Ricotta di bufala campana Dop & Pasta di Gragnano IGP

A poco più di un anno dall’ottenimento del marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) vi ripropongo una ricetta con un ingrediente che amo moltissimo, la ricotta di bufala campana. Eh sì, per chi non lo sapesse, non solo la mozzarella di bufala campana è garantita dalla Dop, ma anche la ricotta, una vera e propria bontà, da consumare fresca o stagionata.
La ricetta che ho preparato è ideale per queste ultime giornate d’estate: Pasta di Gragnano al pesto cilentano. In altre parole un inno alle eccellenze gastronomiche campane.
Leggendo un libro di Slow Food ho scoperto che la ricetta del pesto cilentano sarebbe nata per farcire una sfoglia di mozzarella detta péttola; tuttavia questo gustoso pesto è utilizzato anche per condire la pasta, con ottimi risultati.
Ecco la ricetta:
350 g di ziti tagliati lisci del Pastificio dei Campi
300 g di pomodorini
200 g di ricotta fresca di bufala
1 spicchio di aglio
1 o 2 peperoncini freschi
Basilico
Ricotta dura affumicata di bufala
Olio extravergine di oliva
Sale
Tagliate i pomodorini a dadini, fateli scolare molto bene, quindi conditeli con sale, olio, peperoncino e aglio tritati. Se volete essere ortodossi pestate nel mortaio il basilico con olio, sale e un po’ di ricotta dura. Altrimenti mettete gli ingredienti nel vaso del mixer e frullate per pochi secondi. Versate quindi il composto di basilico sui pomodorini, mescolate bene e frullate tutto con il mixer, facendo attenzione a non fare surriscaldare il pesto.
Mettete il composto ottenuto in un’ampia padella e fatelo riscaldare per un paio di minuti. Spegnete il fuoco, aggiungete la ricotta e stemperatela bene.
Fate cuocere la Pasta di Gragnano in abbondante acqua bollente, scolatela al dente, quindi versatela in padella e fatela mantecare a fuoco spento.
P.S. I mezzanelli sono probabilmente il formato più adatto, ma anche gli ziti tagliati non sono affatto male… in alternativa potete utilizzare senza pensieri gli spaghetti o i vermicelli.





