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È iniziata Festa a Vico, l’evento gastronomico più divertente dell’anno

 

il mare davanti a Vico

Quando si dice che l’atmosfera di Festa a Vico è piacevole perché assolutamente giocosa e informale è proprio vero. Questa sera dopo una golosissima cena a buffet in cui c’è stato l’imbarazzo della scelta fra pizze e pasta di Gragnano (del Pastificio dei Campi) e tanto altro, ci siamo scatenati nelle danze lungo la spiaggia di Seiano e la festa, naturalmente, è ancora in corso…

 

O'Saracino


Incredibile il numero di grandi chef e giornalisti specializzati presenti, tutti estremamente felici di poter partecipare alla festa di Gennaro.
Fra una canzone e l’altra abbiamo anche brindato ai compleanni di Gennaro Esposito e di Andrea Berton (del Trussardi alla Scala). Tanti auguri a tutti e due!
Domani gita a Ravello… Vi terrò aggiornati…


-3 giorni all'inizio della festa di Gennaro Esposito

 

Vico Equense

Mancano pochi giorni all’inizio di Festa a Vico! Da domenica sera più di cento chef da tutta Italia arriveranno a Vico Equense, animando la spiaggia di Marina Aequa e trasformando per tre giorni la Penisola Sorrentina nel centro gastronomico d’Italia.
È incredibile pensare che così tanti chef possano ritrovarsi insieme per tre giorni, per chiacchierare, divertirsi, passare un po’ di tempo insieme pensando alla cucina, ma circondati da un’atmosfera assolutamente conviviale e informale.
Per me è la prima Festa a Vico e non vedo l’ora che cominci! Da grande appassionata di cucina – oltre che di pasta di Gragnano – credo che sarà fantastico poter incontrare tutti questi grandissimi cuochi insieme.

Ecco qui la lista dei partecipanti, in ordine alfabetico di ristorante (più o meno alt):

Ciro Simeoli (Acquapetra), Giovanni Battista Sandri (Agata e Romeo), Emanuele Scarello (Agli Amici), Andrea Sarri (Agrodolce), AlbertoTonizzo (Al Ferarut), Giancarlo Morelli (Al Pomireau), Marcello Leoni (Al Sole), Riccardo Di Giacinto (All'Oro), Felice Lo Basso (AlpenRoyal), Errico Recanati (Andreina), Valerio Centofanti (Angolo d'Abruzzo), Gianpiero Vivalda (Antica Corona Reale), Massimo Spigaroli (Antica Corte Pallavicina), Filippo Chiappini Dattilo (Antica Osteria del Teatro), Antonia Klugmann (Antico Foledor), Cristian Avenanti (Avenanti), Francesco Bracali (Bracali), Mimmo Di Raffaele (Caruso), Andreas Zangerl (Casa Grugno), Alessandro Boglione (Castello di Grinzane), Maurilio Garola (Ciau del Tornavento), Christian Costardi (Cinzia), Manuel Costardi (Cinzia), Davide Scabin (Combal.zero), Carlo Cracco (Cracco), Valeria Piccini (Da Caino), Antonella Ricci e Vinod Sookar (Da Ricci), Enrico Cerea (Da Vittorio), Giovanni Santini (Dal Pescatore), Ernesto Iaccarino (Don Alfonso), Danilo Bei (Emilio), Davide Palluda (Enoteca di Canale), Pierfranco Ferrara (Faro di Capo d'Orso), Luigi Tramontano (Flauto di Pan), Accursio Craparo (Gazza Ladra), Gian Paolo Raschi (Guido), Guido Havercock (I Portici), Giuseppe Aversa (Il Buco), Walter Ferretto (Il Cascinalenuovo), Andrea Aprea (Il Comandante), Alessandro Negrini (Il Luogo di Aimo e Nadia), Gionata Rossi (Il meglio di Jo), Nino Di Costanzo (Il Mosaico), Riccardo Agostini (Il Piastrino), Marco Bistarelli (Il Postale), Giuseppe Iannotti (Kresios), Agostino Iacobucci (La Cantinella), Pietro D'Agostino (La Capinera), Adalberto Migliari (La Chiocciola), Vittorio Fusari (La Dispensa), Massimo Bottura (La Francescana), Pino Cuttaia (La Madia), Iside De Cesare e Romano Gordini (La Parolina), Massimiliano Alaimo  (Le Calandre), Rosanna Marziale (Le Colonne), Antonio Pisaniello (Locanda di Bu), Vincenzo Candiano (Locanda Don Serafino), Moreno Cedroni (Madonnina del Pescatore), Alberto Faccani (Magnolia), Aur ora Mazzucchelli (Marconi), Paolo Barrale (Marennà), Danilo Di Vuolo (Maxi), Corrado Fasolato (Met), Nicola Fossaceca (Metro), Philippe Leveille (Miramonti l'Altro), Carmine Mannello (Nini), Giuseppe Guida (Nonna Rosa), Matteo Vigotti (Novecento), Elnava De Rosa e Oliver Glowig (Olivo), Andrea Migliaccio (O'Riccio), Lino Scarallo (Palazzo Petrucci), Paolo Teverini (Paolo Teverini), Marco Parizzi (Parizzi), Paolo Gatta (Pascia), Marco Sacco (Piccolo Lago), Roy Caceres (Pipero), Matias Perdomo (Pont du Ferr), Giuseppe Mancino (Principe di Piemonte), Guillermo Field (Profumodivino), Niko Romito (Reale), Crescenzo Scotti (Regina Palace), Donato Episcopo (Risorgimento Hotel), Franca Checchi (Romano), Pino Lavarra (Rosselinis), Karl Baumgartner (Schoeneck), Luigi Nastri (Settembrini), Claudio Melis (La Siriola), Norbert Niederkofler (St.Hubertus), Marianna Vitale (Sud), Francesco Sposito (Taverna Estia), Paolo Trippini (Trippini), Andrea Berton (Trussardi alla Scala), Mauro Uliassi (Uliassi), Renato Martino (Vairo del Volturno), Antonino Cannavacciuolo (Villa Crespi), Damiano Nigro (Villa d'Amelio), Herbert Hintner (Zur Rose), Carmine Calò, Fabio Baldassarre, Tomaz Kavcic, William Zonfa e, naturalmente, Gennaro Esposito (Torre del Saracino).

Seguiteci nei giorni della manifestazione, aggiornerò molto spesso il blog per rendere tutti partecipi della festa di Gennaro, per far vivere anche attraverso il web l'atmosfera dell'evento.


Il carretto passava... le cose di sempre

 

Gennaro Esposito

Abbiamo visto cos’è successo nelle edizioni precedenti della Festa di Gennaro Esposito, e se volete potete vedere qui l’estratto del documentario che è stato ricavato dall’edizione 2009, ma quale sarà il tema della Festa a Vico 2010?
“Il carretto passava… le cose di sempre.”
Apparentemente il tema della festa di quest'anno può sembrare la prosecuzione ideale di quello del 2009. Ma mentre in "Carmela Cosenza… Mamma" funzionava l'evocazione di profumi e sapori che avevano caratterizzato l'infanzia degli chef, in pratica la genesi di una professione, nel "carretto passava....le cose di sempre" il tempo si allunga, il passato si fonde col presente e probabilmente col futuro. Certo i nomi cambiano e anche le situazioni; il richiamo che si sentiva per i vicoli di Forcella "Fortunato tene a'rrobba bella, 'nzogna, 'nzogna" per vendere i taralli con sugna e pepe, non lo possiamo più ascoltare, ma il cibo di strada, quello per spuntini veloci, per una piccola pausa pranzo o per sostituire una cena, perché più a
buon mercato, il cibo che mangi con le mani, non necessariamente seduto, il finger food di chi parla bene, non scompare. Anzi è un fenomeno trasversale a tutte le società occidentali e orientali, un momento, forse l'unico, comune a popoli spesso lontani e non sempre amici. Noi, nel nostro piccolo di promotori di una festa tutta italiana, viviamo Vico con questo stesso spirito, un ecumenismo laico che passa attraverso la pancia e che, inevitabilmente, genera sorriso e voglia di vivere. Sarà solo per tre giorni, sarà solo un granello di sabbia in un deserto? Può darsi, ma meno male che c'è. Vi ricordate il nostro motto di qualche anno fa? Era "Facciamo Ammuina", ovvero facciamo chiasso, facciamo rumore! Noi siamo sempre gli
stessi. A proposito, dopo aver citato due anni fa un film che nessuno aveva visto e l'anno scorso un libro che nessuno aveva letto, quest'anno almeno la canzone di Battisti l'avete riconosciuta?

E allora, che street food sia. In fondo, cosa c’è di più adatto a questa grande divertente festa?! Gli ospiti della festa di Gennaro sono un mix fantastico di ristoratori d’eccellenza, artigiani enogastronomici, produttori di vino, stampa specializzata del settore, giovani imprenditori, clienti affezionati dei vari ristoranti e dieci giovani promesse della cucina italiana alle quali si offre la possibilità di mostrare il proprio talento.
Importante! L’unica giornata aperta al pubblico – e quella più festosa di tutte – è quella di martedì, che chiuderà l’evento con la fantastica cena a Le Axidie.
Per le iscrizioni trovate tutte le informazioni necessarie sul sito: www.festavico.com

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Infine, un po’ di cifre che riassumono l’evento:
- 70 chef stellati tra i migliori d’Italia;
- oltre 40 aziende partner dell’evento;
- 40 aziende vinicole presenti;
- oltre 6000 assaggi di cucina d’autore;
- circa 1000 ospiti;
- 240 vini in degustazione;
- 200 ristoratori da tutta Italia;
- oltre 400 operatori del settore;
- 6 location per un totale di oltre 20.000 mq totalmente attrezzate per l’evento.


La storia della Festa a Vico

Posted by: mafaldina in 2010

Gennaro Esposito e la sua Festa: una motivazione sentimentale

 

la torre saracena di Vico Equense

Nel giro di pochi anni la Festa a Vico è diventata una delle più ambite manifestazioni gastronomiche in Italia, per la sua spontaneità e per il clima davvero di festa che si respira in quei giorni.
Per capire meglio di cosa si tratta ecco la storia della Festa a Vico raccontata da Gennaro e dai suoi collaboratori:

La Festa a Vico è nata da un’intuizione dello chef Gennaro Esposito del Ristorante Torre del Saracino nel 2003, diventando da subito un esclusivo e sempre più atteso appuntamento a Vico Equense, nella Penisola Sorrentina.
L’evento ogni anno cresce e si rinnova sviluppandosi seguendo un tema specifico, senza mai perdere il suo spirito goliardico e informale.
I fortunati ospiti da tutta Italia godono delle bellezze della splendida cornice del Golfo di Napoli e del borgo di Marina di Aequa, degustando gli originali piatti elaborati da famosi chef e da alcune giovani promesse della cucina italiana.
Per la prima edizione il tema scelto è stato “Cuochi e Vignerons”, incontro con 30 tra i più importanti produttori di vini provenienti dalle zone di Borgogna, Bordeaux e Chamapagne. Nel 2005 è stata la volta de “Il gioco delle mani amiche” in cui ogni chef ha portato con sé il proprio artigiano enogastronomico del cuore. Esperienza raccolta in un volume intitolato appunto “Il gioco delle mani amiche” che racconta le storie degli artigiani, le ricette presentate dagli chef, notizie sui produttori di vino e molte foto dei momenti salienti della festa.
Nel 2006 il tema è stato “Cose nostre… nelle loro mani!”: i più famosi prodotti locali sono stati valorizzati dai maggiori chef nazionali che hanno creato delle ricette per l’occasione. I 25 chef sono stati ai fornelli di 16 ristoranti di Vico e frazioni per dar vita insieme ai “padroni di casa” a una serata speciale che ha visto Vico Equense capitale italiana della gastronomia per un giorno.
“Vele e Caicchi … Cavilli e taralli…” era il tema 2007. In quell’occasione la manifestazione ospitò la Regata dalle Torri Saracene, durante la quale la spettacolare cornice del Golfo di Napoli fu arricchita dalle eleganti vele dei Caicchi e delle imbarcazioni storiche a due alberi.
Nel 2008 il titolo è stato “Segreti e bugie ovvero… ma che volite a noi”, mentre nel 2009, con “Carmela Cosenza… Mamma”, gli chef sono stati invitati a presentare le ricette che hanno contraddistinto la loro “infanzia culinaria”.

UNA MOTIVAZIONE SENTIMENTALE
Se mi chiedete come è nata l’idea della Festa a Vico, non vi so rispondere. Mi piacerebbe dire : “Il giorno x alle ore y prese forma questo pensiero nella mia mente”. Ma non è stato così. Tutto forse nasce dal desiderio di ricambiare il piacere datomi da amici e colleghi incontrati fuori del mio territorio, di ospitarli nella mia terra, a Vico Equense, al centro della Costiera Sorrentina. Ma la genesi è meno interessante di come si è concretizzata l’idea. Gli amici e i colleghi sono arrivati e, fin da subito, la Festa ha assunto le dimensioni dell’“happening”, dove tutto può accadere, dove le eventuali carenze nell’organizzazione diventano parte del tutto e non se ne può fare a meno, perché la vita è imperfezione, mi verrebbe da dire “felice imperfezione”. E, se è necessario trovare un senso alle cose, allora questo è quello della Festa: essere contenti per tre giorni e rinnovare l’incontro ogni anno, fino a quando sarà possibile, fino a quando ci divertiremo. In questo libro troverete fotografie e piatti della Festa del 2005. L’intento è quello di trasmettere anche solo una piccola parte delle emozioni provate nell’ascoltare e raccontare, perché anche la gioia e il dolore si sposano, come il riso e lo zafferano, il pecorino e le fave, il pomodoro e il basilico. La Festa a Vico è la festa delle “regole rovesciate”. E vi spiego perché. Di norma i clienti arrivano e si siedono al tavolo. Mentre il tempo per loro si dilata, per noi cuochi, che cuciniamo in piedi, si accorcia. Alla fine del servizio i clienti si trovano rilassati e felici, mentre noi siamo solo un po’ più stanchi. A Vico, invece, tutti stanno in piedi, per ore, e mangiano, ballano, parlano e bevono, tutti insieme, cuochi e clienti. Inoltre, non si rispettano regole formali. Alla Festa ho deciso di mostrarmi come sono, di stringere mani, abbracciare, cantare a squarciagola, consapevole che così ne avremmo conservato un bel ricordo. E siccome l’appetito vien mangiando, siamo già tutti al lavoro per fabbricarne altri,
con nuovi amici e nuove storie, perché gli uomini e le donne sono interessanti, anche più delle ricette e dei prodotti che vedrete in questo libro.

Gennaro Esposito
Tratto dal libro “Il gioco delle mani amiche – grande festa in cucina a Vico” di Riccardo Marcialis edito da “Cucina e Vini editrice”


Festa a Vico di Gennaro Esposito
Associazione Cucina Italiana Contemporanea
Via Torretta, 9 – 80069 Vico Equense (Na)
Segreteria Operativa – David Aiello Tel. 331.45.13.948 Fax. 081.009.78.28
e-mail: info@festavico.com - www.festavico.com


La festa degli chef lungo le spiagge di Vico Equense e della Costiera

 

Il 23, 24, 25 maggio ritorna l’irrinunciabile appuntamento con la Festa a Vico, il più amato evento gastronomico italiano, ideato da Gennaro Esposito, chef e patron della Torre del Saracino.

«Festa a Vico è una vera e propria festa, un momento di ritrovo per una centinaio di chef di alto livello che si incontrano per divertirsi, chiacchierare, cucinare, tutto in un clima rilassato e vivace», spiega Gennaro.
E infatti produttori di vino, di birra, di specialità alimentari, cuochi, giornalisti e, soprattutto, appassionati di cucina in questi anni si sono ritrovati numerosissimi a Vico Equense e negli altri siti della festa per gustare insieme il bello di questo evento, il clima effervescente e le tante bontà cucinate.
L’obiettivo di quest’anno è quello di incrementare ulteriormente le presenze, per riuscire a raccogliere i fondi necessari a sostenere l’ospedale Santobono di Napoli per l’allestimento di una Syncope Unit. Un progetto ambizioso, ma sicuramente raggiungibile.

Il Pastificio dei Campi scende in campo per supportare l’organizzazione dell’evento, per aiutare Gennaro Esposito e il suo staff a dare vita ancora una volta a questa splendida Festa.
Attraverso il blog e Facebook vi terremo aggiornati sul backstage dell’evento e sul programma delle tre giornate e vi racconteremo tutto quel che succede da qui al 23 maggio, quando finalmente potremo festeggiare a suon di pasta di Gragnano!
Continuate a seguirci…


Pasta dei Campi e Gennaro Esposito, novità in arrivo

 

la torre saracena di Vico

Le onde che si infrangono sulla spiaggia, la brezza marina... Ieri ero alla Torre del Saracino. Come sempre, mi sono seduta estremamente felice di essere in quel ristorante piacevolissimo e mi sono rialzata ancora più contenta per il pranzo a dir poco straordinario.
Se c’è un grandissimo interprete del territorio, questo è sicuramente Gennaro Esposito. Prende i prodotti della sua terra e li rielabora in maniera unica, valorizzandoli al massimo. Fra questi, da qualche tempo, c’è anche la Pasta dei Campi. Gennaro ha aderito al progetto del Pastificio dei Campi con grande entusiasmo e insieme a Giuseppe di Martino hanno studiato un nuovo formato – le calle dei Campi (ma questo ve lo avevo già raccontato) – e stanno lavorando alla realizzazione di nuove trafile (ma di questo vi parleremo più avanti …).

minestra di pasta mista di Gragnano

pasta e cavolfiore, ostriche e pecorino


I primi piatti, e la pasta in particolare, sono uno dei cardini della cucina di Gennaro. Ieri è stata la volta dell’ormai mitica minestra di pasta di Gragnano con ragù di pesci di scoglio e crostacei, della pasta e cavolfiore con ostriche e pecorino (piatto presentato a Identità Golose) e del timballo di ziti in piedi con salsa di ragù napoletano (omaggio d’autore a un super-classico partenopeo). Tre piatti diversissimi fra loro accomunati dall’eccezionale intensità di sapori e profumi.

timballo con salsa di ragù


E che dire del resto (la zuppa di tarallo di Agerola, conserva di pomodoro e varietà di pesce azzurro, la passata di piselli, gnocchi di ricotta, seppie, raviolino di limone e pomodoro candito, il babà napoletano con crema pasticcera e fragoline di bosco…) se non che vorrei riassaggiare quei piatti ogni giorno?!
Inoltre ho avuto l’opportunità di stare un po’ in cucina e vedere una brigata che si muove mirabilmente in uno spazio di certo non enorme ma organizzato al meglio. Cucinare è davvero un’arte.
Questo fantastico giovedì è stata anche l’occasione per incontrare lo staff di Erbacipollina, la nostra agenzia di comunicazione, e gli organizzatori della Festa a Vico. Seguiteci, vi terremo aggiornati sul backstage dell’evento…


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