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Ricetta: genovesine ziti lisce al salmone e scorza di limone

 

limone di Sorrento e salmone Balik

Se siete degli amanti del salmone, questo è il piatto che fa per voi. Semplicità è la parola d’ordine della preparazione di cui vi parlo oggi. Tutto crudo – a parte la pasta ovviamente :) – pochi ingredienti, intensità di profumi, gusto equilibrato.

Di cosa parlo? Delle genovesine ziti lisce al salmone e scorza di limone. Il segreto della riuscita sta semplicemente nella qualità degli ingredienti: in questo caso salmone Balik, limone biologico di Sorrento, olio extravergine Cetrone (della provincia di Latina), pepe nero di Sarawak.

Mentre facevo bollire la pasta di Gragnano in abbondante acqua salata, ho tagliato una spessa fetta di salmone a cubetti, quindi ho lavato e asciugato bene il limone.
Ho scolato la pasta al dente, l’ho mescolata al salmone aggiungendo olio extravergine e ho completato con una bella grattugiata di buccia di limone e una macinata di pepe nero.
Rapidissimo e buonissimo. Un piatto che vince solo per la qualità delle materie prime, che si esaltano a vicenda nella loro essenzialità.

P.S. Ho ancora una notevole quantità di salmone – scozzese e norvegese all’aneto – quindi nei prossimi giorni aspettatevi qualche altra gustosa versione di pasta di Gragnano con questo ingrediente. Anzi, mi suggerite voi qualche ricetta?

pasta di Gragnano al salmone e scorza di limone


Erbe aromatiche, in cucina e da coltivare

Inviato da: mafaldina in 2010

Etichetta: ricette , erbe , dispensa

La pasta e le erbe aromatiche: un'unione inscindibile

 

libri sulle erbe

La pasta e la cucina non sono le mie uniche passioni. In posizione molto, molto ravvicinata c’è anche il giardinaggio. Adoro curare le piante, veder sbocciare i fiori e spuntare nuove gemme… Da tempo ho iniziato anche a coltivare diversi tipi di erbe aromatiche perché la cucina senza erbe è una cucina in bianco e nero (cit. Erbe, Spezie e Condimenti, Gambero Rosso Editore).

Le erbe aromatiche profumano i piatti, ma donano anche colore e personalità alle preparazioni, e possono persino essere il principale ingrediente (come nel caso delle numerosissime versioni di pesto).
Basilico, origano, timo, maggiorana, mirto, alloro e così via possono essere acquistati nei negozi di frutta e verdura e si trovano anche secchi, ma il loro profumo appena colti è unico e sfuggente ed è per questo che ho allestito un’area “erbe per cucina”. Dominano incontrastati il rosmarino – arbusto forte che cresce molto bene e produce aghi in quantità sufficiente per svariate generazioni ;-) delizioso quando fiorisce – e il timo, affiancati da basilico (da annaffiare molto spesso per avere foglie energiche), salvia (fritta è una bontà, anche per guarnire un piatto di pasta), maggiorana, mirto e menta (deliziosamente profumata, ma anche estremamente infestante); mi mancano l’origano e l’alloro, ma presto provvederò.

Di solito non ci sono molte difficoltà per coltivare questo tipo di piante – hanno semplicemente bisogno di molta luce, anche del sole diretto, di un terreno drenante e di una buona irrigazione e possono tranquillamente crescere in vaso – ma se il vostro pollice non è proprio verdissimo (il mio è piuttosto verde!), basta consultare un buon libro di giardinaggio.
Per chi volesse invece conoscerne i vari impieghi in cucina, scoprire varietà rare e provare ricette, i miei libri preferiti in materia sono il superclassico Cent’Erbe e il piccolo ma utile Erbe Spezie e Condimenti (di Alain Denis).

erbe aromatiche


Quali sono le vostre erbe aromatiche preferite? In quali ricette le utilizzate? Le abbinate spesso alla pasta? Sono curiosa…

Ecco alcune delle ricette del Pastificio dei Campi in cui le erbe aromatiche sono elemento essenziale:

Fresine con zucchine e mandorle (maggiorana e basilico)
Fusilli corti col buco, pomodorini, erbe aromatiche e ricotta salata (timo e maggiorana)
Linguine al pesto trapanese (basilico)
Mezzanelli al pesto cilentano (basilico)
Spaghetti al pesto delle Lipari (menta e basilico)
Spaghettini al pesto pantesco (basilico e menta)
Trofie  al pesto con fagiolini e patate (basilico)

 

 


Il Pastificio dei Campi compare sul Sunday Times

 

articolo Pasta dei Campi sul Sunday Times

Ormai non c’è più dubbio, la Pasta dei Campi ha successo anche oltre i confini nazionali. Lo testimoniano i sempre più numerosi blog inglesi che parlano della nostra pasta di Gragnano, e soprattutto l’articolo pubblicato il 18 luglio sul Sunday Times.

Nella sezione Eating In di uno dei più noti quotidiani a livello internazionale, domenica c’era un ampio spazio dedicato a Giorgio Locatelli, simbolo della cucina italiana a Londra, con alcune semplici e golose ricette estive: chilli carrot salad, spaghetti al polpo, caponata, chilled tomato soup, blackcurrants with yoghurt.
Alla fine del pezzo Giorgio Locatelli indica gli “essenziali della sua dispensa” e dove li acquista. Ed ecco che fra gli ingredienti che non possono mancare nella cucina di uno dei più noti chef del Regno Unito troviamo la pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi che Giorgio acquista tramite foodinthecity.com!
Accanto alla Pasta dei Campi pochi altri prodotti eccellenti, come il riso Vialone Nano di Cascina Veneria.

Siamo davvero felici di ricevere un tale complimento e ancora di più di vederlo stampato sul Sunday Times!


Nuove bontà da abbinare alla Pasta dei Campi

Inviato da: mafaldina in 2010

Etichetta: tofette , formati , dispensa

La dispensa golosa: i sughi di Davide Palluda

 

ragù di coniglio

Qualche tempo fa, da uno dei miei frequenti viaggi in Piemonte, ho riportato dei barattolini che racchiudono al proprio interno delle vere bontà: i sughi di Davide Palluda.

Per chi non lo conoscesse, Davide Palluda è lo chef dell’Enoteca di Canale, uno dei migliori ristoranti di una regione ricchissima di ottimi ristoranti e anche d’Italia.

Quella che si può gustare all’Enoteca Regionale del Roero è una cucina che interpreta magistralmente il territorio ma senza restare semplicemente ferma alla tradizione, una cucina ricca di personalità che sa esaltare grandi materie prime. Recentemente ho assaggiato per esempio gli squisiti due ravioli in due servizi (al pesto liquido, con patate e fagiolini e al Blu del Moncenisio, con pere e mandorle) oppure un delizioso piatto chiamato il meglio del coniglio e altre bontà.

Alcune di queste prelibatezze si possono anche portare a casa, perché Davide Palluda da qualche anno ha dato vita ad un laboratorio dove produce “antipasti sotto vetro” (come il coniglio piemontese in olio extravergine di oliva), sughi per condire la pasta (dall’orto, dal macello, il ragù), accompagnamenti per carni e formaggi, confetture.

tofette di Gragnano


Per stasera ho scelto il ragù di coniglio alle erbe fini, preparato con coniglio piemontese, pomodoro, brodo vegetale, olio extravergine di oliva, carote, sedano, cipolla, aglio, vino bianco ed erbe aromatiche. Lo chef consiglia l’abbinamento con la pasta fresca all’uovo ma io, che sono una sconfinata amante della pasta di Gragnano, ho azzardato l’abbinamento con le tofette del Pastificio dei Campi e, credetemi, ne è valsa la pena!

Ho scaldato la salsa in padella insieme a tre cucchiai di acqua bollente, nel frattempo ho cotto al dente le tofette di Gragnano, quindi ho mescolato la pasta insieme al ragù di coniglio, ho completato con un filo di buon extravergine. E voilà la pasta in tavola. Il ragù delicato e profumato si è mescolato alla perfezione lasciandosi avvolgere dalle tofette, per un abbinamento davvero gustoso. 

tofette al ragù di coniglio


I love shopping

Inviato da: mafaldina in 2010

Pasta dei Campi e altre specialità gastronomiche irresistibili

 

Pasta dei Campi da Harvey Nichols

C’è poco da fare, quando si è fanatici dello shopping non ci si riesce a trattenere, è inutile sforzarsi.
Oltre che di scarpe e cappelli, io sono una grande appassionata di shopping gastronomico. Proprio non resisto, quando vedo un bel negozio di generi alimentari mi faccio prendere la mano e compro a più non posso. Mi capita dappertutto, sotto casa come all’estero.

Recentemente ho viaggiato molto, in Italia e non solo, e così ho avuto la fortuna di fare tantissimi acquisti a prova di goloso in alcuni negozi che vendono anche la Pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi :-). Indimenticabile lo shopping da Roscioli a Roma, una splendida gastronomia-vineria-ristorante a due passi da Campo dei Fiori, ma anche quello da Marsala 18 a Imola, un bel negozio di recente apertura che offre sia eccellenti salumi, formaggi e conserve (fra cui i deliziosi pomodorini semisecchi di Campisi, da abbinare agli spaghettini in una ricetta gustosissima), ma anche piatti pronti. E poi a Londra, in occasione di Identità London, sono stata in uno dei punti di riferimento per gli amanti della gastronomia UK: il food market di Harvey Nichols (dove si trova anche un bel reparto sui libri di cucina).

Libri da Harvey Nichols


Fra le tante bontà comprate in queste boutique del gusto, oltre ai pomodorini di Campisi, anche un Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi, una robiola ai tre latti di Beppino Occelli, delle squisite acciughe del Cantabrico, tutto deliziosamente abbinato alla nostra amata pasta di Gragnano.

Insomma, che dire, evviva lo shopping, anche gastronomico!


Penne ziti lisce al sugo di pesce (pronto)

 

Qualche tempo fa vi parlavo di dispensa gourmet… Quali prodotti tengo in casa per risolvere un pranzo di emergenza senza perdere di vista il gusto e per offrire alla nostra pasta di Gragnano un degno accompagnamento.

Fra questi prodotti ci sono senza dubbio le “scatolette” di Moreno Cedroni. Lo chef stellato della Madonnina del Pescatore di Senigallia realizza infatti una linea di prodotti in scatola di alto livello, dalle conserve di pesce (ventresca di tonno in olio extravergine, trippa di coda di rospo in umido, ecc.) ai sughi per la pasta. Tra i sughi il mio preferito è la ‘Matriciana di Pesce: pomodoro, cipolla, storione affumicato, olio extravergine di oliva e sale. Una vera bontà, solo da scaldare e pronta per rendere gustoso anche un pranzo super-rapido.
In questo caso l’ho abbinato con le penne ziti lisce di Gragnano. Questo formato è una derivazione degli ziti, che quando sono tagliati in obliquo danno vita alle penne.
Le ho cotte al dente, poi saltate qualche minuto con il sugo di ‘matriciana, quindi completati con un filo appena di olio extravergine.
E voilà il pranzo è pronto!


Sopravvivere con gusto

Inviato da: mafaldina in 2010

La dispensa gourmet d’emergenza: pasta di Gragnano e non solo
 

olive nerecolatura di alicicalamarata dei Campipomodori conservati Miracolo di San Gennaro

Domenica mi sono imbattuta in un articolo piuttosto interessante. Si parlava dei prodotti da tenere in dispensa per riuscire a rimediare un buon pranzetto anche in casi di emergenza. L’autrice ha intervistato quattro cuochi romani chiedendo loro quali sono i prodotti di cui non possono fare a meno. Ne è uscita una panoramica di specialità alimentari piuttosto variegata: c’è chi si accontenta di pomodori secchi, farina e olio, chi predilige olive e capperi e chi si scatena con lo scatolame, dalle alici al tonno, ai legumi. Ovviamente nel kit di sopravvivenza non si dimentica la pasta.
Leggendo incuriosita gli interventi degli chef mi sono chiesta: “qual è la mia dispensa di sopravvivenza ideale”?
Sicuramente non può mancare la pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi con i miei formati preferiti (linguine, eliche, calamarata, paccheri), da combinare con un’ottima conserva di pomodori campani, tonno sott’olio, acciughe, colatura di alici di Cetara, olive, capperi e magari un po’ di frutta secca. L’importante è scegliere ingredienti di qualità anche per quel che riguarda le conserve (ittiche e non).
Le ricette che si possono realizzare con questi pochi ingredienti sono molte più di quel che si può immaginare: spaghetti alla colatura di alici, linguine al pomodoro e tonno, paccheri con acciughe, capperi, olive e pinoli... basta scatenare la fantasia!

Quali sono i prodotti di cui non potete fare a meno?


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