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Si è chiuso il sesto congresso italiano di cucina d'autore, grande successo per la pasta di Gragnano

 

stand del Pastificio dei Campi

Ieri si è conclusa la sesta edizione di Identità Golose. Un’edizione ricca di spunti di discussione interessanti. Un’edizione appassionante per gli amanti della pasta, piatto emblema dell’italianità in cucina.
Metodi di cottura, abbinamento con i condimenti, mantecatura… L’argomento pasta – perfettamente inserito nel tema del Lusso della Semplicità – è stato esplorato in maniera approfondita e uno spazio interessante è stato dedicato anche alla regina delle paste italiane, la pasta di Gragnano, di cui ha parlato in particolare Gennaro Esposito.

stand di Alti Formaggi


Questa sesta edizione è stata anche caratterizzata da un grande successo di pubblico. Un pubblico di giornalisti, chef ed esperti che ha affollato non solo le sale in cui si svolgevano le lezioni degli chef, ma anche i produttori che esponevano le proprie specialità alimentari nei vari stand. Noi del Pastificio dei Campi siamo stati molto soddisfatti dell’evento e molto felici che il pubblico abbia potuto assaggiare la nostra pasta cucinata da Alti Formaggi.

Massimo Bottura e Valentino Marcattilii a Identità Golose


L’ultima giornata di congresso è stata dedicata alla regione ospite, l’Emilia Romagna, e alla Slovenia.
E anche ieri si è parlato di pasta, in quel caso però di pasta fresca. Valentino Marcattilii del San Domenico di Imola, sul palco insieme a Massimo Bottura della Francescana di Modena, nel corso intervento intitolato “Da Bergese a Dr. House” ha preparato uno dei suoi piatti bandiera, un primo di straordinaria ricchezza, l’uovo in raviolo con burro di malga e tartufi di stagione. Un trionfo di ricchezza per concludere in bellezza questo evento.


La pasta è arte

Posted by: mafaldina in 2010

Encyclopedia of Pasta – University of California Press

 

la copertina di Gastronomicaquarta di copertina di Gastronomica

Ieri, in ritardo di “soli” tre mesi, ho ricevuto il numero autunnale di Gastronomica, il giornale di “Food & Culture” dell’Università della California, considerata una delle più autorevoli riviste di cultura gastronomica. La puntualità nelle consegne oltreoceano non è mai particolarmente rispettata, ma i contenuti sono decisamente interessanti.
Beh, sfogliandola in rapidità, tutta contenta per la bella sorpresa – ormai non speravo più di riceverla – ho notato con stupore sulla quarta di copertina l’immagine di un libro sulla pasta: Encyclopedia of Pasta, di Oretta Zanini De Vita, tradotto da Maureen B. Fant con la collaborazione di Carol Field.
Nella recensione il volume viene definito: “un’antropologia della pasta italiana che è anche un grande contributo alla storia della cultura italiana”. Oretta Zanini De Vita cerca di fornire una storia completa della pasta in Italia, attraverso la descrizione delle innumerevoli forme che la pasta può assumere e il racconto delle loro origini.
Credo che sia la traduzione di un libro pubblicato in Italia da Agra (La Pasta, Atlante dei prodotti tipici), che cercherò sicuramente in libreria, anche se sono quasi più curiosa di vedere il risultato della traduzione, vista l’ampiezza dell’argomento e la difficoltà di renderne comprensibili i termini specialistici.


International Day of Italian Cuisines

Posted by: mafaldina in 2010

Tagged in: cucina italiana

Il GVCI celebra la cucina italiana con le tagliatelle al ragù

 

International Day of Italian Cuisines

Oggi si festeggia la terza edizione dell’International Day of Italian Cuisines, organizzato dal Gruppo Virtuale Chef Italiani nel mondo (GVCI).
Dopo gli spaghetti alla carbonara nel 2008 e il risotto alla milanese nel 2009, quest’anno, per celebrare la festa, centinaia di chef italiani in ogni angolo del pianeta hanno cucinato e cucineranno – a seconda del fuso orario – le tagliatelle al ragù alla bolognese. Ancora una volta un primo piatto, e per la seconda volta una pasta, simbolo impareggiabile della cucina italiana.
Visitando il sito di itchefs & Co potrete vedere quali cuochi nel mondo hanno aderito ufficialmente all’iniziativa e magari sarete ancora in tempo per provare le tagliatelle al ragù alla bolognese in qualsiasi città vi troviate.


Le ricette di primi per le feste natalizie

Posted by: mafaldina in 2009

Tagged in: ricette , natale , libri , cucina italiana

Primi piatti di Natale

 

libro l'ultima cucina napolitana

Ogni regione italiana ha le proprie tradizioni gastronomiche per la Vigilia e il pranzo di Natale. Al nord si opta più spesso per le paste fresche – a Bologna i tortellini, in Romagna i cappelletti, in Piemonte gli agnolotti – mentre al sud, in Campania soprattutto, la pasta secca regna sovrana anche in queste giornate.
Ogni famiglia ha abitudini e tradizioni differenti, ma in generale fra i classici partenopei del cenone della Vigilia non mancano mai i vermicelli o gli spaghetti alle vongole – secondo il tradizionale menu di magro – mentre per il pranzo del 25 spesso si prepara il timpano di maccheroni. A questo proposito è molto interessante il libro “L’ultima cucina napolitana”, di Germana Militerni Nardone, che offre una bella panoramica sui menu tradizionali di Napoli e su come si sono evoluti negli ultimi due secoli. Uno scorcio sulla storia di questa città raccontato attraverso la cucina.
Io che non sempre rispetto le tradizioni trovo perfette per celebrare le Feste tutte le paste ricche e succulente, che sono anche ideali per riscaldare le giornate invernali. Per esempio, i conchiglioni ripieni di ricotta e gratinati al forno, la minestra di pasta e patate oppure i maccheroni lardiati.
Voi cosa preparate per le Feste? Ma soprattutto, festeggiate a casa oppure preferite andare al ristorante?


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