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Weekend gourmet

Posted by: mafaldina in 2010

Torino e Firenze, il Combal.zero e Taste

 

Il Combal.zero

Lo scorso weekend mi sono concessa un lungo giro per l’Italia, da qui a Torino, poi Firenze e ritorno. La visita ad un caro amico che vive in terra sabauda è stata anche l’occasione per un ricco giro gastronomico: una tappa da Eataly, una gustosa cena al Consorzio, ma soprattutto ci è scappato un bel sabato a pranzo al Combal.zero, bistellato ristorante di Rivoli!
Il locale già mi aveva conquistata a priori per l’indirizzo – piazza Mafalda di Savoia :-) – ma devo ammettere che quello al Combal è stato un grandissimo pranzo, assolutamente all’altezza delle aspettative. Non mi dilungo troppo in racconti di piatti che mi fanno tornare l’acquolina solo a pensarci o nella descrizione di un ristorante bellissimo inserito nella prestigiosa cornice del Museo di Arte contemporanea del Castello di Rivoli. Mi limito a segnalarvi i due straordinari primi piatti che ho assaggiato: l'ormai mitico “raviolo shake”, uno dei piatti simbolo dello chef Davide Scabin – un bicchiere con microscopici raviolini ripieni di carne da shakerare con tre diversi tipi di burro e una goccia di concentrato di pomodoro – e una minestra di ceci, limone e rosmarino (nella foto) soave, delicata, gustosissima.

Firenze, Taste 2010

Di ritorno verso sud ho fatto tappa a Firenze, sede dal 13 al 15 marzo di Taste, l’evento enogastronomico organizzato da Pitti Immagine in collaborazione con il Gastronauta Davide Paolini. Una bella manifestazione, ben organizzata, ricca ma non troppo estesa, molto interessante sia per la qualità degli espositori presenti (con prodotti anche in vendita!) che per la location (la bellissima Stazione Leopolda) e il design.
Fra i tanti produttori di eccellenti specialità gastronomiche presenti all’evento, uno mi ha colpita particolarmente, Primitivizia, azienda trentina che raccoglie erbe e frutti selvatici di montagna con cui produce varie conserve per crostini, formaggi, primi piatti ecc. Ovviamente, sono rimasta folgorata dal kit per la pasta: 3 essenze (“buonenrico”, “agreste” e “aglio della regina”) per condire la regina della tavola italiana.


È stato proprio un bel weekend gourmet, assolutamente da ripetere.


La pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi protagonista de La Dolce Vita Event

 

stand Pastificio dei Campi a La Dolce Vita

Londra è forse la metropoli europea che meglio riesce a valorizzare il Made in Italy gastronomico. Grandi chef, splendidi negozi di specialità alimentari e bellissimi eventi in tema italiano animano la capitale britannica.
L’ultima manifestazione è stata La Dolce Vita Event, che si è svolta dall’11 al 14 marzo e alla quale abbiamo partecipato anche noi del Pastificio dei Campi. Si tratta di un evento dedicato al “meglio dello stile di vita italiano” e, ovviamente, se si parla di eccellenza italiane non si può che parlare di cibo. Da una decina di anni questo è l’evento clou per quanto riguarda i prodotti italiani nel Regno Unito, non è gigantesco ma molto ben organizzato. Un contesto perfetto, quindi, per inserire la nostra pasta di Gragnano, che ha riscosso grande successo anche con due star della manifestazione (nella foto): il mitico Antonio Carluccio, portavoce della gastronomica italiana a Londra con Carluccio’s, i programmi sulla BBC e le sue altre numerose attività, e lo starchef Simon Johnson, che vende prodotti di eccellenza, si occupa di alta ristorazione, è sempre presente in tv e, soprattutto, importa la Pasta dei Campi in Australia.

Antonio Carluccio e Simon Johnson con Pasta dei Campi

La Dolce Vita Event è stato animato anche dalla presenza di tantissimi chef di grido che hanno cucinato con grande entusiasmo i prodotti italiani presenti. E lo stand di foodinthecity (il nostro importatore a Londra), in cui eravamo presenti con la Pasta dei Campi, è stato il più visitato dai celebrity chef!
Insomma, davvero una bella manifestazione, una brillante vetrina per le eccellenze Made in Italy.


Solo grano duro del centro-sud Italia per la pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi

 

semina del grano duro

Il grano duro è da sempre uno dei fiori all’occhiello del Made in Italy agricolo. Eppure, come hanno segnalato alcune agenzia di stampa e riviste specializzate nelle scorse settimane, il comparto sta attraversando un momento di profonda crisi: i prezzi del grano duro sono drasticamente calati (meno 35-40% nel 2009) e di conseguenza la produzione ha fatto segnare una riduzione notevole (meno 40%).
Inoltre, per ragioni di convenienza economica, il mercato italiano è stato invaso dalle produzioni di grano duro straniere che mettono ancora più in crisi la coltivazione di questo cereale nelle nostre regioni.
Acquistando il grano duro dagli Stati Uniti, dal Canada, dalla Turchia, dall’Ucraina non ci si rende conto che si mette a repentaglio la sopravvivenza dei coltivatori di grano duro italiano, un prodotto fondamentale non solo per ragioni di provenienza, ma anche e soprattutto per l’altissima qualità.

Al Pastificio dei Campi ci siamo impegnati ad acquistare solo grano duro italiano, proveniente da zone che non distano più di 250 km da Gragnano, in particolar modo dalla Puglia (per l’85%) e dal Molise (per il 15%). Un cereale straordinario, caratterizzato da un tenore proteico che si aggira intorno al 14%, che determina quindi un’elevata qualità delle semole e della pasta che con queste si produce.

Giuseppe di Martino lancia un messaggio anche agli altri pastai: “Acquistate grano duro italiano. Le politiche economiche possono indurre a scegliere il grano duro proveniente dall’estero, ma è importante comprare quello coltivato nelle zone di altissima qualità come la Puglia. Impegniamoci a sostenere economicamente la coltivazione di grano duro in Italia, ne trarrà giovamento non solo l’agricoltura ma anche la qualità dei prodotti finali.”


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