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Al Bikini le promesse della cucina italiana

 

Arianna del Pastificio dei Campi

Fermento, tanto entusiasmo, voglia di mettersi in gioco… sono alcune delle emozioni provate in questa seconda giornata di Festa a Vico, culminata con la cena al Bikini, in cui si sono esibiti in deliziose preparazioni molti dei migliori cuochi emergenti d’Italia. È stata così la serata delle giovani promesse, applaudite da tanti chef ormai affermati.

Da poco abbiamo finito di sgombrare lo spazio occupato al Bikini, gli chef se ne sono andati e pure Gennaro Esposito ha concluso questa giornata divertente e allo stesso tempo faticosa.
Quel che penso quando vedo queste manifestazioni è che non è semplice creare una vera atmosfera di “gruppo”, col piacere di stare insieme, la voglia di conoscersi e di far conoscere la propria cucina, ma Gennaro con la sua Festa ci riesce magistralmente.

chef emergenti Festa a Vico


Gennaro Esposito e Francesca Barberini hanno premiato tutti i cuochi che hanno dato vita a questa bella serata, davvero tanti, da Alessandro Boglione a Valerio Centofanti, da Carmine Calò a Gigi Nastri, da Andrea Aprea a Marianna Vitale e molti altri ancora. Complimenti a tutti per il talento in cucina e per l’entusiasmo che mettono in questo lavoro.
Con grande gioia ho assaggiato – fra l’altro – la calamarata orientale con finocchietto preparata dallo staff del Bikini, buonissima. È andata a ruba :-), come le confezioni regalo di Calle dei Campi che Arianna ha dispensato per tutta la sera agli ospiti. Viva la pasta di Gragnano!

calamarata orientale dei Campi


Domani sarà la volta dei “big”, fra cui Antonino Cannavacciuolo, Niko Romito, Davide Scabin, Francesco Sposito. La cena, aperta al pubblico, si terrà alle Axidie. Finale con i fiocchi per questa edizione 2010 di Festa a Vico.
Domattina, invece, appuntamento alle 10 per la conferenza stampa.


La ricetta di Arianna

 

calamarata orientale con fagioli e zucca

Oggi ho provato una ricetta che mi aveva dato Arianna qualche tempo fa: calamarata orientale con fagioli e zucca.
Lo so, in questo periodo non faccio altro che proporre ricette con calamarata e calamarata orientale, ma questi formati sembra che ultimamente siano diventati una vera e propria ossessione per tutti noi del Pastificio dei Campi alt. Sarà perché sono davvero buonissimi, sarà perché si abbinano molto bene alle ricette di questa stagione.
Ma veniamo alla ricetta. Mi diceva:
“Fai soffriggere olio, aglio e peperoncino. Appena l’aglio avrà preso colore eliminalo. Aggiungi poi la zucca tagliata a piccoli tocchetti con mezzo bicchiere d’acqua, prezzemolo e sale e fai cuocere per qualche minuto. Appena la zucca inizia a intenerirsi aggiungi i fagioli borlotti (già cotti) e lascia insaporire il tutto per qualche altro minuto. Fai cuocere la pasta poi scolala conservando un po’ di acqua di cottura da unire al sughetto che la zucca avrà formato nella padella. A fuoco alto fai insaporire il tutto e servi!!!”
Devo confessare che ho apportato qualche modifica alla ricetta perché in casa mi mancavano un paio di ingredienti: ho sostituito ai borlotti dei cannellini e il prezzemolo con la salvia. Ma nonostante questo, il risultato era davvero ottimo!
Una ricetta facile ma di gran soddisfazione. Grazie Arianna.


Carbonara amore mio

Inviato da: mafaldina in 2009

Calamarata orientale alla carbonara

 

pasta alla carbonara

calamarata orientale

- 5 a Natale. Forse qualcuno cercherà di stare leggero in vista dei bagordi dei prossimi giorni, io invece mi preparo ai grandi pranzi di Natale e Capodanno con uno dei miei primi piatti preferiti, la carbonara. Che dire, non proprio una ricetta light, ma un grande piacere in questa fredda domenica.

Questa è una di quelle preparazioni che possono essere realizzate in molte maniere diverse – c’è chi impiega solo i tuorli, chi le uova intere, c’è chi sfuma il guanciale con il vino e chi no, c’è chi preferisce un classico spaghetto e chi la pasta corta. Una ricetta tanto apprezzata da essere stata celebrata il 17 gennaio 2008 nella Giornata Mondiale delle Cucine Italiane promossa dal Gruppo Virtuale Chef Italiani.

Ma veniamo alla mia carbonara. A me non dispiace affatto l’abbinamento con i formati corti: oggi ho optato per la calamarata orientale. Ho comprato ai banchi del mercato vicino casa, aperti anche questa domenica, una fetta un po’ spessa di buon guanciale, due uova biologiche e del pecorino romano stagionato. Dopo aver messo a bollire l’acqua per la pasta ho tagliato a listarelle il guanciale e l’ho fatto soffriggere dolcemente con un filo di olio extravergine, poi ho spento il fuoco. Nel frattempo ho rotto le uova in una fondina e le ho battute leggermente unendo una buona manciata di pecorino grattugiato e un pizzico di sale.

E qui arriva la parte complessa. Evitare di fare una frittata, al contrario, creare una bella crema di uova che avvolga dolcemente la pasta e il guanciale. Ho scolato bene la pasta, l’ho versata nella padella con il guanciale, l’ho rimestata e, sempre a fuoco spento, ho unito le uova e pepe in abbondanza. Ho mescolato ancora per rendere il tutto cremoso e ho servito immediatamente.

Stavolta è venuta bene, ma non disperate se non sempre la consistenza è quella voluta, anch’io che sono appassionata del genere ho fatto decine di disastri prima di raggiungere buoni risultati.

Per la ricetta dettagliata cliccate qui.

 


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