La Pasta dei Campi su Spigoloso

Posted by: mafaldina in 2010

Qualità, design e comunicazione: l'eccellenza del Pastificio dei Campi

 

il packaging della Pasta dei Campi

Ieri su Spigoloso – l’ultimo nato del network di Dissapore – Stefano Caffarri ha pubblicato un lungo servizio sulla Pasta dei Campi. Ecco il link: Prove su strada | Pastificio dei Campi, Gragnano.
L’attenzione è centrata soprattutto su un formato, le penne mezzani rigate, sul packaging e sul sito internet.
La confezione è indubbiamente il nostro biglietto da visita, è un modo per comunicare, per essere trasparenti (sulle facce del cubo sono impresse le immagini delle persone che lavorano al pastificio), ma ha anche una valenza pratica, dettata dal fatto che le scatole proteggono la pasta dagli urti durante il trasporto, sono traspiranti (quindi consentono al prodotto di mantenere la propria fragranza) e sono facilmente impilabili.
Inoltre, eliminando la finestra in plastica che mostra i formati, le scatole in cartoncino sono totalmente riciclabili e, una volta aperte, sono ripiegabili, quindi occupano poco spazio.
Il confezionamento è fatto a mano per ogni singola scatola, per cui evitiamo l’utilizzo di macchinari inquinanti e trattiamo la pasta con più delicatezza.
L’attenzione al design affianca un’estrema cura nella produzione della pasta. La qualità passa attraverso la selezione e il rispetto della materia prima (il grano duro italiano, dall’elevato tenore proteico, proviene da zone che non distano più di 250 km da Gragnano) e la lavorazione artigianale, che significa trafila al bronzo e lenta essiccazione di piccoli quantitativi di pasta (massimo 20-30 quintali al giorno).
Questo sito e il personaggio di Mafaldina sono stati creati per trasmettere la filosofia dell’azienda – basata appunto sull’attenzione alla qualità, la trasparenza, la responsabilità sociale, l’artigianalità – per permettere a tutti di avere un contatto diretto con la produzione e per diffondere la cultura della pasta.
Ringrazio Stefano per l’attenzione dedicata al Pastificio. Mi farebbe piacere se la discussione si sviluppasse anche qui!

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Ciao
l'attenzione all'immagine e la generale cura dell'operazione mi fanno pensare ad un progetto di grande qualità, anche dal punto di vista imprenditoriale.
i dubbi sono suscita dal posizionamento di prezzo, enormemente più elevanto anche di referenze di grande pregio, e almeno altrettanta soddisfazione organolettica.
ne vorrei saper di più.

Saluti, Stefano
stefano caffarri , 12 maggio, 2010 | url
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Ciao Stefano,

la nostra azienda vede l'artigiano come chi facendo le cose, una ad una, pone la cura e l'amore per l'opera che compie come suo faro unico; per lui l'oggetto del suo amore non è mai bello abbastanza.
Potesse farlo terrebbe ogni sua fatica per se, geloso del giudizio di ognuno.
Al contrario non abbiamo grande amore per chi essendo artigiano crede che progetti approssimativi siano sintomo di qualità, chi immagina che basta che sia bacata, una mela, per essere più buona.

Nella nostra azienda tutto è fatto con estrema cura, dalla scelta dei fornitori, per primi i contadini Mario, Renato, Roberto, Stefano, Nicola, Augusto, ecc., i quali orgogliosi mettono la loro faccia sui nostri pacchi per la prima volta, diventando veri protagonisti, persone reali, e che dopo 3 anni di sperimentazioni ottengono un meraviglioso risultato.

Tutto questo per dire banalmente che dietro all’individuazione di un prezzo ci sono numerosi aspetti che contribuiscono a tale risultato.
Quello che più ci sta a cuore e che ci inorgoglisce è l’opinione di quanti la nostra pasta l’hanno assaporata e apprezzata, senza la pretesa di essere scelti e acclamati da tutti. Le critiche, se costruttive, sono i migliori ingredienti verso il costante miglioramento.

È per questo motivo che ti ringraziamo per lo spazio dedicatoci.

Saluti, Mafaldina
mafaldina , 13 maggio, 2010

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