Vi presento Linguina dei Campi, la nostra inviata da Londra

 

Linguina dei Campi

È con grande piacere che vi presento il blog inglese del Pastificio dei Campi.
Come forse saprete, il Pastificio dei Campi è molto attivo anche all’estero, la nostra pasta di Gragnano infatti è venduta a Londra, Parigi, Tokio, Toronto… E l’obiettivo è quello di espandersi in tutte le maggiori metropoli, diventando i portavoce nel mondo della fantastica pasta di Gragnano.
Dai tanti viaggi all’estero, dalla passione e dalla curiosità che gli altri paesi esprimono nei confronti della pasta, di questa pasta, è nata l’idea di avere degli inviati dalle città in cui la Pasta dei Campi è presente, dei blogger che diffondano la cultura della pasta di Gragnano anche all’estero e che informino noi italiani appassionati di cucina su quel che succede nella loro realtà enogastronomica.

Questo progetto parte con Linguina dei Campi, la nostra inviata a Londra, dove la Pasta dei Campi inizia ad essere diffusa e amata. Linguina ci aggiornerà sulle news gastronomiche più interessanti di Londra e sarà il riferimento britannico per la Pasta dei Campi, racconterà come si produce, come si cucina e come si abbina, naturalmente in lingua inglese.

Continuate a seguirci…


L’importanza della stagionalità

Inviato da: mafaldina in 2010

La pasta di Gragnano con i prodotti di stagione, più buona e più sana

 

L'autunno dell'Arcimboldi

Mancano 21 giorni all’inizio dell’autunno e in effetti l’aria comincia a cambiare. Le serate si stanno rinfrescando, le giornate si accorciano rapidamente, in poche parole ci sono i primi segni del cambio di stagione. Ma questi segni si vedranno anche sui banchi di frutta e verdura?

Qualche settimana fa, leggendo un post di Katie Parla – storica del cibo e giornalista freelance americana che vive in Italia – ho riflettuto per l’ennesima volta sull’importanza del rispetto delle stagioni, un tema del quale avevo già parlato qualche tempo fa (nel post del calendario ortofrutticolo di Eataly e Slow Food), ma che vale la pena affrontare nuovamente, ora che ci avviciniamo ad una nuova stagione.

Come forse avrete notato, spesso nelle ricette che pubblico su questo blog sottolineo l’importanza della qualità della materia prima per il raggiungimento di un buon risultato finale, sia nel caso di una ricetta complessa che per le preparazioni più semplici e quotidiane. E se parliamo di ortaggi e frutta, la qualità si traduce essenzialmente in stagionalità, nella raccolta al giusto grado di maturazione, nella freschezza del prodotto della terra, che significa in pratica profumi più intensi e sapori caratteristici.

Essere consapevoli nella scelta dei prodotti vuol dire anche sostenere l’agricoltura locale, inquinare meno, consumare prodotti dalle qualità nutritive migliori.

Ricordatevi allora che – compatibilmente alle condizioni climatiche effettive – troverete delle buone melanzane ancora per un mesetto, stesso destino per i peperoni, ma in compenso da settembre potrete ricominciare ad acquistare del buon sedano, zucca, uva, frutta secca in guscio…

Le mie ricette con la pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi continueranno il più possibile a seguire questo andamento, per ora quindi vi rimando ancora alle ricette dell’estate, ma da fine settembre inizieranno gli aggiornamenti di quelle autunnali!


Lumache grandi del Pastificio dei Campi con zucchine, salmone scozzese e norvegese all’aneto

 

lumache grandi del Pastificio dei Campi con salmone e zucchine

Come avevo anticipato qualche giorno fa, ecco una nuova ricetta a base di salmone. Stavolta l’ho finito, quindi per un po’ non ne vedrete.
Ci ho pensato parecchio, ho fatto molte ricerche sui miei libri di ricette e sui tanti blog di cucina prima di decidermi sul tipo di preparazione. Eh sì, perché nove volte su dieci si trovano ricette di pasta che uniscono il salmone alla panna, ma a me quell’abbinamento non piace affatto. Trovo che la panna appesantisca e copra inutilmente il meraviglioso sapore della pasta di Gragnano.

E allora ecco qua cosa ho preparato: lumache grandi del Pastificio dei Campi con zucchine saltate, salmone scozzese affumicato e norvegese all’aneto.

Ho tagliato delle piccole zucchine a metà, nel senso della lunghezza, poi ne ho ricavato delle fettine abbastanza sottili. In una padella antiaderente le ho fatte soffriggere con un filo di buon extravergine e uno spicchio di aglio in camicia. Ho regolato di sale e pepe e ho spento il fuoco non appena le zucchine hanno iniziato a prendere colore. Ho eliminato l’aglio.
Mentre la pasta di Gragnano si cuoceva in abbondante acqua salata ho tagliato i due tipi di salmone in piccoli pezzetti. Quindi ho scolato le lumache al dente, le ho saltate in padella con le zucchine, ho unito il salmone, un altro po’ di olio e via in tavola.

Vi dirò, questa seconda versione è risultata per certi versi anche più gradevole della prima, non per la ricetta in sé (l’abbinamento scorza di limone – salmone Balik era azzeccatissimo), ma perché questo formato di pasta, accogliendo al suo interno i pezzetti di zucchina e salmone, si è rivelato perfetto per la ricetta.


Meglio una pasta al pomodoro che una bistecca alla griglia

 

elementi essenziali della Dieta Mediterranea

Fioccano nuovi successi per lo stile alimentare più apprezzato e celebrato al mondo, la Dieta Mediterranea.
Se qualcuno ancora dubitava degli effetti benefici dell’alimentazione Made in Italy, ormai dovrà cambiare idea. È di pochi giorni fa la notizia che la Dieta Mediterranea – per i benefici sulla salute dimostrati scientificamente e per il suo valore storico e culturale – entrerà a far parte del patrimonio immateriale dell’umanità tutelato dall’Unesco, grazie all’approvazione UE del dossier avviato nel 2007 da Spagna e Italia.
Una notizia molto importante, soprattutto in un periodo come questo in cui i problemi di obesità tendono a dilagare sempre di più anche nei paesi Mediterranei, a causa della trasformazione degli stili alimentari.

Questo tipo di alimentazione, infatti, basato principalmente sul consumo di cereali, legumi, ortaggi, frutta e olio d’oliva – insieme al classico bicchiere di vino consumato a tavola – ha consentito agli italiani di conquistare una longevità nettamente superiore alla media europea (una media di 77,2 anni per gli uomini e di 82,8 anni per le donne) e un peso di 68,7 chili rispetto alla media comunitaria di 72,2.

Se rifletto sui miei pasti quotidiani mi rendo conto che il mio regime alimentare è piuttosto aderente alla Dieta Mediterranea: consumo pasta (di Gragnano alt) praticamente tutti i giorni, pane (di grano duro, integrale, di grano tenero ecc.), olio extravergine, tantissime verdure, frutta (quella soprattutto in estate), un po’ di pesce, pochissima carne, qualche volta uova e formaggi (ma non toccatemi la mozzarella!), non per ragioni di dieta, quanto piuttosto per questione di gusti (e poi a me piace di più cucinare una bella pasta alle verdure che un succulento arrosto…), anche se in effetti la linea ci guadagna.
Ma voi lettori di questo blog seguite la Dieta Mediterranea oppure vi scatenate con carne, latticini e dolci?


Ricetta: genovesine ziti lisce al salmone e scorza di limone

 

limone di Sorrento e salmone Balik

Se siete degli amanti del salmone, questo è il piatto che fa per voi. Semplicità è la parola d’ordine della preparazione di cui vi parlo oggi. Tutto crudo – a parte la pasta ovviamente :) – pochi ingredienti, intensità di profumi, gusto equilibrato.

Di cosa parlo? Delle genovesine ziti lisce al salmone e scorza di limone. Il segreto della riuscita sta semplicemente nella qualità degli ingredienti: in questo caso salmone Balik, limone biologico di Sorrento, olio extravergine Cetrone (della provincia di Latina), pepe nero di Sarawak.

Mentre facevo bollire la pasta di Gragnano in abbondante acqua salata, ho tagliato una spessa fetta di salmone a cubetti, quindi ho lavato e asciugato bene il limone.
Ho scolato la pasta al dente, l’ho mescolata al salmone aggiungendo olio extravergine e ho completato con una bella grattugiata di buccia di limone e una macinata di pepe nero.
Rapidissimo e buonissimo. Un piatto che vince solo per la qualità delle materie prime, che si esaltano a vicenda nella loro essenzialità.

P.S. Ho ancora una notevole quantità di salmone – scozzese e norvegese all’aneto – quindi nei prossimi giorni aspettatevi qualche altra gustosa versione di pasta di Gragnano con questo ingrediente. Anzi, mi suggerite voi qualche ricetta?

pasta di Gragnano al salmone e scorza di limone


L’Incanto della Pasta (di Gragnano)

Inviato da: mafaldina in 2010

Etichetta: Pasta di Gragnano , eventi

La decima edizione della Festa della Pasta sarà una fiaba fantastica

 

Festa della Pasta 2010

Il grande evento dedicato alla pasta di Gragnano, che giunge quest’anno alla decima edizione e si svolgerà dal 3 al 5 settembre, sarà intitolato “L’Incanto della Pasta”.
Mentre lo scorso anno la festa si era svolta attraverso percorsi sensoriali incentrati sulla pasta, questa volta il tema sarà il surreale. Le immagini oniriche della pasta domineranno Gragnano in questi giorni di evento. Il giallo dorato tipico della pasta di Gragnano colorerà le strade. Elfi, fate, giocolieri e funamboli animeranno la “fiaba della pasta”.

Come al solito, via Roma, la storica strada dei pastifici di Gragnano sarà il centro della manifestazione, ma tutta la città sarà il teatro dell’Incanto della Pasta, da assaggiare via via che si passeggia fra un’attrazione e l’altra.

Non mancate quindi all’evento internazionale dedicato alla (neo) Pasta di Gragnano IGP, un momento imperdibile per tutti gli amanti di questo straordinario prodotto alimentare.


Vacanze golose?

Inviato da: mafaldina in 2010

Etichetta: cucina italiana

Raccontatemi i migliori assaggi dell’estate…

 

Golfo del Circeo

È tempo di vacanze, moltissimi sono già partiti oppure sono rientrati da poco. Molti hanno optato per viaggi ‘mordi e fuggi’, qualche giorno qua, qualche giorno là.

E allora mi domandavo una cosa: in questo peregrinare fra un posto e l’altro vi è capitato di assaggiare qualche buon prodotto gastronomico? Oppure di incontrare un ristorante che vi è piaciuto particolarmente?

Io non sono stata ancora in vacanza ma ho fatto parecchi giri per l’Italia e durante questi frequenti spostamenti, naturalmente, ho assaggiato molto. I “sorsi” e i “bocconi” di questo mese che più mi sono rimasti nel cuore sono stati in tre posti differenti. Il primo a Terracina: un ristorante che conosco piuttosto bene e che mi piace moltissimo, il Granchio, un locale che ha totalmente incentrato la propria offerta su una straordinaria qualità del pescato – scelto con grande attenzione dal titolare, esperto di aste del pesce – e sulla sua elaborazione fine, delicata, che ne esalta la qualità. Fra i piatti assaggiati quello che più mi è piaciuto è stato il carpaccio di sughero bianco con crostone di pane e bietolina all'agro al profumo di menta, ma al Granchio si possono anche assaggiare ottimi primi di pesce con la pasta di Gragnano :-).
Altra tappa gourmet molto piacevole è stata alla Parolina di Acquapendente (nel Lazio, ma anche a un passo da Toscana e Umbria). La cucina di questo ristorante è basata sull’intensità dei sapori, su piatti di grande carattere che rappresentano la felice interpretazione dei prodotti locali. Un esempio? Il filetto di vitellone Chianino cotto dolcemente con salsa di melanzana fumé e misticanza di erbe officinali.
Passando alle bottiglie – oltre a tanti buoni vini, più del nord che del sud negli ultimi tempi – mi è piaciuta moltissimo una birra artigianale italiana, la Caveja del Birrificio Valsenio, una weizen profumata, acidula, gradevolissima per l’estate.

E voi cos’avete assaggiato di buono in questi mesi estivi? C’è stato qualcosa che vi ha colpito in particolar modo? Raccontatemi i vostri assaggi!


MAFALDINA.png

tags