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Lumache di Gragnano con sugo freddo di tonno, pomodorini, olive e capperi


pasta di Gragnano al tonno trapanese


Qualche giorno fa parlavo di souvenir gastronomici: quelli che ho comprato io, quelli che riportate voi e quelli degli italiani… Beh, la settimana scorsa ho avuto la fortuna di ricevere un “souvenir gastronomico”: due cari amici, di ritorno dalle vacanze in Sicilia, mi hanno fatto un regalo bellissimo, almeno per me, il tonno di tonnara siciliano. Se c’è una cosa che adoro (e che penso di avervi già detto) è il tonno pescato e inscatolato nelle nostre isole, in Sicilia e in Sardegna. Un tonno saporito, gustoso, perfetto tanto per un’insalata quanto per una pasta (di Gragnano, obviously) con i fiocchi. Per dire la verità, ho ricevuto diversi regali “tonnari”: il tonno e la ventresca di tonnara San Cusumano (di Nino Castiglione) e il tonno rosso Tre Torri. Sono tutti prodotti realizzati nel comune di Erice, cittadina situata a pochi chilometri da Trapani. Nel trapanese (e quindi anche a Favignana) la pesca del tonno e la produzione di conserve con questo pesce pregiato (e sempre più raro) è un’attività di lunga tradizione, tanto che il tonno di tonnara di Sicilia risulta inserito nell’elenco dei prodotti tradizionali del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Ma veniamo alle cose concrete ;-) Con il tonno San Cusumano ho preparato una pasta molto buona, fresca e gustosa allo stesso tempo: lumache grandi di Gragnano con sugo freddo di tonno, pomodorini olive e capperi.

Per 2 persone:

160 g di lumache grandi del Pastificio dei Campi
1 scatola piccola di tonno di Sicilia 15-20 pomodori datterini
due manciate di olive nere cotte al forno
un cucchiaio di capperi di Pantelleria sotto sale
olio extravergine di oliva
basilico
sale e pepe

Mentre la Pasta di Gragnano cuoce in abbondante acqua bollente salata, aprite il tonno, scolate l’olio, versatelo in una ciotola e spezzettatelo con una forchetta. Snocciolate le olive nere, tagliatele a metà e unitele al tonno. Dissalate i capperi e aggiungeteli agli altri ingredienti. Quindi unite anche i pomodorini tagliati a metà. Mescolate bene con l’aggiunta di un po’ di extravergine e regolate di sale e pepe. Scolate la pasta al dente, mescolatela bene con il condimento, unite qualche foglia di basilico e servite.


La prossima ricetta sarà con il tonno rosso Tre Torri. Avete qualche suggerimento da darmi per una bella ricetta estiva???


Souvenir Gastronomici

Posted by: mafaldina in 2011

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E voi cosa comprate quando siete in vacanza?


speck

Vacanze, vacanze, vacanze… Agosto è il mese in cui la maggior parte degli italiani va in ferie, al mare, in montagna, nelle città d’arte o dall’altra parte del mondo, riportando, quasi sempre, un ricordo dai luoghi visitati. Conoscendo la passione di noi italiani per il cibo, non mi sono stupita molto leggendo i dati forniti da Coldiretti secondo cui il 57% dei nostri connazionali preferisce come souvenir i prodotti gastronomici.
Largo a salumi, formaggi, oli extravergine, vini, conserve e quant’altro, proposti nelle sagre che animano l’estate, ma anche nei negozi specializzati. L’Italia da questo punto di vista offre una ricchezza notevolissima – con prodotti artigianali di alta qualità, molti tutelati da marchi Dop, Igp, Stg, ma anche dai Presìdi Slow Food – che anche gli stranieri apprezzano molto.


vini altoatesini

Io, come vi dicevo giorni fa, sono stata quattro giorni in Val Gardena, e sono rientrata con alcuni vini (adoro Kerner e Sylvaner), un fantastico strudel di mele, la confettura di mirtilli rossi (che uso per preparare la Linzertorte), dello speck e qualche altra cosuccia. Ma ho in programma altri viaggi nei prossimi mesi e spero proprio di riuscire a fare altri acquisti golosi…

E voi che cosa avete riportato dalle vacanze? Avete trovato qualcosa di speciale?


Pomodoro Regina di Torre Canne

Posted by: mafaldina in 2011

Linguine dei Campi con pomodorini ed erbette aromatiche


Come forse avrete intuito leggendo questo blog, io amo profondamente il pomodoro (in ogni sua forma) e trovo che sia un ingrediente insostituibile in cucina.
Detesto tuttavia gli orrendi pomodori coltivati in serra e totalmente privi di sapore che si trovano in inverno nei negozi ortofrutticoli. E allora, per ovviare alla mancanza di pomodoro fresco, utilizzo molto i pelati e, soprattutto, i pomodorini appesi.
Innanzitutto i mitici pomodorini del piennolo, che si mantengono benissimo per tutto l’inverno e il cui gusto si intensifica con il progressivo asciugarsi della polpa. Ma di questi vi ho già parlato diverse volte.
Oggi, invece, vi voglio paralare di un’altra varietà di pomodorini conservati in maniera simile a quelli del piennolo, ma provenienti dalla Puglia: i Pomodori Regina di Torre Canne.

Si tratta di un prodotto Presidio Slow Food che ho acquistato all’ultimo Salone del Gusto… Parliamo quindi della fine di ottobre 2010. Beh, questi deliziosi pomodorini sono ancora in splendida forma, ora che sono passati 4 mesi!

Il Regina è una varietà di pomodoro da serbo coltivata nei terreni salmastri litoranei nell’alto Salento, da Torre Canne a Torre San Leonardo fino ad Egnazia, lungo l'antica via Traiana.
La loro lunga conservabilità deriva da una buccia spessa che la protegge anche dai parassiti e che è dovuta a sua volta all’irrigazione con acqua salmastra.
La raccolta avviene nel mese di luglio. Una parte dei pomodori regina viene consumata subito, un’altra invece è destinata all’appassimento, fino al mese di settembre, quando i pomodorini vengono legati fra loro con un filo di cotone a formare le ramasole. A questo punto vengono appesi e si possono consumare (con grande piacere) fino al mese di aprile!

Qualche giorno fa con questi fantastici pomodorini ho soddisfatto un desiderio (gastronomico) estivo incontrollabile cucinando delle linguine dei Campi con pomodorini ed erbette aromatiche.

Mentre fate bollire in abbondante acqua salata le linguine, prendete un po’ di pomdorini di Torre Canne, lavateli e tagliateli in quattro. In una padella fate scaldare qualche cucchiaio di olio evo e fate imbiondire uno spicchio di aglio. Toglietelo e versate i pomodorini. Unite un misto di erbe aromatiche (timo, rosmarino, maggiorana) e saltate il tutto per pochi minuti. Scolate la pasta di Gragnano al dente e conditela con i pomodorini saltati.

Procedimento che più semplice non si può. Gradimento finale notevolissimo.


È arrivato l’e-commerce

 

carrello Pasta dei Campi

 

Questo post è innanzitutto un ringraziamento ufficiale per Luca C.! Chi è Luca C.? È la persona che ieri, prima di qualsiasi comunicazione, ha effettuato il primo acquisto online di una confezione di Pasta dei Campi!!!
Eh sì, molti di voi lo aspettavano da tempo… E finalmente vi abbiamo accontentati! Abbiamo attivato l’e-commerce :-)

Cliccando sull’area SHOP troverete diverse opzioni di acquisto, studiate per permettervi di conoscere la nostra produzione – con il Maxi Cubo Assaggio – o lasciandovi la possibilità di comporre liberamente, secondo i vostri gusti, la confezione ideale (il Maxi Cubo Personalizzato).
Troverete disponibili 22 dei 49 formati che produciamo al Pastificio dei Campi. La scelta di una parte dei formati è stata dettata dal fatto che la nostra è una produzione molto piccola (che si aggira intorno ai 20 quintali al giorno), per cui non tutte le tipologie sono sempre disponibili.
Abbiamo optato per i formati che meglio rappresentano la nostra azienda e che sono più apprezzati dal pubblico: quindi spaghetti, paccheri e linguine, ma anche calamarata orientale e Calle dei Campi (la trafila realizzata in collaborazione con Gennaro Esposito della Torre del Saracino).
Non dimentichiamo poi il Maxi Cubo di Natale! Solo per queste Festività 2010 troverete anche una confezione regalo assolutamente speciale, che affianca alla nostra Pasta di Gragnano IGP due prodotti che rappresentano l’eccellenza gastronomica campana: il Pomodoro Miracolo di San Gennaro e l’olio extravergine Dop Penisola Sorrentina L’Arcangelo.
Ma piuttosto che continuare a raccontarvi del neonato e-commerce del Pastificio dei Campi, fatevi un giretto nel nostro shop!


Un Natale da gourmet con la Pasta dei Campi

Posted by: mafaldina in 2010

Tagged in: Pasta dei Campi , natale , feste , dispensa

È arrivato il Maxi Cubo di Natale, una confezione regalo molto speciale

 

Maxi Cubo di Natale Pastificio dei Campi

È arrivato il Natale!!! Insomma, manca ancora un po’ alle Festività, ma è sicuramente iniziato il periodo dello shopping natalizio e così al Pastificio dei Campi abbiamo pensato di realizzare un regalo molto, molto speciale, ideale per ogni gourmet, gastrofanatico o goloso che dir si voglia.

Di che cosa sto parlando? Del Maxi Cubo di Natale! Prendendo l’ispirazione dalla classica scatola cubica rossa e nera che contiene la nostra Pasta di Gragnano I.G.P., Giuseppe ha creato un cubo gigante in edizione limitatissima contenente, oltre alla Pasta dei Campi, altri due straordinari prodotti della nostra terra: l’olio extravergine Dop Penisola Sorrentina L’Arcangelo e il pomodoro Miracolo di San Gennaro!

L’idea è questa: attraverso una confezione pensata come regalo di Natale, sostenere e preservare alcune delle eccellenze della Campania e dell’Italia. Dal grano duro italiano di qualità, che rischia di scomparire, all’eccezionale olio ottenuto dagli olivi situati nei terrazzamenti della Costiera Sorrentina, al vero e proprio “Miracolo” dei pomodori di Sabatino Abagnale.
L’olio extravergine l’Arcangelo è un monocultivar minucciola prodotto dall’Azienda Agricola Russo di Vico Equense, i cui oliveti sono adagiati sulla collina di Montechiaro e affacciati sul più affascinante scorcio della Penisola Sorrentina, Punta Scutolo. Il Miracolo di San Gennaro, invece, è un San Marzano Presidio Slow Food derivante dal seme originale di questa varietà di pomodoro, quella utilizzata prima dell’ibridazione con ecotipi più resistenti alle malattie e alle lavorazioni meccaniche. Insomma, un olio e un pomodoro unici e inconfondibili, perfetti compagni della Pasta di Gragnano I.G.P. del Pastificio dei Campi, prodotta nello stesso territorio.

Ma veniamo ai particolari. Il Maxi Cubo Natalizio conterrà: 4 chilogrammi di Pasta dei Campi – i formati della tradizione natalizia partenopea più quelli che si sposano perfettamente con olio&pomodoro (linguine, paccheri, spaghetti, Calle dei Campi, fusilli corti col buco, pasta mista) – una bottiglia di olio l’Arcangelo e un vaso di pomodoro Miracolo di San Gennaro.

Solo 150 cubi – di cui 75 dedicati alla vendita online – al prezzo di 65 euro + spese di trasporto.

Attenzione però! I primi 30 amici che prenoteranno il Maxi Cubo di Natale su FB avranno diritto ad uno sconto del 15%. Quindi affrettatevi a commentare la nota pubblicata sul mio profilo di Facebook, i Maxi Cubi sono pochissimi e l’offerta è per i più tempestivi ;-)

Ma non è tutto, vi anticipo che fra qualche giorno sarà attivo l’e-commerce e da quel momento potrete scoprire tante altre interessanti novità… Alcune delle quali sempre perfette per un regalo!


Una ricetta d’ispirazione portoghese

Posted by: mafaldina in 2010

Tagged in: ricette , gnocchi sardi , dispensa

Gnocchi sardi del Pastificio dei Campi con uova di baccalà

 

conserve Tricana

Qualche giorno fa un mio caro amico, noto gourmet nonché bravissimo cuoco, Federico Iavicoli, ha cucinato per me un piatto davvero fantastico: gli gnocchi sardi del Pastificio dei Campi con uova di baccalà.

Le uova di baccalà in Italia sono difficili da trovare, mentre sono piuttosto comuni nella Penisola Iberica; quelle utilizzate per questa ricetta venivano dal Portogallo (in particolare da Tricana, la Conserveira de Lisboa). Hanno un gusto che ricorda quello della bottarga, ma è molto più delicato. Io non le avevo mai assaggiate ed è stata una vera rivelazione!!!

gnocchi sardi alle uova di baccalà


Ingredienti per tre persone:

250 g di gnocchi sardi del Pastificio dei Campi
1 scatola di uova di baccalà
2 o 3 spicchi di aglio
1 o 2 peperoncini freschi
Timo
Olio extravergine di oliva

Spellate l’aglio e tagliatelo in tre. Tagliate in due o tre parti anche il peperoncino. Metteteli in una ciotola insieme a foglioline di timo e mescolate aggiungendo un po’ di olio. Unite quindi le uova di baccalà, mescolate bene, aggiungete olio se necessario e lasciate riposare il tutto per circa un’ora. Portate a bollore abbondante acqua salata e fatevi cuocere la pasta di Gragnano. Scolatela al dente, quindi mescolatela bene al condimento di uova di baccalà.

A me sono piaciuti tantissimo, se trovate le “ovas de bacalhau” provateli, non ve ne pentirete!


Ricetta: genovesine ziti lisce al salmone e scorza di limone

 

limone di Sorrento e salmone Balik

Se siete degli amanti del salmone, questo è il piatto che fa per voi. Semplicità è la parola d’ordine della preparazione di cui vi parlo oggi. Tutto crudo – a parte la pasta ovviamente :) – pochi ingredienti, intensità di profumi, gusto equilibrato.

Di cosa parlo? Delle genovesine ziti lisce al salmone e scorza di limone. Il segreto della riuscita sta semplicemente nella qualità degli ingredienti: in questo caso salmone Balik, limone biologico di Sorrento, olio extravergine Cetrone (della provincia di Latina), pepe nero di Sarawak.

Mentre facevo bollire la pasta di Gragnano in abbondante acqua salata, ho tagliato una spessa fetta di salmone a cubetti, quindi ho lavato e asciugato bene il limone.
Ho scolato la pasta al dente, l’ho mescolata al salmone aggiungendo olio extravergine e ho completato con una bella grattugiata di buccia di limone e una macinata di pepe nero.
Rapidissimo e buonissimo. Un piatto che vince solo per la qualità delle materie prime, che si esaltano a vicenda nella loro essenzialità.

P.S. Ho ancora una notevole quantità di salmone – scozzese e norvegese all’aneto – quindi nei prossimi giorni aspettatevi qualche altra gustosa versione di pasta di Gragnano con questo ingrediente. Anzi, mi suggerite voi qualche ricetta?

pasta di Gragnano al salmone e scorza di limone


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