Oggi presentazione ufficiale della guida Identità Golose 2012

Dopo le guide cittadine (Roma e Milano) del Gambero Rosso, è iniziato i tam tam delle guide ristoranti nazionali, con l’odierna presentazione ufficiale della guida di Paolo Marchi, Identità Golose 2012.
Rispetto alle altre guide ristoranti più note – Michelin, Gambero Rosso, Espresso – quella di Identità Golose ha la particolarità di raccontare non solo la moderna ristorazione italiana, ma anche alcuni ristoranti di altri 26 paesi fra l’Europa e il resto del mondo, per un totale di 646 recensioni a tutta pagina. E trovo che sia proprio questo l’aspetto più interessante della guida legata al congresso organizzato da Paolo Marchi, lo sguardo sulle nuove realtà straniere. In questi ultimi anni più volte ho “spulciato” le segnalazioni straniere di Identità Golose, trovando quasi sempre indicazioni che si sono rivelate centrate, in primis sulla Francia, dove il contributo del bravo Andrea Petrini è davvero importante.
Detto questo, torniamo a parlare invece dei locali nazionali e di quelli che hanno ottenuto i premi di Identità Golose 2012. Eccoli qui:
• Miglior chef: Paolo Lopriore – Il Canto, Siena - Premio Cavit
• Miglior chef: Aurora Mazzucchelli – Marconi, Sasso Marconi (BO) - Premio Acqua Panna – S. Pellegrino • Miglior chef straniero: Giovanni Passerini – Rino, Parigi - Premio Lavazza
• Miglior sous chef: Federico Zanasi e Luca Abbadir – Il Clandestino, Portonovo (AN) e Madonnina del Pescatore, Senigallia (AN) - Premio Fratelli Aprile
• Miglior chef pasticciere: Chiara Patracchini – La Credenza, San Maurizio Canavese (TO) - Premio Zafferano 3 Cuochi
• Miglior Maître: Cristiana Romito – Reale, Castel di Sangro (AQ) - Premio Le Marchesine
• Miglior Sommelier: Marco Reitano – La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri, Roma - Premio Zorzettig • Il più abile con la birra in cucina: Nino di Costanzo – Il Mosaico del Terme Manzi Hotel, Ischia (NA) - Premio Birra Moretti
• Sorpresa dell’anno: Lorenzo Cogo – El Coq, Marano Vicentino (VI) - Premio Consorzio Grana Padano
Mi fa molto piacere in particolare il premio a Paolo Lopriore, chef di talento che tuttavia in questi anni non ha ricevuto valutazioni favorevoli dalla maggior parte delle guide, per il suo stile (a detta di molti) anche troppo creativo.
Ma ci sono anche altri premi…
• Miglior giornalista: Errica Tamani – La Gazzetta di Parma - Premio Eblex
• Giovane famiglia: Marco, Paolo e Vittorio Colleoni – San Martino, Treviglio (Bergamo) - Premio Bonaventura Maschio
• Miglior artigiano: Francesco Assenza – Caffè Sicilia, Noto (Siracusa) - Premio Ersa Tipicamente Friulano
I miei complimenti vanno poi a tutti gli chef e ristoratori campani selezionati:
• La Caravella, Amalfi
• Le Macine dell'hotel il Molino, Benevento
• Taverna Estia, Brusciano
• L'Olivo dell'hotel Capri Palace, Capri
• Le Colonne, Caserta
• Al Convento, Cetara
• Il Papavero, Eboli
• Il Mosaico dell'Hotel Terme Manzi
• Indaco del Regina Isabella, Ischia
• Torre Normanna, Maiori
• Quattro Passi, Massa Lubrense
• Relais Blu, Massa Lubrense
• Taverna del Capitano, Massa Lubrense
• La Cantinella, Napoli
• La Notizia, Napoli
• Palazzo Petrucci, Napoli
• Sorbillo, Napoli
• Timpani & Tempura, Napoli
• La Locanda di Bu, Nusco
• Sud, Quarto
• Rossellinis del Palazzo Sasso, Ravello
• Don Alfonso 1890, Sant'Agata sui Due Golfi
• Marennà, Sorbo Serpico
• Il Buco, Sorrento
• Vairo del Volturno, Vairano Patenora
• Oasis Sapori Antichi, Vallesaccarda
• Antica Osteria Nonna Rosa, Vico Equense
• L'Accanto del Grand Hotel Angiolieri, Vico Equense
• Maxi dell'hotel Capo La Gala, Vico Equense
• La Torre del Saracino, Vico Equense
Curatori della guida Identità Golose 2012 sono Paolo Marchi e Gabriele Zanatta che hanno coordinato un gruppo di oltre 100 giornalisti gastronomici che hanno viaggiato da un capo all’altro del mondo alla scoperta dei migliori ristoranti d’autore. Come sempre poi ci sono alcuni focus dedicati alle città, firmati da personaggi che raccontano i luoghi secondo un approccio gastronomico: Milano secondo Carlo Passera, la Roma di Francesca Romana Barberini, Verona by Alberto Tonello, Niko Romito e il suo Abruzzo, Vico Equense secondo Paolo Marchi, e all’estero la Lione di Andrea Petrini, Mattias Kroon e Copenaghen, Sudi Pigott e Londra, José Carlos Capel e Madrid, Dino Borri e New York, Luciana Bianchi e San Paolo, Gabriele Zanatta e Sydney.
Non voglio però raccontarvi tutto togliendovi il gusto di sfogliare e scoprire questa pubblicazione che giunge quest’anno alla quinta edizione.
Vi chiedo invece un parere. Cosa ne pensate della guida di Identità Golose? E più in generale delle guide ristoranti?





