine


Mentre portate a ebollizione l’acqua per la pasta, sminuzzate le olive con una mezzaluna (o nel mixer). Poi prendete la mollica di pane ben sbriciolata e rosolatela in padella con un filo di olio extravergine, in modo che diventi croccante, ma non bruciata. Fate cuocere la pasta di Gragnano, scolatela al dente e versatela in una ciotola. Unite le olive tritate, un po’ di capperi dissalati e la mollica di pane. Mescolate bene aggiungendo olio q.b. Completate con un’abbondante spolverata di bottarga di muggine.

N.B. per evitare che il piatto risulti troppo saporito, non salate eccessivamente l’acqua per la pasta e non esagerate con la quantità di capperi.


Oggi presentazione ufficiale della guida Identità Golose 2012


Identità Golose 2012

Dopo le guide cittadine (Roma e Milano) del Gambero Rosso, è iniziato i tam tam delle guide ristoranti nazionali, con l’odierna presentazione ufficiale della guida di Paolo Marchi, Identità Golose 2012.

Rispetto alle altre guide ristoranti più note – Michelin, Gambero Rosso, Espresso – quella di Identità Golose ha la particolarità di raccontare non solo la moderna ristorazione italiana, ma anche alcuni ristoranti di altri 26 paesi fra l’Europa e il resto del mondo, per un totale di 646 recensioni a tutta pagina. E trovo che sia proprio questo l’aspetto più interessante della guida legata al congresso organizzato da Paolo Marchi, lo sguardo sulle nuove realtà straniere. In questi ultimi anni più volte ho “spulciato” le segnalazioni straniere di Identità Golose, trovando quasi sempre indicazioni che si sono rivelate centrate, in primis sulla Francia, dove il contributo del bravo Andrea Petrini è davvero importante.

Detto questo, torniamo a parlare invece dei locali nazionali e di quelli che hanno ottenuto i premi di Identità Golose 2012. Eccoli qui:

•  Miglior chef: Paolo Lopriore – Il Canto, Siena - Premio Cavit
•  Miglior chef: Aurora Mazzucchelli – Marconi, Sasso Marconi (BO) - Premio Acqua Panna – S. Pellegrino •  Miglior chef straniero: Giovanni Passerini – Rino, Parigi - Premio Lavazza
•  Miglior sous chef: Federico Zanasi e Luca Abbadir – Il Clandestino, Portonovo (AN) e Madonnina del Pescatore, Senigallia (AN) - Premio Fratelli Aprile
•  Miglior chef pasticciere: Chiara Patracchini – La Credenza, San Maurizio Canavese (TO) - Premio Zafferano 3 Cuochi
•  Miglior Maître: Cristiana Romito – Reale, Castel di Sangro (AQ) - Premio Le Marchesine
•  Miglior Sommelier: Marco Reitano – La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri, Roma - Premio Zorzettig •  Il più abile con la birra in cucina: Nino di Costanzo – Il Mosaico del Terme Manzi Hotel, Ischia (NA) - Premio Birra Moretti
•  Sorpresa dell’anno: Lorenzo Cogo – El Coq, Marano Vicentino (VI) - Premio Consorzio Grana Padano

Mi fa molto piacere in particolare il premio a Paolo Lopriore, chef di talento che tuttavia in questi anni non ha ricevuto valutazioni favorevoli dalla maggior parte delle guide, per il suo stile (a detta di molti) anche troppo creativo.

Ma ci sono anche altri premi…

• Miglior giornalista: Errica Tamani – La Gazzetta di Parma - Premio Eblex
• Giovane famiglia: Marco, Paolo e Vittorio Colleoni – San Martino, Treviglio (Bergamo) - Premio Bonaventura Maschio
• Miglior artigiano: Francesco Assenza – Caffè Sicilia, Noto (Siracusa) - Premio Ersa Tipicamente Friulano

I miei complimenti vanno poi a tutti gli chef e ristoratori campani selezionati:

• La Caravella, Amalfi
• Le Macine dell'hotel il Molino, Benevento
• Taverna Estia, Brusciano
• L'Olivo dell'hotel Capri Palace, Capri
• Le Colonne, Caserta
• Al Convento, Cetara
• Il Papavero, Eboli
• Il Mosaico dell'Hotel Terme Manzi
• Indaco del Regina Isabella, Ischia
• Torre Normanna, Maiori
• Quattro Passi, Massa Lubrense
• Relais Blu, Massa Lubrense
• Taverna del Capitano, Massa Lubrense
• La Cantinella, Napoli
• La Notizia, Napoli
• Palazzo Petrucci, Napoli
• Sorbillo, Napoli
• Timpani & Tempura, Napoli
• La Locanda di Bu, Nusco
• Sud, Quarto
• Rossellinis del Palazzo Sasso, Ravello
• Don Alfonso 1890, Sant'Agata sui Due Golfi
• Marennà, Sorbo Serpico
• Il Buco, Sorrento
• Vairo del Volturno, Vairano Patenora
• Oasis Sapori Antichi, Vallesaccarda
• Antica Osteria Nonna Rosa, Vico Equense
• L'Accanto del Grand Hotel Angiolieri, Vico Equense
• Maxi dell'hotel Capo La Gala, Vico Equense
• La Torre del Saracino, Vico Equense

Curatori della guida Identità Golose 2012 sono Paolo Marchi e Gabriele Zanatta che hanno coordinato un gruppo di oltre 100 giornalisti gastronomici che hanno viaggiato da un capo all’altro del mondo alla scoperta dei migliori ristoranti d’autore. Come sempre poi ci sono alcuni focus dedicati alle città, firmati da personaggi che raccontano i luoghi secondo un approccio gastronomico: Milano secondo Carlo Passera, la Roma di Francesca Romana Barberini, Verona by Alberto Tonello, Niko Romito e il suo Abruzzo, Vico Equense secondo Paolo Marchi, e all’estero la Lione di Andrea Petrini, Mattias Kroon e Copenaghen, Sudi Pigott e Londra, José Carlos Capel e Madrid, Dino Borri e New York, Luciana Bianchi e San Paolo, Gabriele Zanatta e Sydney.


Non voglio però raccontarvi tutto togliendovi il gusto di sfogliare e scoprire questa pubblicazione che giunge quest’anno alla quinta edizione.

Vi chiedo invece un parere. Cosa ne pensate della guida di Identità Golose? E più in generale delle guide ristoranti?


AC Awards 2011

Posted by: mafaldina in 2011

Cena di gala con Altissimo Ceto


altissimo ceto awards

Domenica 25 e lunedì 26 Settembre 2011 all’Hotel Caesius Terme & SPA Resort di Bardolino (VR) vanno in scena gli AltissimoCeto.it Awards Of Excellence 2011. Di cosa si tratta? Di un grande evento organizzato dal team di Viaggiatore Gourmet dedicato all’eccellenza della ristorazione e dell’hotellerie italiana.
La manifestazione si svolgerà domenica e lunedì prossimi, con premiazione e cena di gala previsti a partire dalle 20.15 di lunedì 26 settembre 2011. I titolari della Card Amici Gourmet possono partecipare alla cena con una particolare agevolazione ma l’evento è aperto a tutti, basta prenotare collegandosi al sito www.excellenceawards.eu

Anche il Pastificio dei Campi, che dal 2010 accompagna il gruppo di Altissimo Ceto nel suo girovagare per le grandi tavole italiane, sarà presente agli AC Awards 2011. Noi in particolare festeggeremo con una  spaghettata di mezzanotte, sia domenica che lunedì. Chi sarà presente, quindi, assaggerà i nostri amati spaghetti lunghi di Gragnano, con l’olio extravergine Particella 34 Pianogrillo e la passata di pomodoro Pianogrillo. Chi invece non ci sarà potrà seguire le serate seguendo Giuseppe su Twitter che di sicuro ci aggiornerà minuto per minuto :)

Ecco allora i protagonisti (La Nazionale) nelle 17 categorie dell’eccellenza enogastronomica e dell’ospitalità:
 
Miglior Ristorante:
Don Alfonso 1890 – Sant’Agata sui Due Golfi (NA)
Miglior Struttura di accoglienza Hotel/Resort/Relais:
Alpenroyal Grand Hotel Gourmet & Spa – Selva di Val Gardena (BZ)
Miglior Chef:
Fabio Barbaglini – Ristorante La Cassolette del Mont Blanc Hotel Village – La Salle (AO)
Miglior Patron di Ristorante:
Cinzia Primatesta – Ristorante Hotel Villa Crespi – Orta San Giulio (NO)
Miglior Direttore/GM Hotel/Resort/Relais:
Giacomo Sarnataro – Hotel Cæsius Thermæ SPA – Bardolino (VR)
Miglior direttore di sala:
Davide Ostorero – Ristorante La Rei del Boscareto Resort & Spa – Serralunga d’Alba (CN)
Miglior sous chef:
Fabrizio Tesse – Ristorante Hotel Villa Crespi – Orta San Giulio (NO)
Miglior Chef Under 37:
Matteo Torretta – Feudi della Medusa – Santa Margherita di Pula (CA)
Miglior Food & Beverage Manager:
Donato Marzolla – Palazzo Sasso Hotel – Ravello (SA)
Miglior Chef emergente:
Andrea Aprea – Ristorante Il Comandante dell’Hotel Romeo –  Napoli
Miglior Ristorante emergente:
Pashà Ristorante & Caffè – Famiglia Magistà – Conversano (BA)
Miglior Sommelier:
Matteo Toso – Ristorante La Rei del Boscareto Resort & Spa – Serralunga d’Alba (CN)
Miglior Chef Pasticcere:
Tommaso Foglia – Ristorante Relais Don Alfonso 1890 – Sant’Agata sui Due Golfi (NA)
Miglior FOM Capo Ricevimento Hotel:
Franco De Carolis – Masseria Torre Coccaro Hotel – Savelletri di Fasano (BR)
Miglior Concierge:
Chiara Rinaldi – Alpenroyal Grand Hotel Gourmet & Spa – Selva di Val Gardena (BZ)
Miglior Capo Barman/Bar Manager:
Paolo Baccino e Tiziana Borreani – Cafè del Mar – Savona
Miglior addetto al servizio:
Cristian Steri – Ristorante La Rei del Boscareto Resort & Spa – Serralunga d’Alba (CN)


Roma 2012 del Gambero Rosso

Posted by: mafaldina in 2011

Tagged in: libri , Gambero Rosso , chef

Ecco i risultati dei ristoranti!


Guida Roma 2012

Ieri alla Città del Gusto di Roma il Gambero Rosso ha presentato la guida Roma 2012. Un vero e proprio vademecum per gourmet con recensioni di ristoranti, trattorie, pizzerie, wine bar, etnici, ma anche gastronomie, formaggerie, gelaterie… e tutto quello che ha attinenza con l’enogastronomia capitolina.
C’erano state molte indiscrezioni nei giorni scorsi per il sorprendente errore di una libreria Feltrinelli che ha messo in vendita il libro prima della presentazione ufficiale, ma l’evento di ieri è stato comunque seguito con attenzione dalla stampa enogastronomica e dai numerosi foodblogger. Quelle del Gambero Rosso sono guide da leggere con attenzione e da sfogliare a lungo, ma tanto per darvi un’impressione generale dei risultati, sintetizzata al massimo, ecco di seguito i migliori risultati sulla guida Roma 2012.

A proposito, come speravo, Glass Hosteria ha guadagnato 2 punti (meritatissimi) rispetto allo scorso anno! E mi congratulo per il bel risultato anche con l’Acqua Pazza di Ponza, di cui vi avevo parlato qualche tempo fa…


TRE FORCHETTE
La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri - chef Heinz Beck - 94
Le Colline Ciociare (Acuto FR) - chef Salvatore Tassa - 90


DUE FORCHETTE
Il Pagliaccio 89
La Trota (Rivodutri) 89
Open Colonna 87
Il Convivio di Troiani 87
Enoteca La Torre (Viterbo) 87
The Cesar dell’Hotel La Posta Vecchia (Ladispoli RM) 85
Pascucci al Porticciolo (Fiumicino RM) 85
La Parolina (Acquapendente VT) 85
Acquolina Hostaria di Roma 84
L’Angolo d’Abruzzo (Carsoli AQ) 84
Oliver Glowig 84
Settembrini 84
Acqua Pazza (Ponza) 83
Al Ceppo 83
Glass Hostaria 83
Il Granchio (Terracina) 83
Metamorfosi 83
Il Sanlorenzo 83
L’Aminta (Genazzano RM) 82
L’Antica Pesa 82
All’Oro 81
L’Angolo diVino 81
Il Focarile (Aprilia LT) 81
Il Funghetto (Latina) 81
Mirabelle dell’Hotel Splendide Royal 81
Os Club 81
La Terrazza dell’Hotel Eden 81
L’Arcangelo 80
Imàgo dell’Hotel Hassler 80
Salotto Culinario 80
La Vecchia Pineta (Ostia RM) 80

TRE BOTTIGLIE
Casa Bleve Del Gatto (Anzio LT)
Roscioli

 
DUE GAMBERI
Da Armando al Pantheon
L’Asino d’Oro
Baba
Da Danilo
La Briciola (Grottaferrata RM)
Da Cesare
Ristoro La Dispensa
Iotto (Campagnano di Roma)
Matricianella
L’Oste della Bon’Ora (Grottaferrata RM)
Osteria Fontana Candida (Monte Porzio Catone RM)
Osteria Pistoia
Osteria Pistoia al Flaminio
Vino e Camino


Glass Hostaria, Roma

Posted by: mafaldina in 2011

Cristina Bowerman interpreta la Pasta dei Campi

 

Glass Hostaria

Domani a Roma, alla Città del Gusto, sarà presentata la guida Roma 2012 del Gambero Rosso, la pubblicazione dedicata al meglio dell’enogastronomia capitolina, dai ristoranti alle enoteche, dalle gastronomie alle gelaterie…
Qualche giorno fa io, Giuseppe e Beatrice e Roberto di Erbacipollina ci siamo concessi una splendida cena in uno dei più interessanti ristoranti della scena gastronomica romana, Glass Hostaria, un locale che – ne sono certa – riceverà un’ottima valutazione dalla nuova edizione della guida del Gambero Rosso (e non dimentichiamo che già vanta una stella Michelin!).

Glass si trova nel cuore di Trastevere, a pochi passa da piazza Sant’Egidio, circondato da una marea di trattorie di dubbia qualità, locali notturni, bar, negozietti e così via. Ed è impressionante quanto sia evidente la differenza fra la media dei locali del quartiere e Glass. Questa “hostaria” – se così la vogliamo chiamare – è un’oasi di piacevolezza, un ristorante dal design moderno, curato, dove si viene per gustare una cucina ricercata, divertente e molto interessante. Cristina Bowerman (la chef), Fabio Spada e il loro staff ci hanno accolti con grande gentilezza, permettendoci di fare un “viaggio” alla scoperta della cucina di Cristina, assaggiando le ultime creazioni, ma anche i pochi piatti classici di questo locale, tanto amati dalla clientela da non poter essere più tolti dal menu (pena protesta ufficiale ;-).

E così ci siamo lanciati in una lunga serie di assaggi: le mezzelune ripiene di amatriciana con guanciale croccante (un must del menu degustazione, piatto intenso e gustosissimo), la tartare di filetto di manzo con arancia, capperi, tobiko, salsa wasabi e micro verdure (da bis), il sontuoso fico arrosto con pancia di maiale, saba e ricotta di bufala, l’elegantissimo pesce bianco sotto sale e spezie con edemame, granita di mela verde e rafano, quindi i raviolini di parmigiano 60 mesi, funghi di stagione e burro della Normandia (un piatto deciso, ma raffinato), poi il piccione con crumble di cioccolato fondente, ciliegie al sake e cicoria (ingredienti equilibratissimi, abbinati alla perfezione). E per dessert: la zuppetta di caffè, croccante di mandorle e gelato al Baileys (apparentemente un dolce classico, in realtà molto creativo nella realizzazione), il lingotto di cioccolato fondente, polvere d’argento, frutto della passione e biscotto morbido al Grand Marnier, e la crema cotta di passion fruit gelata, lychees, pane di mais e granita di popcorn!

Ma la “ciliegina sulla torta” per noi è stata una pasta… Le linguine Pastificio dei Campi con acqua di peperone e alici di Cetara. Un piatto a dir poco grintoso che ci è piaciuto davvero tantissimo. È un’immensa gioia - e un grande onore - vedere che chef brillanti come la Bowerman utilizzano e interpretano la nostra pasta di Gragnano dando vita a grandi piatti, proprio come questo. Ci riempie di felicità sapere che gli chef apprezzano la Pasta dei Campi e che tante persone possano assaggiarla realizzata nel migliore dei modi!
Grazie, davvero, a Cristina, Fabio e a tutti coloro che lavorano da Glass per averci fatto trascorrere una serata davvero molto piacevole, provando una cucina davvero di alto livello.

 

linguine Pastificio dei Campi con acqua di peperone e alici di Cetara


Ah, dimenticavo, tanto per non farci mancare nulla, ci siamo scatenati anche con gli assaggi di vino, scelti da una carta ricca di proposte di qualità. Noi abbiamo optato per il Verdicchio Ris. Villa Bucci 2006 e 2007 e per un pinot nero di Franz Haas, oltre a fiumi di bollicine…


E voi conoscete Glass Hostaria? Ci siete mai stati? Vi piace? Fateci sapere il vostro parere!


Pasta di Gragnano al tonno rosso di Erice

Posted by: mafaldina in 2011

Tagged in: tonno , ricette , pomodoro , dispensa

Pennoni del Pastificio dei Campi e tonno Tre Torri



Come promesso qualche settimana fa, grazie ai regali golosi dalla Sicilia, vi propongo una nuova ricetta con il tonno di Erice, in questo caso il tonno rosso Tre Torri. Incredibili i filetti che sono racchiusi nelle scatole di latta di questa azienda della provincia di Trapani, caratterizzati da un gusto molto intenso e da una consistenza “carnosa”.

La ricetta è quasi identica a quella della scorsa volta (con il tonno Cusumano), con la differenza che in questo caso il sugo è cotto, ha come base la cipolla e come tocco finale rinfrescante una grattugiata di scorza di limone.



Ingredienti per 4:

350 g di pennoni del Pastificio dei Campi
½ cipolla rossa
1 scatola media di tonno rosso di Erice
20-25 pomodori datterini
Una manciata di olive nere
Capperi sotto sale
Olio extravergine
Sale
Pepe

Tritate finemente la cipolla, soffriggetela dolcemente e, una volta imbiondita, unite i datterini tagliati a metà, le olive denocciolate e tagliate, i capperi dissalati e fate saltare tutto a fuoco vivo. Nel frattempo fate cuocere la pasta di Gragnano in abbondante acqua salata. Unite al sugo i filetti di tonno spezzettati e proseguite la cottura a fuoco medio per pochi minuti. Scolate la pasta al dente e unitela al sugo di tonno. Mescolate bene, aggiungete qualche foglia di basilico e completate con un filo di extravergine (magari siciliano) e la scorza di mezzo limone grattugiata.


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