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Tutto il meglio della gastronomia campana: dalla mozzarella alla ricotta di bufala DOP, alla futura Pasta di Gragnano IGP

 

marchi DOP, IGP, STG

L’Italia è il primo paese in Europa per numero di prodotti tutelati da marchio DOP (denominazione di origine protetta), IGP (indicazione geografica protetta) e STG (specialità tradizionale garantita), un primato che conferma il livello qualitativo dei prodotti agroalimentari Made in Italy.
Questi marchi hanno l’obiettivo di incoraggiare le produzioni alimentari di qualità tutelando sia i consumatori che i produttori contro abusi e contraffazioni e aiutando il cittadino nella scelta dei prodotti migliori.
Molto del patrimonio enogastronomico italiano è costituito dai prodotti della Campania, regione che vanta DOP e IGP relative a prodotti molto diversi fra loro, dai formaggi (su tutti la mozzarella di bufala campana e la neo-DOP ricotta di bufala campana) alle carni, dagli oli extravergine (come l’Irpinia - Colline dell'Ufita DOP) ai numerosissimi prodotti ortofrutticoli (pomodoro San Marzano, limone Costa d’Amalfi, cipollotto nocerino ecc.).
A breve ci saranno aggiornamenti anche per la pasta di Gragnano, candidata IGP ormai da tempo. Un prodotto che, come quelli sopra citati, è inscindibilmente legato alle peculiarità del territorio e alla sua storia, alla conoscenza tramandata di generazione in generazione.
L’indicazione geografica protetta per la pasta di Gragnano sarà un ulteriore segnale di sostegno per gli eccezionali prodotti di questa regione.
Per quanto riguarda l’azione di sostegno al settore bisogna ricordare che recentemente la Commissione Agricola Europea ha approvato 19 programmi in 14 Stati membri che prevedono lo stanziamento di circa 60 milioni di euro a sostegno delle attività di comunicazione e promozione che mettano in luce le qualità dei prodotti agroalimentari UE, in particolare di quelli DOP, IGP e STG.
A proposito di Campania e di prodotti gastronomici eccellenti – siano essi IGP, DOP, STG oppure semplicemente riconosciuti come grandi prodotti – Lydia di Tzatziki a Colazione e Giovanna di Lost in Kitchen hanno dato vita ad un bel progetto intitolato Campania Ferax, una raccolta del meglio della gastronomia della Campania: frutta e ortaggi, oli, carni, latticini, prodotti ittici, pasta, dolci e pane - indicando anche i produttori preferiti - e poi ristoranti, pizzerie e così via.
Davvero un bel vademecum da conservare per un viaggio enogastronomico dalle nostre parti!


Una tutela necessaria per un prodotto straordinario

 

fusilli corti col buco di Gragnano


Quello di oggi è un post di sostegno a una causa per me molto importante.
La pasta di Gragnano è un prodotto unico, frutto di una lunga tradizione che non può essere slegata dal territorio in cui è sorta. L’acqua purissima che sgorga dal Monte Faito, il grano duro del Sud, il microclima naturalmente favorevole sono gli elementi di base che nei secoli hanno aiutato i pastai gragnanesi nella realizzazione di questo prodotto. Se vi si aggiunge la secolare arte pastaia tramandata di padre in figlio, basata sulla trafila al bronzo e la lenta essiccazione a bassa temperatura, ci rendiamo conto che la pasta di Gragnano è un’eccellenza del Made in Italy che va tutelata. Per questa ragione da qualche anno il Consorzio Gragnano Città della Pasta sta lavorando per ottenere l’IGP. Giuseppe Di Martino (Presidente del Consorzio, oltre che titolare del Pastificio dei Campi) ha recentemente espresso la speranza che ben presto la pasta di Gragnano possa fregiarsi dell’importante marchio “per tutelare la qualità e la reputazione dei pastai gragnanesi e della stessa città”.
L'istruttoria per l'attribuzione del marchio di qualità in sede comunitaria è già stata avviata, mi auguro quindi che presto il fiore all’occhiello di questa terra possa avere il giusto riconoscimento, ricompensando il duro lavoro svolto dai pastifici di Gragnano in questi anni per ridare lustro a questa straordinaria produzione che costituisce un pezzo importante di storia della cucina italiana.


La pasta di Gragnano è candidata ad ottenere la certificazione di Indicazione Geografica Protetta (IGP)

 

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C'è una cosa importante che vi volevo segnalare. La pasta di Gragnano sta per giungere ad un momento storico. Viste le peculiarità del luogo, il microclima, la semola di soli grani duri, l'acqua poco calcarea che sgorga dalle sorgenti del Monte Faito, l'utilizzo delle trafile in bronzo e le conoscenze tramandate da padre in figlio, che costituiscono gli elementi che creano un prodotto unico e di straordinaria qualità, ormai riconosciuto in tutto il mondo, è stata avvita la procedura di riconoscimento presso il Dipartimento della qualità del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per la pasta di Gragnano, la prima ad aver avviato l'istruttoria per l'attribuzione del marchio Igp in sede comunitaria. Questa azione ha come obiettivo quello di garantire un alto livello qualitativo e di proteggere questo eccezionale prodotto da falsificazioni.


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