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Candele spezzate al forno

Posted by: mafaldina in 2012

La ricetta di Filomena

 

candele lunghe 

Oggi vi propongo una bella ricetta realizzata da Filomena Vitale, che da qualche tempo lavora al Pastificio dei Campi (quindi se verrete a trovarci a Gragnano la conoscerete :-)).

Filomena ha preparato le meravigliose candele lunghe, spezzate a mano e cucinate come una pasta al forno. Ecco la ricetta.

candele al forno

“Ho intaccato le candele in modo da spezzarle più facilmente a mano. Ho preparato un sugo con piselli e carne macinata (ho fatto un soffritto di cipolla, ho unito la carne macinata di manzo, sfumato con un po’ di vino bianco, quindi ho aggiunto i piselli già sbollentati e ho portato il sugo a cottura). Ho cotto quindi la pasta di Gragnano scolandola molto al dente. In una zuppiera ho mescolato la pasta con il sugo di piselli, cui ho aggiunto parmigiano, mozzarella a tocchetti, provola e ricotta. Ho preso quindi una teglia da forno. Sul fondo ho messo un po' di sugo di pomodoro semplice, poi la pasta e ho ricoperto con un altro velo di sugo di pomodoro. Ho spolverato con parmigiano e infornato per 30 minuti a 200°C. Infine ho passato la teglia al grill per 5 minuti in modo da far venire una bella crosticina!” 


La mia minestra di patate e piselli, rivisitazione da un manuale insostituibile

 

pasta mista di Gragnano, piselli e patate

Ieri ho aperto il libro “La cucina di casa” di Annalisa Barbagli (ed. Gambero Rosso), un manuale a mio avviso fondamentale per chi ama cucinare, in cui trovare tutte le ricette base e tantissime preparazioni classiche italiane, molto attendibili sia nelle dosi che nei procedimenti. L’ho sfogliato alla ricerca di una pasta con i piselli – perché ne avevo circa mezzo chilo già sgranati – e sono rimasta subito colpita dalla “minestra di patate e piselli”.
Mancavano le patate, sono uscita a comprarle nello stesso banco del mercato che prepara tante verdure già pulite (come il mio sacchetto di piselli), sono rientrata e mi sono messa ai fornelli. E cosa vedo? Ho dimenticato la cipolla! Non riesco proprio a non dimenticare qualche ingrediente…
Visto che non avevo la minima intenzione di uscire di nuovo mi sono detta “per una volta uno spicchio di aglio confit al posto della cipolla tritata non sarà un delitto”. E così ho tagliato le patate a piccoli cubetti, le ho fatte rosolare in un’ampia casseruola con olio extravergine e aglio, poi ho aggiunto i piselli (precedentemente messi a bagno) scolati, ho fatto insaporire con una macinata di pepe, ho regolato di sale e ho aggiunto abbondante acqua calda. Ho incoperchiato e fatto cuocere per circa mezz’ora a fuoco moderato, controllando che la minestra non diventasse troppo densa.
Dopodiché ho buttato la pasta mista di Gragnano e ho terminato la cottura mescolando di tanto in tanto. L’ho spenta prima della fine dei minuti indicati per la cottura (8 anziché 9), quindi l’ho lasciata riposare per 4-5 minuti e ho servito con un filo di olio e un’altra macinata di pepe.

Rispetto alla ricetta originale ho apportato alcune modifiche – oltre all’aglio al posto della cipolla, ho usato acqua al posto del brodo per cuocere patate e piselli, la pasta mista di Gragnano al posto dei “cannolicchi” e non ho messo alla fine il prezzemolo e il parmigiano indicati da Annalisa Barbagli – ma il risultato è stato davvero buonisssssssssimo. Questa minestra è iniziata con una dimenticanza, ma si è conclusa con un grande pranzo!

Ecco le mie dosi per 4:

1 kg di piselli (nel baccello)
500 g di patate
1 spicchio di aglio
1 l di acqua
150 g di pasta mista corta di Gragnano
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe q.b.


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