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Festeggiamo con la Pasta di Gragnano

 

Domani è San Valentino, un momento di festeggiamento per tutti gli innamorati e, perché no, anche per gli innamorati della buona cucina!

E allora vi ricordo un nostro prodotto che mi sembra ideale per l’occasione: il Duetto di Gragnano, 250 grammi di Pasta dei Campi per una cena di coppia da veri golosi; una confezione speciale pensata per due persone (di buon appetito :-)), realizzata per tutti i formati prodotti (ben 49 ora!).

Potete trovare il Duetto di Gragnano presso i nostri rivenditori in tutta Italia (più o meno).

Tutti coloro che invece vogliono il classico mezzo chilo, quindi una confezione “di sostanza”, possono trovare delle proposte sfiziose e interessanti (i Maxi Cubi) nel nostro shop online. Buona navigazione e buon San Valentino!

P.S. Già che ci sono vi suggerisco anche un paio di ricette: fresine alla siciliana, linguine all’astice, genovesine alle triglie.
A proposito, sapete già che cosa cucinerete?


Un viaggio attraverso la pasta

Posted by: mafaldina in 2010

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Dal 15 ottobre inizia un progetto sulle paste regionali italiane e mondiali

 

mappa Italia

Ogni giorno, cercando nuove ricette, riscoprendo quelle tradizionali della Campania, viaggiando per trattorie e ristoranti, ho incontrato tantissime paste, secche e fresche, e straordinarie preparazioni, che sono il risultato di lunghe tradizioni radicate nei differenti territori e nei prodotti tipici di quei territori.

E così ho pensato di realizzare un progetto sulle paste regionali, un viaggio da nord a sud, prima in Italia e poi nel resto del mondo, alla scoperta delle innumerevoli forme della pasta.

Ogni venerdì, dal 15 di ottobre fino ad aprile, scopriremo un caratteristico volto della pasta. Parleremo della cucina regionale, con una particolare attenzione per i profumi, i sapori, i colori della pasta, sia essa secca, come vuole la tradizione del centro-sud, oppure fresca, come accade tipicamente nelle regioni del nord. Completeremo questi appuntamenti speciali del venerdì con una ricetta a base di Pasta dei Campi ispirata alla regione trattata.

Ma non è tutto. Vorrei il vostro contributo di appassionati gourmand: voglio conoscere quali sono i piatti tipici della vostra terra, le vostre tradizioni, le vostre paste del cuore... Perché sicuramente tutti voi avrete una conoscenza della cucina della vostra terra di origine molto più approfondita della mia.

Al termine del progetto realizzeremo una raccolta delle “paste regionali” che verrà stampata e anche digitalizzata per la consultazione su smartphone.

Allora l’appuntamento è per il 15 ottobre, non mancate, mi raccomando!!!


Pasta di Gragnano al Castelmagno

Posted by: mafaldina in 2010

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Una ricetta tra fine estate e inizio autunno

 

Pasta di Gragnano al Castelmagno

Il Castelmagno è uno straordinario prodotto caseario. Tutelato dalla Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.), è prodotto nei comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana, in provincia di Cuneo, e deriva da latte di vacca con possibilità di aggiunta di latte ovino e/o caprino in percentuale compresa fra il 5 e il 20%.
Questo formaggio ha forma cilindrica e peso variabile fra i 2 e i 7 kg. Può essere più o meno stagionato, con l’andare della maturazione si accentuano le note piccanti, mentre quando è più giovane il sapore è molto fine e delicato. La pasta è friabile e priva di occhiature, con un color avorio che varia verso il giallo ocra con occhiature blu per un naturale processo di erborinatura che si verifica durante l’invecchiamento.

Insomma, questo formaggio è un prodotto che evolve nel tempo, che cambia le proprie caratteristiche ma resta eccezionalmente buono, come accade per i grandi vini.

Nella preparazione di ricette, in particolare di primi piatti, il Castelmagno è quasi sempre utilizzato per accompagnare gnocchi, risotti e paste fresche.

Io, invece, ho provato l’abbinamento con la Pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi, in due versioni: bombardoni e rigatoni, accompagnati da zucchine saltate e Castelmagno. Risultato molto gustoso, meglio l’abbinamento con i bombardoni.

Ecco qui la ricetta semplice semplice:

tagliate a rondelle o a cubetti alcune piccole zucchine, quindi mettetele a rosolare in padella a fuoco vivo insieme a uno spicchio di aglio in camicia. Regolate di sale e pepe ed eliminate l’aglio non appena prende colore. Quando le zucchine sono rosolate ma ancora sode, spegnete il fuoco. Nel frattempo fate cuocere in abbondante acqua bollente la pasta di Gragnano. Tagliate delle scagliette di Castelmagno e tenete da parte. Scolate la pasta, saltatela per qualche minuto con le zucchine, quindi aggiungete il formaggio dopo aver spento il fuoco. Mescolate affinché il Castelmagno si sciolga quindi servite immediatamente.
Deliziosa la cremina di formaggio che si crea semplicemente grazie al calore della pasta e alla poca acqua di cottura avanzata all’interno dei bombardoni/rigatoni.

Una ricetta adatta a questo finale d’estate – le zucchine non sono ancora totalmente fuori stagione – che con la ricchezza del formaggio introduce alla stagione fresca.

Pasta di Gragnano al Castelmagno


Nuovo formato!

Posted by: mafaldina in 2010

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News in diretta: i Campotti di Gragnano - al via il concorso

 

Campotti zucca e porcini

In questi giorni abbiamo prodotto un formato speciale in occasione del Macef e in particolare del Picnic 2.0. Proprio questo pomeriggio è uscito dalle celle di prosciugazione e sono iniziati i test di cottura.
Come mi ha fatto notare Lydia di Tzatziki a colazione, si tratta di una sorta di pacchero schiacciato la cui sezione somiglia ad un otto. Ed è tagliato in diverse lunghezze.

È il primo formato di pasta che nasce e viene “battezzato” su Twitter e Facebook!!!

Questi deliziosi strani “maccheroni” si chiameranno Campotti, da una crasi fra Campi e otto.

Stasera diamo il via ad un concorso, la ricetta per il nuovo formato! Arianna e il suo fidanzato hanno già dato il via alla sfida con i Campotti zucca e porcini che vedete nella foto.

Ecco la loro ricetta:

Soffriggere uno spicchio d'aglio con olio extravergine di oliva e un peperoncino, attendere che l'aglio imbiondisca e aggiungere i funghi porcini precedentemente lavati. Far cuocere a fuoco medio per cinque minuti, dopodiché aggiungere la zucca lavata e tagliata a dadini. Far cuocere il tutto per circa quindici minuti. A cottura quasi terminata aggiungere una spruzzata di pecorino e alcune foglie di basilico finemente tagliate. Nel frattempo cuocere i Campotti in abbondante acqua per circa 13 min.
Il piatto è pronto, aggiungere un filo d'olio extravergine di oliva e servire… Buon Appetito! Ari e Peppe.


Allora attendiamo le vostre proposte, i candidati riceveranno a casa una campionatura di Campotti per realizzare la ricetta del concorso!

 

nuovi formati di pasta di Gragnano


Bombardoni di Gragnano alle melanzane

Posted by: mafaldina in 2010

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Una pasta alla Norma alternativa

 

bombardoni dei Campi alle melanzane

Dopo un lungo weekend dedicato alla Festa della Pasta e uno straordinario pranzo da Gennaro Esposito (di cui vi parlerò nei prossimi giorni), sono tornata alla vita quotidiana e anche alle ricette quotidiane.
Un paio di giorni fa, dopo un giretto al mercato mi sono ritrovata in borsa due belle melanzana nere e dei profumati pomodorini Pachino. Ho pensato alla Sicilia e alla ricetta di pasta più nota di questa regione, la Norma…

Il risultato è stata una pasta alla Norma un po’ alternativa :-) adattata in maniera creativa agli ingredienti che avevo a disposizione.

Volevo cucinare i bombardoni e così ho pensato che le melanzane sarebbero state meglio tagliate a cubetti anziché a fettine (come indico nella ricetta classica). Quindi ho lavato e tagliato a cubetti le melanzane. Poi ho tagliato in quattro i pomodorini. A quel punto in una padella capiente ho messo a soffriggere uno spicchio di aglio, quindi ho aggiunto i pomodorini e un rametto di basilico. Ho fatto andare i pomodori a fuoco vivo per circa dieci minuti e ho regolato di sale e pepe. In una padella con molto olio ho fritto i cubetti di melanzane, poi li ho lasciati asciugare in carta da cucina. Ho fatto cuocere la pasta di Gragnano in abbondante acqua salata, l’ho scolata al dente e mescolata con i pomodori. Ho aggiunto le melanzane, una grattugiata di ricotta salata e qualche foglia di basilico spezzettata (quello della padella invece l’ho eliminato).

Tanto per stare in tema siciliano – la Norma è una dedica all’opera di Bellini, originario di Catania – ho utilizzato un olio extravergine biologico Dop Valli Trapanesi. Ve lo consiglio, è davvero ottimo.


Lumache grandi del Pastificio dei Campi con zucchine, salmone scozzese e norvegese all’aneto

 

lumache grandi del Pastificio dei Campi con salmone e zucchine

Come avevo anticipato qualche giorno fa, ecco una nuova ricetta a base di salmone. Stavolta l’ho finito, quindi per un po’ non ne vedrete.
Ci ho pensato parecchio, ho fatto molte ricerche sui miei libri di ricette e sui tanti blog di cucina prima di decidermi sul tipo di preparazione. Eh sì, perché nove volte su dieci si trovano ricette di pasta che uniscono il salmone alla panna, ma a me quell’abbinamento non piace affatto. Trovo che la panna appesantisca e copra inutilmente il meraviglioso sapore della pasta di Gragnano.

E allora ecco qua cosa ho preparato: lumache grandi del Pastificio dei Campi con zucchine saltate, salmone scozzese affumicato e norvegese all’aneto.

Ho tagliato delle piccole zucchine a metà, nel senso della lunghezza, poi ne ho ricavato delle fettine abbastanza sottili. In una padella antiaderente le ho fatte soffriggere con un filo di buon extravergine e uno spicchio di aglio in camicia. Ho regolato di sale e pepe e ho spento il fuoco non appena le zucchine hanno iniziato a prendere colore. Ho eliminato l’aglio.
Mentre la pasta di Gragnano si cuoceva in abbondante acqua salata ho tagliato i due tipi di salmone in piccoli pezzetti. Quindi ho scolato le lumache al dente, le ho saltate in padella con le zucchine, ho unito il salmone, un altro po’ di olio e via in tavola.

Vi dirò, questa seconda versione è risultata per certi versi anche più gradevole della prima, non per la ricetta in sé (l’abbinamento scorza di limone – salmone Balik era azzeccatissimo), ma perché questo formato di pasta, accogliendo al suo interno i pezzetti di zucchina e salmone, si è rivelato perfetto per la ricetta.


Ricetta: genovesine ziti lisce al salmone e scorza di limone

 

limone di Sorrento e salmone Balik

Se siete degli amanti del salmone, questo è il piatto che fa per voi. Semplicità è la parola d’ordine della preparazione di cui vi parlo oggi. Tutto crudo – a parte la pasta ovviamente :) – pochi ingredienti, intensità di profumi, gusto equilibrato.

Di cosa parlo? Delle genovesine ziti lisce al salmone e scorza di limone. Il segreto della riuscita sta semplicemente nella qualità degli ingredienti: in questo caso salmone Balik, limone biologico di Sorrento, olio extravergine Cetrone (della provincia di Latina), pepe nero di Sarawak.

Mentre facevo bollire la pasta di Gragnano in abbondante acqua salata, ho tagliato una spessa fetta di salmone a cubetti, quindi ho lavato e asciugato bene il limone.
Ho scolato la pasta al dente, l’ho mescolata al salmone aggiungendo olio extravergine e ho completato con una bella grattugiata di buccia di limone e una macinata di pepe nero.
Rapidissimo e buonissimo. Un piatto che vince solo per la qualità delle materie prime, che si esaltano a vicenda nella loro essenzialità.

P.S. Ho ancora una notevole quantità di salmone – scozzese e norvegese all’aneto – quindi nei prossimi giorni aspettatevi qualche altra gustosa versione di pasta di Gragnano con questo ingrediente. Anzi, mi suggerite voi qualche ricetta?

pasta di Gragnano al salmone e scorza di limone


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