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Anche il Pastificio dei Campi nell’Albo d’Oro “Sua Eccellenza Italia”

 

gambero rosso logo 25 anni

È un periodo molto positivo per il Pastificio dei Campi questo, pieno di riconoscimenti che ci riempiono di gioia e che ci dimostrano che l’impegno di tutte le persone che a vario titolo lavorano per la produzione della nostra Pasta di Gragnano è compreso e apprezzato tanto dal pubblico quanto dagli esperti.

Questo incipit per raccontarvi che il Pastificio dei Campi è stato selezionato fra i produttori presenti sull’Albo d’Oro del Gambero RossoSua Eccellenza Italia”. Di cosa si tratta? Di una pubblicazione realizzata in occasione del 25° compleanno del Gambero Rosso, un libro dedicato all’eccellenza enogastronomica italiana, ai simboli food&wine del Made in Italy.

Il libro sarà presentato il 23 novembre durante una cena di gala al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotels and Resorts e sarà distribuito a partire dal mese di dicembre. Io e Giuseppe parteciperemo alla cena e vi illustreremo in anteprima questo bel libro dedicato al meglio dell’enogastronomia italiana. Nel frattempo, l’appuntamento è a domani con la presentazione di Foodies 2012!


Una puntata di “Presadiretta” dedicata ai problemi dell'agroalimentare italiano


Da dove viene il grano duro con cui si produce la pasta, il più celebre e consumato prodotto alimentare “Made in Italy”?
Se lo sono chiesti ieri – e ce lo hanno raccontato – al programma Presadiretta, nella puntata “Terra e cibo” (un racconto di Lisa Iotti e Raffaella Pusceddu con la collaborazione di Marina del Vecchio). L'Italia era, fino a qualche decennio fa, essenzialmente un paese agricolo, un paese con una produzione agroalimentare notevole sotto il punto di vista qualitativo e quantitativo. Ma qual è la situazione odierna? Negli ultimi dieci anni le imprese agricole che hanno chiuso sono il 30% del totale. Tanto per fare un esempio molto vicino a noi, oggi sono 685000 gli ettari di terreno un tempo coltivati a grano duro e oggi abbandonati. Ma non sentiamo ogni giorno dire che c'è deficit di grano duro e che la pasta “italiana” deve essere prodotta con grano straniero perché quello nazionale non è sufficiente?! Beh, non è proprio così. È una cosa della quale su questo blog ho parlato già tante volte. È uno degli argomenti che più appassiona la sottoscritta e Giuseppe Di Martino (alias Pastificio dei Campi e Consorzio Gragnano Città della Pasta), ma vedere che anche programmi televisivi nazionali diventano sensibili a questo problema è davvero importante. In Italia si produce sempre meno grano duro (ma il problema riguarda anche altri settori e se proseguite nella visione di questa puntata ve ne renderete conto) perché non conviene. A causa di speculazioni finanziare i coltivatori italiani non riescono a sostenersi e quindi abbandonano il lavoro nei campi. Poi, paradossalmente, sempre a causa delle speculazioni, parte del (poco) grano duro italiano viene esportato (costringendo l'Italia a ricomprare grano duro all'estero). Alcuni non vogliono dichiarare quanto grano duro italiano sia utilizzato per la produzione di pasta italiana, ma alla fine scopriamo che è appena un 35%. Non vogliamo dire che grano duro straniero significhi pasta scadente, ma ci sono delle problematiche evidenti rispetto all'importazione di questo prodotto. La prima è che il trasporto crea seri problemi di conservazione. A causa dei lunghi viaggi (per esempio 1 mese e mezzo dall'Australia), il grano duro accumula umidità che non solo ne danneggia le proprietà organolettiche, ma causa la formazione di muffe (fra cui le aflatossine) che possono essere cancerogene. E forse chi mangia la pasta dovrebbe sapere che cosa ingerisce realmente.

Il Pastificio dei Campi nasce proprio con questo obiettivo. Creare una pasta realmente Made in Italy (tanto che abbiamo ottenuto la certificazione 100% Made in Italy), prodotta con grano duro italiano di alta qualità. Come si fa? Rivolgendosi direttamente agli agricoltori, cercando di pagare il giusto prezzo per un prodotto di qualità. E per il Pastificio dei Campi anche poter fare affidamento su un'azienda – i Molini De Vita – che sono un elemento fondamentale nel coordinamento fra pastificio e contadini, avendo la sicurezza di un prodotto che è totalmente tracciabile da parte del consumatore. Come forse molti di voi sapranno, la nostra Pasta di Gragnano I.G.P. è infatti totalmente tracciabile, dalla semina del grano duro al confezionamento del prodotto finito, grazie al Total Tracking System, una tecnologia che si appoggia a google maps e che permette a chiunque di conoscere l'origine del proprio pacco di pasta. Fa piacere che la sensibilità su questi problemi stia crescendo. La nostra speranza è che sempre più pastifici ricomincino ad utilizzare esclusivamente grano duro italiano.


Cucine d’Italia

Posted by: mafaldina in 2011

Arte ed enogastronomia al Macro di Testaccio (Roma)


show cooking

È una serata di pioggia nella capitale, fa fresco, ci sono lampi dappertutto, ma l’evento Cucine d’Italia riscuote comunque successo.
Ieri sera al Macro (all’ex mattatoio di Testaccio – Roma), a dispetto della pioggia torrenziale, c’era tanta gente, arrivata per curiosare fra la mostra fotografica di Elisa Kitty’s Kitchen (davvero belle!), lo show coking dello chef Antonello Migliore, le incredibili torte de La Rosa del Dessert, le opere del flower designer Carmelo Antonuccio e degli artisti Franco Bertozzini e Riccardo Natili…


la mostra di Kitty's Kitchen


C’erano foodblogger, foodphotgraphers e tanti amici di twitter e facebook. Tutti a girovagare in questo bel mix di arte, cucina e design, fusi per una sera in occasione della mostra “Unicità d’Italia”. E a completare questo quadro di food design c’era anche la nostra Pasta di Gragnano :-) cucinata da Antonello Migliore e dalla sua assistente e come al solito molto ammirata per lo smagliante packaging!


Pasta dei Campi

È stata una serata divertente, peccato soltanto per la pioggia, che ha reso tutto un po’ più complicato. Ma è stato un gran piacere vedere le opere di questi artisti (non solo gastronomici) e incontrare tanti amici foodies che, come al solito, in queste occasioni non mancano mai…

Qui l’album fotografico della serata.


L’importanza del grano duro

Posted by: mafaldina in 2011

…per una pasta sana e di qualità


un campo di grano

Qualche giorno fa sul quotidiano online Sicilia Informazioni è uscito un interessantissimo articolo sui rischi legati alla bassa qualità del grano duro utilizzato per la produzione di molta (ma non di tutta) pasta secca.

Maria Gabriella Ricotta, l’autrice, nell’articolo presenta uno studio effettuato dal comitato spontaneo per l’agricoltura “Terra è vita”, secondo cui le paste industriali tanto consumate dalle famiglie italiane e dai bambini italiani non hanno le caratteristiche richieste agli alimenti per l’infanzia. Perché? Per questioni legate alla contaminazione da micotossine del grano duro. Le micotossine sono sostanze chimiche prodotte da alcune muffe (molte delle quali sono potentissimi cancerogeni) che possono passare dal campo alla tavola. Tali sostanze sono oggetto di controlli e monitoraggi e sono ammesse solo in piccole dosi. Le norme a riguardo impongono due livelli di sicurezza: uno per gli adulti e uno, molto più restrittivo, per lattanti e bambini. Tuttavia moltissime aziende rispettano soltanto i limiti di micotossine imposte per gli adulti. Certo, è legale, ma non è rassicurante per la salute dei bambini. E gli agricoltori, anche con questo comitato spontaneo che ha promosso lo studio in oggetto, non sono affatto d’accordo con questa politica. «All’industria dei pastai, che importa grano duro (fino al 40% del fabbisogno nazionale), sostenendo che quello italiano non è sufficiente, gli agricoltori rispondono che il problema è l’importazione massiccia di grano di bassa qualità e l’appiattimento del prezzo a livelli troppo bassi. Così il granicolture italiano fallisce o pianta altre cose».

A sostegno dell'appello degli agricoltori c’è un dato estremamente importante da sottolineare: il grano duro italiano è di altissima qualità. Dagli studi effettuati di recente, infatti, è stata evidenziata la bassissima contaminazione del cereale coltivato nella nostra penisola, in particolare nelle regioni del sud, dove il valore medio di contaminazione è 67 (mentre al centro è di quattro volte maggiore -278- e al nord cresce di quasi 11 volte -723).

Per questa ragione il Pastificio dei Campi (che ha ottenuto la certificazione 100% Made in Italy) si impegna nell’utilizzo di grano duro proveniente da alcune delle più vocate regioni italiane (Puglia, Basilicata, Molise), dove questo cereale è coltivato con grande attenzione e dove i livelli di umidità sono tanto bassi da rendere molto difficile la produzione di micotossine. Per la produzione di una pasta di qualità – che sia buona e salutare allo stesso tempo – è fondamentale la selezione della materia prima. Insieme al Molino de Vita il Pastificio dei Campi fa un accuratissimo lavoro di selezione del grano duro, seguendone la lavorazione dalla semina al raccolto. Ed è anche questa la ragione per cui la nostra Pasta di Gragnano è totalmente tracciabile dal campo alla tavola, per garantire una totale trasparenza nei confronti dei consumatori che devono sapere perfettamente cosa portano in tavola!



Siamo il Paese in Europa con il maggior numero di prodotti con marchio di qualità

 

dop, igp, stg

Ogni anno sono sempre di più i prodotti agroalimentari italiani che possono fregiarsi dei marchi europei di qualità: DOP (denominazione di origine protetta), IGP (indicazione geografica protetta) e STG (specialità tradizionale garantita). Attualmente siamo arrivati a 225 registrazioni (140 Dop, 83 Igp e 2 Stg) su un totale di 1012. Un numero da guinnes dei primati.
E fra questi non è ancora indicata la Pasta di Gragnano IGP, il cui marchio è in fase di definizione e presto potrà essere applicato alle confezioni di pasta prodotte nel comune di Gragnano con semola di grano duro e acqua della falda acquifera locale…

Fra i prodotti che recentemente hanno portato a termine l’iter necessario per l’ottenimento del marchio troviamo il limone di Siracusa Igp, il carciofo spinoso di Sardegna Dop, l’arancia di Ribera Dop, i fagioli bianchi di Rotonda Igp, il miele delle Dolomiti Bellunesi Dop, il piacentinu ennese Dop, che saranno presentati al prossimo Vinitaly dalla fondazione Qualivita e dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

I marchi Dop e Igp da un lato tutelano i produttori che aderiscono a un preciso disciplinare di produzione, dall’altro sono soprattutto una garanzia nei confronti del consumatore, che in quel modo sa che cosa consuma e che è così garantito da una maggiore trasparenza della filiera, cosa da non sottovalutare di questi tempi.

Ma voi cosa ne pensate di questi marchi di qualità? Li ritenete una garanzia utile e sufficiente per il consumatore? La vostra percezione della qualità di un prodotto è diversa in presenza di questi marchi?


È arrivato il riconoscimento dell’Istituto per la Tutela dei Produttori Italiani

 

Made in Italy 100% certificato

Da poche settimane il Pastificio dei Campi ha ricevuto la certificazione di produzione 100% Made in Italy.

Questo riconoscimento di grande valore arriva dall’Istituto per la Tutela dei Produttori Italiani, un’associazione senza scopo di lucro accreditata presso il Consiglio Nazionale per l’Economia e il Lavoro (CNEL), il cui obiettivo è quello di tutelari la “tradizione del Made in Italy, intesa come origine della lavorazione e come valorizzazione delle metodologie produttive”.

I produttori che si avvalgono della certificazione 100% Made in Italy distinguono le loro produzioni da quelle di dubbia provenienza italiana, dando certezza al consumatore sull’origine e sulla qualità.

L’IMQ è l’organismo preposto all’ispezione sul disciplinare, che richiede per le aziende “Made in Italy 100% Certificate”:

•    marchio proprio;
•    fabbricazione interamente in Italia;
•    materie prime esclusivamente italiane, di qualità e di prima scelta;
•    realizzazione con progettazioni esclusive dell’azienda;
•    lavorazioni artigianali tradizionali tipiche italiane;

Inoltre i prodotti certificati devono essere:

•    realizzati in osservanza dei criteri di sicurezza;
•    realizzati in osservanza delle norme sull’igiene;

Made in Italy 100% certificato

I prodotti che ottengono questa certificazione sono contraddistinti dal marchio olografico dell’iscrizione al Registro nazionale dei Produttori Italiani (che presto troverete anche sulle etichette del Pastificio dei Campi).

Un ulteriore tassello, quindi, nel progetto di tracciabilità della nostra Pasta di Gragnano IGP, la cui filiera produttiva può sempre essere controllata su questo sito attraverso il Total Tracking System. Questa tecnologia vi consente di verificare la provenienza del grano duro (per la maggior parte coltivato in Puglia, più una piccola percentuale da Molise e Basilicata), la data e il luogo della molitura (sempre il Molino De Vita di Casalvecchio di Puglia), la data di preparazione della pasta, che avviene a Gragnano, in via dei Campi n. 50, e i volti di tutte le persone che con il loro lavoro contribuiscono all'ottenimento del prodotto finito, dai contadini, al pastaio e al pacchettista.


Tutto il meglio della gastronomia campana: dalla mozzarella alla ricotta di bufala DOP, alla futura Pasta di Gragnano IGP

 

marchi DOP, IGP, STG

L’Italia è il primo paese in Europa per numero di prodotti tutelati da marchio DOP (denominazione di origine protetta), IGP (indicazione geografica protetta) e STG (specialità tradizionale garantita), un primato che conferma il livello qualitativo dei prodotti agroalimentari Made in Italy.
Questi marchi hanno l’obiettivo di incoraggiare le produzioni alimentari di qualità tutelando sia i consumatori che i produttori contro abusi e contraffazioni e aiutando il cittadino nella scelta dei prodotti migliori.
Molto del patrimonio enogastronomico italiano è costituito dai prodotti della Campania, regione che vanta DOP e IGP relative a prodotti molto diversi fra loro, dai formaggi (su tutti la mozzarella di bufala campana e la neo-DOP ricotta di bufala campana) alle carni, dagli oli extravergine (come l’Irpinia - Colline dell'Ufita DOP) ai numerosissimi prodotti ortofrutticoli (pomodoro San Marzano, limone Costa d’Amalfi, cipollotto nocerino ecc.).
A breve ci saranno aggiornamenti anche per la pasta di Gragnano, candidata IGP ormai da tempo. Un prodotto che, come quelli sopra citati, è inscindibilmente legato alle peculiarità del territorio e alla sua storia, alla conoscenza tramandata di generazione in generazione.
L’indicazione geografica protetta per la pasta di Gragnano sarà un ulteriore segnale di sostegno per gli eccezionali prodotti di questa regione.
Per quanto riguarda l’azione di sostegno al settore bisogna ricordare che recentemente la Commissione Agricola Europea ha approvato 19 programmi in 14 Stati membri che prevedono lo stanziamento di circa 60 milioni di euro a sostegno delle attività di comunicazione e promozione che mettano in luce le qualità dei prodotti agroalimentari UE, in particolare di quelli DOP, IGP e STG.
A proposito di Campania e di prodotti gastronomici eccellenti – siano essi IGP, DOP, STG oppure semplicemente riconosciuti come grandi prodotti – Lydia di Tzatziki a Colazione e Giovanna di Lost in Kitchen hanno dato vita ad un bel progetto intitolato Campania Ferax, una raccolta del meglio della gastronomia della Campania: frutta e ortaggi, oli, carni, latticini, prodotti ittici, pasta, dolci e pane - indicando anche i produttori preferiti - e poi ristoranti, pizzerie e così via.
Davvero un bel vademecum da conservare per un viaggio enogastronomico dalle nostre parti!


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