Una settima edizione ricca di spunti interessanti

Giunto alla settima edizione e con una fitta serie di attività collaterali, Identità Golose rischiava di perdere un po’ appeal, un po’ dello smalto che aveva caratterizzato il congresso organizzato da Paolo Marchi in questi anni.
Invece non è stato così. Ancora una volta lo staff di I.G. è riuscito a mettere in piedi una kermesse di chef attiva e piena di nuove idee e progetti da esporre ai tantissimi partecipanti all’evento.
Volti molto noti sono arrivati sul palco con interessanti novità, mentre altri chef alla ribalta in questo momento si sono affacciati per la prima volta a Identità Golose.
Fra i tanti “volti noti” meritano una citazione particolare Gennaro Esposito e Massimo Bottura, vincitori rispettivamente di due importanti premi: miglior chef italiano e miglior chef del mondo.
I loro, come anticipato nei post in diretta da Milano, sono stati interventi molto interessanti, incentrati su riflessioni che vanno oltre la creazione di un piatto perché esprimono una filosofia di cucina e di interpretazione dei sapori molto personale.
“L’orto della Campania” era il titolo della presentazione di Gennaro, basata sull’idea di «capacità di valorizzare il territorio andando oltre il concetto di km zero». E così lo abbiamo visto realizzare ricette in cui da ogni singolo ingrediente si riescono ad estrarre tutti i sapori possibili, ogni sfumatura di gusto e profumo.
Come ha detto Gennaro, uno degli aspetti interessanti della cucina italiana contemporanea è la diversità di punti di vista, che tuttavia non impedisce di fare sistema. Un “sistema” piuttosto ben rappresentato dai “Cavalieri della Cucina Italiana”, capitanati da Massimiliano Alajmo e di cui fanno parte anche Gennaro Esposito e Massimo Bottura. Un Bottura sempre più protagonista dell’attuale scena gastronomica, che sottolinea l’importanza di riflettere sui valori propri della storia gastronomica italiana per continuare ad evolvere e migliorare, l’importanza di non perdere di vista il passato in chiave culturale, «per crescere e andare oltre la nostalgia».
I “Cavalieri”, quasi tutti presenti nell’ultima giornata di Identità Golose, hanno poi premiato due pietre miliari della cucina italiana: Aimo Moroni e Corrado Assenza. Due personaggi che hanno fatto la storia in questo ambito, ma che sicuramente non fanno venire la nostalgia, perché continuano ad esprimersi al massimo, ad evolversi e ad avere idee interessanti da trasmettere.

Che dire, poi, del congresso per noi del Pastificio dei Campi: come lo scorso anno è stato un bel momento di incontro con gli chef, con la stampa e con il pubblico di appassionati. È stata l’occasione per incontrare tanti amici blogger, che come noi viaggiano seguendo i momenti clou della gastronomia e che tanto sono attratti da questo tipo di congressi.
Per allietare il soggiorno abbiamo anche cucinato. Ogni giorno a pranzo un piatto comfort food golosissimo: prima pasta & fagioli, poi pasta & lenticchie e infine pasta & ceci. Con queste preparazioni abbiamo presentato in anteprima una serie di “mischiati” di pasta di Gragnano realizzati per dar vita ad abbinamenti perfetti con il condimento… ma di questo parleremo ancora molto nel prossimo futuro.
Intanto ci diamo appuntamento ai prossimi eventi: Taste, Tuttofood, Squisito, Festa a Vico!
Vi aspettiamo, numerosi come sempre :)





