La storia della Festa a Vico

Posted by: mafaldina in 2010

Gennaro Esposito e la sua Festa: una motivazione sentimentale

 

la torre saracena di Vico Equense

Nel giro di pochi anni la Festa a Vico è diventata una delle più ambite manifestazioni gastronomiche in Italia, per la sua spontaneità e per il clima davvero di festa che si respira in quei giorni.
Per capire meglio di cosa si tratta ecco la storia della Festa a Vico raccontata da Gennaro e dai suoi collaboratori:

La Festa a Vico è nata da un’intuizione dello chef Gennaro Esposito del Ristorante Torre del Saracino nel 2003, diventando da subito un esclusivo e sempre più atteso appuntamento a Vico Equense, nella Penisola Sorrentina.
L’evento ogni anno cresce e si rinnova sviluppandosi seguendo un tema specifico, senza mai perdere il suo spirito goliardico e informale.
I fortunati ospiti da tutta Italia godono delle bellezze della splendida cornice del Golfo di Napoli e del borgo di Marina di Aequa, degustando gli originali piatti elaborati da famosi chef e da alcune giovani promesse della cucina italiana.
Per la prima edizione il tema scelto è stato “Cuochi e Vignerons”, incontro con 30 tra i più importanti produttori di vini provenienti dalle zone di Borgogna, Bordeaux e Chamapagne. Nel 2005 è stata la volta de “Il gioco delle mani amiche” in cui ogni chef ha portato con sé il proprio artigiano enogastronomico del cuore. Esperienza raccolta in un volume intitolato appunto “Il gioco delle mani amiche” che racconta le storie degli artigiani, le ricette presentate dagli chef, notizie sui produttori di vino e molte foto dei momenti salienti della festa.
Nel 2006 il tema è stato “Cose nostre… nelle loro mani!”: i più famosi prodotti locali sono stati valorizzati dai maggiori chef nazionali che hanno creato delle ricette per l’occasione. I 25 chef sono stati ai fornelli di 16 ristoranti di Vico e frazioni per dar vita insieme ai “padroni di casa” a una serata speciale che ha visto Vico Equense capitale italiana della gastronomia per un giorno.
“Vele e Caicchi … Cavilli e taralli…” era il tema 2007. In quell’occasione la manifestazione ospitò la Regata dalle Torri Saracene, durante la quale la spettacolare cornice del Golfo di Napoli fu arricchita dalle eleganti vele dei Caicchi e delle imbarcazioni storiche a due alberi.
Nel 2008 il titolo è stato “Segreti e bugie ovvero… ma che volite a noi”, mentre nel 2009, con “Carmela Cosenza… Mamma”, gli chef sono stati invitati a presentare le ricette che hanno contraddistinto la loro “infanzia culinaria”.

UNA MOTIVAZIONE SENTIMENTALE
Se mi chiedete come è nata l’idea della Festa a Vico, non vi so rispondere. Mi piacerebbe dire : “Il giorno x alle ore y prese forma questo pensiero nella mia mente”. Ma non è stato così. Tutto forse nasce dal desiderio di ricambiare il piacere datomi da amici e colleghi incontrati fuori del mio territorio, di ospitarli nella mia terra, a Vico Equense, al centro della Costiera Sorrentina. Ma la genesi è meno interessante di come si è concretizzata l’idea. Gli amici e i colleghi sono arrivati e, fin da subito, la Festa ha assunto le dimensioni dell’“happening”, dove tutto può accadere, dove le eventuali carenze nell’organizzazione diventano parte del tutto e non se ne può fare a meno, perché la vita è imperfezione, mi verrebbe da dire “felice imperfezione”. E, se è necessario trovare un senso alle cose, allora questo è quello della Festa: essere contenti per tre giorni e rinnovare l’incontro ogni anno, fino a quando sarà possibile, fino a quando ci divertiremo. In questo libro troverete fotografie e piatti della Festa del 2005. L’intento è quello di trasmettere anche solo una piccola parte delle emozioni provate nell’ascoltare e raccontare, perché anche la gioia e il dolore si sposano, come il riso e lo zafferano, il pecorino e le fave, il pomodoro e il basilico. La Festa a Vico è la festa delle “regole rovesciate”. E vi spiego perché. Di norma i clienti arrivano e si siedono al tavolo. Mentre il tempo per loro si dilata, per noi cuochi, che cuciniamo in piedi, si accorcia. Alla fine del servizio i clienti si trovano rilassati e felici, mentre noi siamo solo un po’ più stanchi. A Vico, invece, tutti stanno in piedi, per ore, e mangiano, ballano, parlano e bevono, tutti insieme, cuochi e clienti. Inoltre, non si rispettano regole formali. Alla Festa ho deciso di mostrarmi come sono, di stringere mani, abbracciare, cantare a squarciagola, consapevole che così ne avremmo conservato un bel ricordo. E siccome l’appetito vien mangiando, siamo già tutti al lavoro per fabbricarne altri,
con nuovi amici e nuove storie, perché gli uomini e le donne sono interessanti, anche più delle ricette e dei prodotti che vedrete in questo libro.

Gennaro Esposito
Tratto dal libro “Il gioco delle mani amiche – grande festa in cucina a Vico” di Riccardo Marcialis edito da “Cucina e Vini editrice”


Festa a Vico di Gennaro Esposito
Associazione Cucina Italiana Contemporanea
Via Torretta, 9 – 80069 Vico Equense (Na)
Segreteria Operativa – David Aiello Tel. 331.45.13.948 Fax. 081.009.78.28
e-mail: info@festavico.com - www.festavico.com

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