Una pasta alla Norma alternativa

Dopo un lungo weekend dedicato alla Festa della Pasta e uno straordinario pranzo da Gennaro Esposito (di cui vi parlerò nei prossimi giorni), sono tornata alla vita quotidiana e anche alle ricette quotidiane.
Un paio di giorni fa, dopo un giretto al mercato mi sono ritrovata in borsa due belle melanzana nere e dei profumati pomodorini Pachino. Ho pensato alla Sicilia e alla ricetta di pasta più nota di questa regione, la Norma…
Il risultato è stata una pasta alla Norma un po’ alternativa :-) adattata in maniera creativa agli ingredienti che avevo a disposizione.
Volevo cucinare i bombardoni e così ho pensato che le melanzane sarebbero state meglio tagliate a cubetti anziché a fettine (come indico nella ricetta classica). Quindi ho lavato e tagliato a cubetti le melanzane. Poi ho tagliato in quattro i pomodorini. A quel punto in una padella capiente ho messo a soffriggere uno spicchio di aglio, quindi ho aggiunto i pomodorini e un rametto di basilico. Ho fatto andare i pomodori a fuoco vivo per circa dieci minuti e ho regolato di sale e pepe. In una padella con molto olio ho fritto i cubetti di melanzane, poi li ho lasciati asciugare in carta da cucina. Ho fatto cuocere la pasta di Gragnano in abbondante acqua salata, l’ho scolata al dente e mescolata con i pomodori. Ho aggiunto le melanzane, una grattugiata di ricotta salata e qualche foglia di basilico spezzettata (quello della padella invece l’ho eliminato).
Tanto per stare in tema siciliano – la Norma è una dedica all’opera di Bellini, originario di Catania – ho utilizzato un olio extravergine biologico Dop Valli Trapanesi. Ve lo consiglio, è davvero ottimo.





