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In Italia già attiva la protezione transitoria

 

logo pasta di Gragnano Indicazione Geografica Protetta

Da tanto tempo vi parlo dell’Indicazione Geografica Protetta Pasta di Gragnano. Un iter davvero lungo e complesso, che dopo tanto tempo – e tanto impegno da parte del Consorzio Gragnano Città della Pasta – sta per essere completato.

Lo scorso novembre, infatti, sulla Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata l’autorizzazione a Certiquality s.r.l. a effettuare i controlli sulla denominazione “Pasta di Gragnano”, già soggetta a protezione transitoria a livello nazionale. A questo punto dobbiamo solo aspettare che la commissione UE licenzi il marchio I.G.P. e a quel punto la Pasta di Gragnano sarà la prima pasta in Italia a vantare l’importante marchio europeo di qualità.

Avremo presto quindi un’altra eccellenza gastronomica che andrà ad aggiungersi alle tante di origine Campana con marchio Dop, Igp o Stg.

Eccole qui.

Dop:

Caciocavallo Silano, Cipollotto Nocerino, Fico bianco del Cilento, Mozzarella di Bufala Campana, Olio extravergine di oliva Cilento, Olio extravergine di oliva Colline Salernitane, Olio extravergine di oliva Irpinia - Colline dell'Ufita, Olio extravergine di oliva Penisola Sorrentina, Olio extravergine di oliva Terre Aurunche, Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-nocerino, Provolone del Monaco, Ricotta di Bufala Campana.

Igp:

Carciofo di Paestum, Castagna di Montella, Limone Costa d'Amalfi, Limone di Sorrento, Marrone di Roccadaspide, Melannurca Campana, Nocciola di Giffoni, Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale.

Stg:

Mozzarella, Pizza napoletana.


3 giorni di festa dedicati alla Pasta di Gragnano


spettacolo alla Festa della Pasta

Sono ancora un po’ frastornata dalla Follia che ha animato Gragnano in questo primo weekend di settembre: la Follia della Pasta, ovvero la Festa della Pasta 2011.

Sono stati tre giorni di musica, spettacoli, divertimento, laboratori Slow Food e soprattutto di assaggio, con i numerosissimi formati di nove pastifici di Gragnano cucinati da altrettanti chef di ristoranti locali. Durante le 3 serate sono stati venduti la bellezza di 15mila porzioni di Pasta di Gragnano!

La Pasta dei Campi è stata abbinata al ristorante Villa Antica (chef Sicignano – Lintura) che ha proposto ogni sera due ricette differenti: dai paccheri al pomodoro e basilico alla minestra di mischiato potente e fagioli, alle mafaldine con pesce bandiera finocchietto e pomodoro… Grazie anche all’importanza degli artisti che hanno animato le serate della Festa della Pasta 2011 (il Circo Nero, Simone Cristicchi e Mario Biondi) il successo di pubblico è stato a dir poco straordinario, con più di 200mila presenze complessive! Tanti complimenti vanno quindi al Consorzio Gragnano Città della Pasta e al Comune di Gragnano che tanto si sono impegnati per l’organizzazione di questo evento e che già stanno lavorando per pianificare l’edizione 2012.

Devo poi ringraziare gli amici che sono venuti a trovarci a Gragnano (Giovanna, Gesi, Gianluca e Lydia in primis) e che con noi hanno passeggiato per la città ammirando le acrobazie di Les Farfadais e gli spettacoli della Compagnia degli Sbuffi, della Compagnia degli Atmo e della Compagnia dei Folli, camminando di notte lungo l’affascinante Valle dei Mulini, osservando con curiosità gli antichi palazzi di via Roma dove secoli fa iniziò la produzione della Pasta di Gragnano.

Vi lascio con qualche immagine dei tre giorni di festa e vi do appuntamento alla Festa della Pasta 2012!


vista da Gragnano


Pastificio dei Campi alla Festa della Pasta


Follia della Pasta


Les Farfadais


visita notturna alla Valle dei Mulini


Alle 18.30 l'inaugurazione ufficiale dell'evento dedicato alla Pasta di Gragnano

 

Festa della Pasta venerdì 2

Questa sera a Gragnano, alle ore 18.30, nel Chiostro di San Michele Arcangelo, il Sindaco Annarita Patriarca e il Presidente del Consorzio Giuseppe Di Martino (ovvero il nostro Giuseppe!) spezzeranno simbolicamente gli spaghetti per avviare ufficialmente l'undicesima edizione della Festa della Pasta.

Le attività, gli spettacoli, i concerti e gli assaggi sono talmente tanti che non riuscirei a elencarli tutti, per questo pubblico la locandina giorno per giorno del programma definitivo dei tre giorni di evento.

Vi aspettiamo numerosi... Buona pasta (di Gragnano) a tutti!

 

Festa della Pasta sabato 3

 

Festa della Pasta domenica 4


Ecco alcune novità sull’evento del 2-3-4 settembre a Gragnano


IGP

C’è grande fermento per la Festa della Pasta 2011, i preparativi procedono a ritmo sostenuto e poco a poco arrivano interessanti anticipazioni… Le nostre provengono da una fonte molto attendibile, Giuseppe Di Martino, che oltre ad essere titolare del Pastificio dei Campi è il Presidente del Consorzio Gragnano Città della Pasta.

Come già annunciato ci saranno grandi artisti ad animare la festa dedicata alla Pasta di Gragnano IGP, da Il Circo Nero a Simone Cristicchi, a Mario Biondi.
Ma non è tutto. Quest’anno ad ogni pastificio di Gragnano sarà abbinato uno chef e un ristorante che, nelle bellissime location allestite all’interno dei portoni degli antichi palazzi della città, proporranno la loro interpretazione della pasta. In quella stessa location troverete anche il pastaio, cui potrete chiedere spiegazioni sulla sua produzione di Pasta di Gragnano IGP e, dopo averla assaggiata cucinata da uno chef gragnanese, potrete anche acquistarla. Inoltre ad ogni portone di Via Roma sarà possibile acquistare una confezione regalo da 9 kg misti di Pasta di Gragnano IGP ad un prezzo conveniente.

Se volete tenervi aggiornati minuto per minuto sull’organizzazione dell’evento e quindi anche sugli “abbinamenti” chef/pastificio e tutte le altre novità della prossima edizione, potete chiedere di aderire al gruppo Facebook “Festa della Pasta di Gragnano”.


I numeri dell’evento che ha animato Gragnano lo scorso weekend

 

acrobati alla Festa della Pasta 2010

Abbiamo finalmente il quadro del successo dell’edizione 2010 della Festa della Pasta di Gragnano: 60mila persone, 16mila piatti di pasta di Gragnano, 2 tonnellate di prodotto realizzato dai pastifici della città.

Davvero un grande successo per l’amministrazione e per il Consorzio Gragnano Città della Pasta, a dimostrazione del fatto che la gastronomia può essere un grande traino per il turismo e per lo sviluppo economico.

Per la prima volta è stato dato risalto non solo a Via Roma, la storica strada ridisegnata per favorire l’essicazione della pasta, ma anche la Valle dei Mulini, il percorso lungo il quale sono ancora visibili i resti dei mulini del ’400, la base della storia della produzione della pasta a Gragnano.

A proposito di successi, il 25 agosto la proposta di riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta Pasta di Gragnano è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Dal 25 settembre, quindi, sarà possibile l’attribuzione del marchio transitorio IGP a livello nazionale, cui seguirà il riconoscimento a livello europeo. Quella di Gragnano diventa così la prima pasta in Italia ad ottenere il marchio IGP.


Venerdì 30 luglio si è tenuta l’audizione pubblica per l’ottenimento della certificazione di indicazione geografica protetta

 

logo pasta di Gragnano IGP

Finalmente possiamo gioire! Venerdì 30 luglio, infatti, si è tenuta l’audizione pubblica per il riconoscimento dell’I.G.P. Pasta di Gragnano. Un grande successo che premia l’enorme lavoro svolto dai pastifici della città, riuniti nel Consorzio Gragnano Città della Pasta, presieduto da Giuseppe di Martino (fondatore del Pastificio dei Campi).
La pasta di Gragnano diventa così la prima al mondo a potersi fregiare del marchio IGP!
Un marchio che tutela sia i produttori sia i consumatori da qualsiasi contraffazione e che garantisce provenienza e qualità del prodotto.

La pasta di Gragnano ha una storia secolare che trae origine dalla tradizionale lavorazione del grano risalente al tempo dei Romani e che va di pari passo con le vicende del territorio.
I primi pastifici con una produzione destinata al pubblico – e non all’autoconsumo – risalgono probabilmente al ’600. Sono quindi cinque secoli che l’arte del fare la pasta a Gragnano si tramanda di generazione in generazione.
L’importanza della lavorazione della pasta in questo territorio è testimoniato da molti libri storici che da secoli parlano della pasta di Gragnano, ma anche da numerosissimi elementi architettonici e decorativi della città che rivelano l’importanza, per l’economia locale, del grano, dell’acqua, dei mulini e dei pastifici.

La Pasta di Gragnano IGP può essere prodotta esclusivamente nel Comune di Gragnano con semola di grano duro e acqua della falda acquifera locale. L’acqua povera di calcare di questa zona, infatti, è uno degli elementi che caratterizzano la pasta di Gragnano.
Come da tradizione, l’estrusione dell’impasto deve avvenire tramite trafile in bronzo, che conferiscono alla pasta quella rugosità che la rende particolarmente adatta ad attrarre il sugo e i condimenti.
L’essiccazione, la fase più delicata del processo produttivo, varia a seconda dei formati ma in ogni caso deve avere avvenire a una temperatura compresa fra i 40 e gli 80°C per un periodo di tempo variabile dalle 6 alle 60 ore.
Dopo il raffreddamento la pasta deve essere confezionata entro 24 ore. Il packaging deve essere costituito da materiali di origine vegetale oppure altri materiali riciclabili consentiti dalle norme comunitarie.

Dalla pubblicazione del disciplinare sulla Gazzetta Ufficiale dovremo attendere 30 giorni e poi il Ministero potrà trasmettere la documentazione alla Commissione Europea per la definitiva registrazione del marchio.

Alla prossima Festa della Pasta, a settembre, potremo così celebrare la Pasta di Gragnano IGP!


La storia della città di Gragnano si intreccia con quella della pasta di Gragnano

 

Gragnano

Nell’attesa di ricevere qualche bella news a proposito della pasta di Gragnano (IGP candidata), vi racconto un po’ di storia di questo fantastico prodotto.

Alcuni secoli fa nel napoletano i pastifici iniziarono a situarsi nelle zone in cui si erano concentrati i mulini ad acqua usati per macinare il grano duro. Particolarmente importanti erano le valli dei mulini di Gragnano e di Amalfi, alimentate dall’acqua che scendeva dal Monte Faito, ultima propaggine dei Monti Lattari.
Fu soprattutto a Gragnano che, intorno al XVI-XVII secolo, nacquero moltissimi centri di produzione dei “maccheroni”, inizialmente soprattutto per consumo familiare.
Il periodo di “tranquillità” politica iniziato alla metà del ’600 permise alla città di sviluppare la propria economia: l’agricoltura e il lavoro dei mulini si sviluppò così tanto che Gragnano iniziò a fornire il grano (proveniente soprattutto dal Tavoliere delle Puglie) a tutto il Regno. Da quel momento in poi i pastifici, che prima producevano soprattutto per autoconsumo, cominciarono a vendere la pasta di Gragnano ai centri limitrofi.
Risale al ’700 la prima regolamentazione della produzione e del consumo dei maccheroni. In quegli anni le strade della città vengono risistemate per renderle più adatta alla prosciugazione della pasta. Gragnano d’altra parte è sempre stata favorita nell’attività di essiccazione della pasta dal un clima mite sia in estate che in inverno.
Nel 1789, il Consiglio della Municipalità accordò a due pastai di Gragnano la concessione per produrre “maccheroni di buona qualità”. Gragnano diventò dunque la capitale della pasta. La produzione dei maccheroni divenne la principale attività della città, tanto che nell’800 i pastifici erano circa 100 e impiegavano il 75% della popolazione.
Durante tutto l’800 l’urbanistica della città viene rivista completamente in funzione dell’attività di essiccazione della pasta: si determinano a tavolino la larghezza delle strade, l’altezza dei palazzi ecc. in modo da evitare ostacoli in fase di lavorazione e così da beneficiare della luce del sole in ogni momento della giornata.
Visto che la pasta di Gragnano ormai veniva richiesta anche dalle città più a nord – Firenze, Genova, Milano, Torino – fu chiesta la costruzione di una linea ferroviaria, inaugurata nel 1885.
È nel secolo successivo che inizia il declino di questa fiorente industria. La concorrenza delle imprese del nord, avvantaggiate da un maggiore potenziale economico e dall’uso di macchine più automatizzate, mise in crisi gli opifici di Gragnano, molti dei quali furono costretti a chiudere. Quelli che sopravvissero si adeguarono ai moderni processi produttivi e portarono avanti questa tradizione secolare.

Negli ultimi decenni tuttavia l’attività di produzione della pasta a Gragnano ha trovato nuovo slancio e da qualche anno è nato il Consorzio Gragnano Città della Pasta che si è posto come obiettivo l’ottenimento della certificazione pasta di Gragnano IGP (indicazione geografica protetta).

Attendiamo quindi di ricevere buone notizie, perché la storia di questa produzione e di questa città merita tale riconoscimento.


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