Tags >> linguine

Linguine alle cicale di mare

Posted by: mafaldina in 2012

Tagged in: ricette , linguine

Sapore di mare…

 

linguine dei Campi

Adoro le cicale di mare (canocchie, pannocchie o sparnocchie che dir si voglia)! Ecco allora che per augurarvi buon weekend vi propongo una ricetta gustosissima – perfetta per allietare il sabato sera o la domenica a pranzo – che unisce questo delizioso crostaceo alla pasta di Gragnano: linguine alle cicale di mare.

Ingredienti:

400 g di linguine del Pastificio dei Campi
20 canocchie
300 g di pomodorini di Gragnano (anche sotto vetro)
2 spicchi di aglio
1 peperoncino
olio extravergine di oliva
sale

Fate rosolare dolcemente l’aglio e il peperoncino con 3 cucchiai di olio. Unite i pomodorini schiacciati e fateli cuocere a fuoco vivace per 5 minuti. Sgusciate la metà delle canocchie, incidete sul dorso le rimanenti e unitele alla salsa di pomodoro lasciando cuocere per altri 5 minuti. Cuocete la pasta di Gragnano al dente, versatela nel sugo di canocchie, mantecate e servite.


Linguine carciofi e vongole

Posted by: mafaldina in 2012

Tagged in: verdure , ricette , primavera , linguine

Ricetta di primavera (anticipata)

 

carciofi

Lo so, ufficialmente mancano ancora 20 giorni all’inizio della primavera, ma il calore del sole e la luce di questi giorni mi fanno già sentire l’arrivo della bella stagione.
E allora vi propongo una bella ricetta primaverile, che spero stuzzicherà il vostro appetito e anche la voglia di cucinare ;-) È un’interpretazione di una ricetta tratta da un cofanetto di Slow Food, “Mangiare di Stagione”, dal volume con 250 ricette per la primavera. Io ho fatto una modifica al formato di pasta e ho eliminato la passata di pomodoro, per il resto tutto uguale.

Ecco qui:

Linguine carciofi e vongole (per 4 persone)

350 g di linguine del Pastificio dei Campi
400 g di vongole 2 carciofi romaneschi
2 spicchi di aglio
Basilico
Prezzemolo
Olio extravergine di oliva
Sale
Pepe

Fate spurgare le vongole in acqua salata per almeno un’ora. Pulite e mondate i carciofi conservando solo il cuore. Lessateli e tagliateli a piccoli spicchi. In una padella fate soffriggere l’aglio, quindi unite i carciofi e fateli cuocere per circa 5 minuti.
Scolate le vongole e unitele ai carciofi. Aggiungete basilico, prezzemolo e pepe. Fate aprire i molluschi, lasciate che il sugo si rapprenda un po’ e spegnete il fuoco.
Fate quindi cuocere la Pasta di Gragnano in abbondante acqua salata, scolatela bene al dente e ripassatela in padella con il condimento. Buon appetito!

P.S. Vi sarebbe piaciuta di più con il pomodoro?


Una ricetta casalinga e una ricetta d’autore

Posted by: mafaldina in 2012

Tagged in: ricette , linguine , chef

Spaghettini con la mollica e linguine “alla Bowerman”

 

spaghettini con la mollica 

È da un po’ che non pubblico una ricetta e dunque eccomi qui a rimediare a questa mancanza! Vi racconto una ricetta semplice, semplice, ma molto gustosa preparata ieri sera con quel che offriva la dispensa: spaghettini di Gragnano, mollica di pane, pinoli, capperi, acciughe e bottarga di muggine.

 
Ricetta per due…
Mentre gli spaghetti cuociono in abbondante acqua salata, frullate un po’ di mollica di pane raffermo nel mixer. Pelate uno spicchio di aglio, dissalate due manciate di capperi di Pantelleria e spezzettate tre filetti di acciuga. Mettete il tutto in una padella calda con un filo di extravergine e fate rosolare dolcemente in modo che la mollica di pane diventi croccante ma non bruciata.
Scolate la pasta di Gragnano al dente, unitela alla mollica, completate con una spolverata di bottarga di muggine e ancora un filo di extravergine.
 
Va da sé che, vista la semplicità della preparazione, è essenziale la qualità degli ingredienti. Anche i più semplici, come le acciughe fanno la differenza. Ma questo ve l’ho già detto mille volte, visto che sono un’appassionata del genere :-)
 
Se invece vi interessa una ricetta d’autore, a questo link (D-Repubbica) trovate una ricetta di Cristina Bowerman (chef di Glass Hostaria, Roma) con la Pasta dei Campi: Linguine Pastificio dei Campi cotte in acqua di peperone arrostito, alici di Cetara e coriandolo fresco. Da provare, ve lo assicuro!

Glass Hostaria, Roma

Posted by: mafaldina in 2011

Cristina Bowerman interpreta la Pasta dei Campi

 

Glass Hostaria

Domani a Roma, alla Città del Gusto, sarà presentata la guida Roma 2012 del Gambero Rosso, la pubblicazione dedicata al meglio dell’enogastronomia capitolina, dai ristoranti alle enoteche, dalle gastronomie alle gelaterie…
Qualche giorno fa io, Giuseppe e Beatrice e Roberto di Erbacipollina ci siamo concessi una splendida cena in uno dei più interessanti ristoranti della scena gastronomica romana, Glass Hostaria, un locale che – ne sono certa – riceverà un’ottima valutazione dalla nuova edizione della guida del Gambero Rosso (e non dimentichiamo che già vanta una stella Michelin!).

Glass si trova nel cuore di Trastevere, a pochi passa da piazza Sant’Egidio, circondato da una marea di trattorie di dubbia qualità, locali notturni, bar, negozietti e così via. Ed è impressionante quanto sia evidente la differenza fra la media dei locali del quartiere e Glass. Questa “hostaria” – se così la vogliamo chiamare – è un’oasi di piacevolezza, un ristorante dal design moderno, curato, dove si viene per gustare una cucina ricercata, divertente e molto interessante. Cristina Bowerman (la chef), Fabio Spada e il loro staff ci hanno accolti con grande gentilezza, permettendoci di fare un “viaggio” alla scoperta della cucina di Cristina, assaggiando le ultime creazioni, ma anche i pochi piatti classici di questo locale, tanto amati dalla clientela da non poter essere più tolti dal menu (pena protesta ufficiale ;-).

E così ci siamo lanciati in una lunga serie di assaggi: le mezzelune ripiene di amatriciana con guanciale croccante (un must del menu degustazione, piatto intenso e gustosissimo), la tartare di filetto di manzo con arancia, capperi, tobiko, salsa wasabi e micro verdure (da bis), il sontuoso fico arrosto con pancia di maiale, saba e ricotta di bufala, l’elegantissimo pesce bianco sotto sale e spezie con edemame, granita di mela verde e rafano, quindi i raviolini di parmigiano 60 mesi, funghi di stagione e burro della Normandia (un piatto deciso, ma raffinato), poi il piccione con crumble di cioccolato fondente, ciliegie al sake e cicoria (ingredienti equilibratissimi, abbinati alla perfezione). E per dessert: la zuppetta di caffè, croccante di mandorle e gelato al Baileys (apparentemente un dolce classico, in realtà molto creativo nella realizzazione), il lingotto di cioccolato fondente, polvere d’argento, frutto della passione e biscotto morbido al Grand Marnier, e la crema cotta di passion fruit gelata, lychees, pane di mais e granita di popcorn!

Ma la “ciliegina sulla torta” per noi è stata una pasta… Le linguine Pastificio dei Campi con acqua di peperone e alici di Cetara. Un piatto a dir poco grintoso che ci è piaciuto davvero tantissimo. È un’immensa gioia - e un grande onore - vedere che chef brillanti come la Bowerman utilizzano e interpretano la nostra pasta di Gragnano dando vita a grandi piatti, proprio come questo. Ci riempie di felicità sapere che gli chef apprezzano la Pasta dei Campi e che tante persone possano assaggiarla realizzata nel migliore dei modi!
Grazie, davvero, a Cristina, Fabio e a tutti coloro che lavorano da Glass per averci fatto trascorrere una serata davvero molto piacevole, provando una cucina davvero di alto livello.

 

linguine Pastificio dei Campi con acqua di peperone e alici di Cetara


Ah, dimenticavo, tanto per non farci mancare nulla, ci siamo scatenati anche con gli assaggi di vino, scelti da una carta ricca di proposte di qualità. Noi abbiamo optato per il Verdicchio Ris. Villa Bucci 2006 e 2007 e per un pinot nero di Franz Haas, oltre a fiumi di bollicine…


E voi conoscete Glass Hostaria? Ci siete mai stati? Vi piace? Fateci sapere il vostro parere!


Pomodoro Regina di Torre Canne

Posted by: mafaldina in 2011

Linguine dei Campi con pomodorini ed erbette aromatiche


Come forse avrete intuito leggendo questo blog, io amo profondamente il pomodoro (in ogni sua forma) e trovo che sia un ingrediente insostituibile in cucina.
Detesto tuttavia gli orrendi pomodori coltivati in serra e totalmente privi di sapore che si trovano in inverno nei negozi ortofrutticoli. E allora, per ovviare alla mancanza di pomodoro fresco, utilizzo molto i pelati e, soprattutto, i pomodorini appesi.
Innanzitutto i mitici pomodorini del piennolo, che si mantengono benissimo per tutto l’inverno e il cui gusto si intensifica con il progressivo asciugarsi della polpa. Ma di questi vi ho già parlato diverse volte.
Oggi, invece, vi voglio paralare di un’altra varietà di pomodorini conservati in maniera simile a quelli del piennolo, ma provenienti dalla Puglia: i Pomodori Regina di Torre Canne.

Si tratta di un prodotto Presidio Slow Food che ho acquistato all’ultimo Salone del Gusto… Parliamo quindi della fine di ottobre 2010. Beh, questi deliziosi pomodorini sono ancora in splendida forma, ora che sono passati 4 mesi!

Il Regina è una varietà di pomodoro da serbo coltivata nei terreni salmastri litoranei nell’alto Salento, da Torre Canne a Torre San Leonardo fino ad Egnazia, lungo l'antica via Traiana.
La loro lunga conservabilità deriva da una buccia spessa che la protegge anche dai parassiti e che è dovuta a sua volta all’irrigazione con acqua salmastra.
La raccolta avviene nel mese di luglio. Una parte dei pomodori regina viene consumata subito, un’altra invece è destinata all’appassimento, fino al mese di settembre, quando i pomodorini vengono legati fra loro con un filo di cotone a formare le ramasole. A questo punto vengono appesi e si possono consumare (con grande piacere) fino al mese di aprile!

Qualche giorno fa con questi fantastici pomodorini ho soddisfatto un desiderio (gastronomico) estivo incontrollabile cucinando delle linguine dei Campi con pomodorini ed erbette aromatiche.

Mentre fate bollire in abbondante acqua salata le linguine, prendete un po’ di pomdorini di Torre Canne, lavateli e tagliateli in quattro. In una padella fate scaldare qualche cucchiaio di olio evo e fate imbiondire uno spicchio di aglio. Toglietelo e versate i pomodorini. Unite un misto di erbe aromatiche (timo, rosmarino, maggiorana) e saltate il tutto per pochi minuti. Scolate la pasta di Gragnano al dente e conditela con i pomodorini saltati.

Procedimento che più semplice non si può. Gradimento finale notevolissimo.


Comfort food: pasta e ceci

Posted by: mafaldina in 2011

Tagged in: ricette , linguine , comfort food

Una ricetta di fine inverno

 

pasta e ceci

Visto che in questi giorni il clima, dopo un convinto accenno di primavera, è tornato a temperature di fine inverno, vi propongo un’altra ricetta all’insegna del comfort food: pasta e ceci. Una delle infinite possibili versioni...
In questo caso l’ho preparata utilizzando delle linguine spezzate a mano, ma i tubetti rigati, piuttosto che la pasta mista (presto vi presenterò una speciale pasta mista di Gragnano pensata proprio per una minestra tipo pasta e ceci) andranno comunque benissimo.

Ecco la ricetta per 4 persone:

250 g di ceci secchi
180 g di pasta di Gragnano
2 spicchi di aglio
1 rametto di rosmarino
2 mandarini cinesi (kumquat)
Sale e pepe
Olio extravergine di oliva

Lavate i ceci e metteteli in ammollo in acqua tiepida per almeno 12 ore. Scolateli e sciacqua teli, quindi metteteli sul fuoco con mezzo litro di acqua fredda, il rosmarino e uno spicchio di aglio. Lasciateli cuocere a fuoco medio per almeno due ore – dovranno risultare teneri – salandoli a fine cottura. In una casseruola fate imbiondire l’altro spicchio di aglio con i mandarini cinesi privati dei semi e tagliati a pezzetti (non bisogna togliere la buccia!). Unite quindi i ceci con la loro acqua di cottura, portate a bollore, quindi aggiungete la pasta (in questo caso linguine spezzate) e fatela cuocere al dente. In caso di necessità aggiungete qualche mestolo di acqua bollente. Completate con un filo di olio evo e una macinata di pepe.

Per velocizzare la ricetta ho utilizzato dei buoni ceci da agricoltura biologica in barattolo. Ottima soluzione che non compromette il gusto!


Natale: menu di Vigilia

Posted by: mafaldina in 2010

Tagged in: spaghetti , natale , linguine , feste

Linguine o spaghetti a' vongole?

 

Natale si avvicina, mancano dieci giorni alla Vigilia, siamo nel momento clou per l’acquisto dei regali e cominciamo a organizzarci per le cene e i pranzi dei giorni di Festa.

Si sa, a Napoli la Vigilia fa rima con pesce. Non è una vera Vigilia se il menu non è di mare. Riprendendo in mano un interessante libricino sulla cucina partenopea di cui vi avevo parlato un anno fa proprio in questo periodo, mi sono divertita a leggere il menu ottocentesco della Vigilia: oggi come allora non mancano mai, ma proprio mai, gli spaghetti (o vermicelli) con le vongole.
Ma parlando con un pastaio di nostra conoscenza ;-) (noto buongustaio, oltre che cultore della tradizione gastronomica locale) ho scoperto che in realtà, se proprio vogliamo essere ortodossi nella riproposizione della cucina partenopea natalizia, dovremmo preparare non gli spaghetti, ma le linguine con le vongole... Pensate che esiste pure un gruppo su FB dedicato alle linguine a’ vongole!

Linguine di Gragnano


E allora ecco qui una bella ricetta per la Vigilia di Natale…

Ingredienti:

350 g di linguine del Pastificio dei Campi
1 kg di vongole
Olio extravergine
2 spicchi di aglio
Prezzemolo
Pepe

Sciacquate bene le vongole e fatele spurgare in acqua tiepida per diverse ore insieme a un pizzico di sale. Scaldate quindi qualche cucchiaio di olio in una capiente casseruola e fatevi soffriggere gli spicchi di aglio. Quando sarà imbiondito versate nella casseruola le vongole scolate e alzate la fiamma. Copritele per qualche minuto, finché non saranno tutte aperte. Spegnete il fuoco, quindi sgusciate i 2/3 dei molluschi. Filtrate il sugo di cottura delle vongole in una padella, unitevi quelle sgusciate e regolate di pepe.
Lessate le linguine (oppure gli spaghetti se preferite) in abbondante acqua poco salata. Scolatele molto al dente, quindi terminate la cottura per un paio di minuti nella casseruola con le vongole. Unite infine quelle con il guscio e spolverate con un po’ di prezzemolo tritato.

Com’è la vostra Vigilia di Natale? Di terra o di mare? Ma soprattutto, dite spaghetti o linguine a’ vongole?

Nei prossimi giorni qualche gustosa ricetta anche per il giorno di Natale, Santo Stefano e Capodanno. Ovviamente secondo la tradizione partenopea e con la nostra Pasta di Gragnano!


MAFALDINA.png

tags

RSSfacebooktwitter