L’importanza del grano duro

Posted by: mafaldina in 2011

…per una pasta sana e di qualità


un campo di grano

Qualche giorno fa sul quotidiano online Sicilia Informazioni è uscito un interessantissimo articolo sui rischi legati alla bassa qualità del grano duro utilizzato per la produzione di molta (ma non di tutta) pasta secca.

Maria Gabriella Ricotta, l’autrice, nell’articolo presenta uno studio effettuato dal comitato spontaneo per l’agricoltura “Terra è vita”, secondo cui le paste industriali tanto consumate dalle famiglie italiane e dai bambini italiani non hanno le caratteristiche richieste agli alimenti per l’infanzia. Perché? Per questioni legate alla contaminazione da micotossine del grano duro. Le micotossine sono sostanze chimiche prodotte da alcune muffe (molte delle quali sono potentissimi cancerogeni) che possono passare dal campo alla tavola. Tali sostanze sono oggetto di controlli e monitoraggi e sono ammesse solo in piccole dosi. Le norme a riguardo impongono due livelli di sicurezza: uno per gli adulti e uno, molto più restrittivo, per lattanti e bambini. Tuttavia moltissime aziende rispettano soltanto i limiti di micotossine imposte per gli adulti. Certo, è legale, ma non è rassicurante per la salute dei bambini. E gli agricoltori, anche con questo comitato spontaneo che ha promosso lo studio in oggetto, non sono affatto d’accordo con questa politica. «All’industria dei pastai, che importa grano duro (fino al 40% del fabbisogno nazionale), sostenendo che quello italiano non è sufficiente, gli agricoltori rispondono che il problema è l’importazione massiccia di grano di bassa qualità e l’appiattimento del prezzo a livelli troppo bassi. Così il granicolture italiano fallisce o pianta altre cose».

A sostegno dell'appello degli agricoltori c’è un dato estremamente importante da sottolineare: il grano duro italiano è di altissima qualità. Dagli studi effettuati di recente, infatti, è stata evidenziata la bassissima contaminazione del cereale coltivato nella nostra penisola, in particolare nelle regioni del sud, dove il valore medio di contaminazione è 67 (mentre al centro è di quattro volte maggiore -278- e al nord cresce di quasi 11 volte -723).

Per questa ragione il Pastificio dei Campi (che ha ottenuto la certificazione 100% Made in Italy) si impegna nell’utilizzo di grano duro proveniente da alcune delle più vocate regioni italiane (Puglia, Basilicata, Molise), dove questo cereale è coltivato con grande attenzione e dove i livelli di umidità sono tanto bassi da rendere molto difficile la produzione di micotossine. Per la produzione di una pasta di qualità – che sia buona e salutare allo stesso tempo – è fondamentale la selezione della materia prima. Insieme al Molino de Vita il Pastificio dei Campi fa un accuratissimo lavoro di selezione del grano duro, seguendone la lavorazione dalla semina al raccolto. Ed è anche questa la ragione per cui la nostra Pasta di Gragnano è totalmente tracciabile dal campo alla tavola, per garantire una totale trasparenza nei confronti dei consumatori che devono sapere perfettamente cosa portano in tavola!


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