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Pasta di Gragnano e verdure dell'orto

 

maccheroncini al pettine con ragù di verdure

Oggi vi propongo una gustosa ricetta di primavera con un formato che non vi ho ancora presentato: i maccheroncini al pettine di Gragnano.
Questa trafila è una reinterpretazione delle paste all’uovo che venivano lavorate con i “pettini” in chiave pasta secca di grano duro. È un formato che raccoglie molto bene il condimento.
Io li ho preparati con un “ragù di primavera”, ma un sugo di carne sarebbe un ottimo abbinamento alternativo.
Ecco qui la ricetta:
ingredienti per 2 persone: 150 gr di maccheroncini al pettine dei Campi, 1 carota di medie dimensioni, 1 gambo di sedano medio, 1 porro, una manciata di pisellini, sale e pepe.
Taglio a cubettini la carota, il sedano e il porro e li faccio soffriggere in olio extravergine di oliva insieme ai piselli. Dopo qualche minuto aggiungo un filo d'acqua e lascio cuocere a fuoco basso per 15 minuti. Quindi regolo di sale e pepe. Cuocio la pasta di Gragnano al dente tenendo da parte un po’ di acqua di cottura per saltare in padella. Completo con una spolverata di Parmigiano grattugiato e servo immediatamente.
Una ricetta di stagione che unisce gusto e leggerezza.


Pasta di Gragnano e verdure di stagione

 

verdure di primavera

È arrivata la primavera: asparagi, fave, carote, zucchine, erbe aromatiche ricompaiono sui banchi di frutta e verdura portando con sé intensi profumi e sapori, ma anche luce e colori. E così ci si può nuovamente scatenare con l’abbinamento fra pasta secca e verdure.
Oggi vi propongo quindi qualche ricetta per l’inizio della stagione del risveglio.

Iniziamo con le fresine di Gragnano con zucchine e mandorle. Ricetta veloce e sfiziosa, ideale per un pranzo all’insegna del gusto e della leggerezza. Taglio a dadini le zucchine eliminando la parte bianca centrale, poi le faccio rosolare in padella con olio, aglio e un po’ di maggiorana. Nel frattempo butto in acqua bollente le fresine. Nel mixer (oppure, avendo tempo e voglia, nel mortaio) metto un po’ di mandorle, aggiungo un mestolo di acqua di cottura della pasta e le trito grossolanamente. Scolo le fresine al dente, poi le salto in padella con le zucchine e aggiungo le mandorle. Mescolo tutto molto bene e servo immediatamente.

Il secondo è invece un piatto un po’ più sostanzioso, in cui si mescolano proteine animali e vegetali per realizzare una pasta molto gustosa: pennoni di Gragnano con fave e guanciale. Questa ricetta l’ho presa dal volume di Slow Food sulla primavera di cui vi parlavo nei giorni scorsi, sostituendo a una pasta fresca fatta con acqua e farina i nostri favolosi pennoni.
Sguscio le fave eliminando anche la pellicina che ricopre il seme. Taglio a dadini il guanciale e lo faccio rosolare con pochissimo olio, quindi sfumo con un po’ di vino bianco. Unisco al guanciale le fave e un mestolo di acqua, poi regolo di sale e pepe e porto a cottura. Cuocio i pennoni al dente, quindi li unisco al condimento, li faccio insaporire bene e servo con abbondante pecorino grattugiato.

Per restare sempre in tema di piatti di stagione non posso che proporvi una ricetta con gli asparagi, tratta (con qualche variante) da La Cucina del Corriere di aprile: fusillata casareccia con asparagi selvatici e pancetta. Dopo averli mondati, taglio a tocchetti gli asparagi selvatici, lasciando le punte un po’ più lunghe. Poi taglio a listarelle la pancetta e la faccio rosolare in padella con poco olio extravergine. La metto da parte e, nella stessa padella, faccio imbiondire leggermente una cipolla tritata, quindi unisco gli asparagi, regolo di sale e pepe, verso due-tre cucchiai di acqua e lascio cuocere per una decina di minuti. Cuocio la fusillata casareccia al dente, poi la salto in padella con gli asparagi e la pancetta. Servo cospargendo con pecorino grattugiato.

A questo punto pensavo di concludere il mio post di oggi, ma Arianna mi ha dato una bella ricetta primaverile che ha provato qualche giorno fa. E così termino con i tortiglioni di Gragnano con carciofi e fave di Arianna. “Monda i carciofi privandoli delle foglie esterne e del gambo, poi tagliali a metà ed elimina parte pelosa, quindi tagliali a fette sottili e lasciali in ammollo in acqua con succo di limone. Apri le fave e sgusciale. In una padella fai rosolare mezza cipolla (tagliata a velo), unisci i carciofi e le fave e fai rosolare per 4-5 minuti. A questo punto regola di sale e pepe, aggiungi ancora una spruzzatina di succo di limone e fai cuocere per altri 5-6 minuti fino a quando i carciofi saranno teneri. Scola i tortiglioni, uniscili in padella a fave e carciofi e fai saltare tutto insieme. Completa con una tritata di prezzemolo, pecorino grattugiato e voilà la primavera è in tavola!!!”


Il gusto delle stagioni

Posted by: mafaldina in 2010

Il calendario gastronomico e mille ricette a tema

 

calendario ortofrutticolo e mille ricette per ogni stagione

Zucchine a gennaio, asparagi in agosto, fragole a dicembre. Ma dov’è finito lo scorrere delle stagioni sui banchi di frutta e verdura? Più il tempo passa più ci si confonde fra primizie, tardizie e i sempre più rari prodotti di stagione.
È una cosa alla quale penso spessissimo quando vado a fare la spesa, ma non sono l’unica a pensarci… Come vi dicevo qualche giorno fa, durante il mio giro torinese sono stata da Eataly e che cosa ho trovato nell’angolo libreria? Un cofanetto edito da Slow Food con “mille ricette per ogni stagione”. Quattro libretti con tante proposte, dagli antipasti ai primi, dai secondi ai dolci, tutte rigorosamente organizzate per stagione. Ma, cosa ancora più interessante, accanto ai cofanetti c’era un “calendario” ortofrutticolo (nella foto), un semplicissimo -ma estremamente utile- poster con tutta la frutta e la verdura per ogni mese dell’anno. Chiaro, immediato, da appendere in casa e guardare prima di uscire a fare la spesa.
Frutta e verdure di stagione sono più saporite e gustose e ci aiutano ogni giorno a preparare piatti più buoni. Vuoi mettere un piatto di spaghetti al pomodoro fresco e basilico preparato a luglio con lo stesso realizzato nel mese di aprile?!
Ma non è solo una questione di gusto. I prodotti ortofrutticoli colti nel periodo naturale e al giusto punto di maturazione sono più ricchi di elementi nutritivi e hanno un minore impatto ambientale. Inoltre, contrariamente alle primizie, contengono meno nitriti, sostanze che possono essere nocive per l’organismo umano.
Una altro aspetto molto interessante di questi volumi di Slow Food è che prendono in considerazione anche i cicli naturali di carne e pesce, cui di solito non si pensa quando si parla di stagioni. Sia per le carni che, soprattutto, per i pesci ci sono momenti di consumo più indicati, che dipendono essenzialmente dal periodo di riproduzione. Per esempio, se parliamo di molluschi, in inverno è meglio consumare polpi e seppie piuttosto che cozze, ostriche o vongole perché “la loro parte edule in questo periodo dell’anno è ridotta al minimo”. Ma ormai siamo in primavera e quindi dovremo smettere di pensare alle seppie (che si avvicinano alle coste per deporre le uova) e optare piuttosto per spigole, sgombri, saraghi, palamiti
Dai prossimi giorni proverò e vi racconterò qualche bella ricetta di stagione con la pasta di Gragnano!


Pasta di Gragnano (rigata) al forno

Posted by: mafaldina in 2010

Conchiglioni ripieni di provola e ricotta gratinati

 

conchiglioni rigati del Pastificio dei Campi

Ve la ricordate la storia della pasta rigata che vi raccontavo qualche giorno fa? La tradizione vuole che a Napoli – e dintorni – la pasta rigata si usi solamente per la pasta al forno, che si cuoce con il sugo e in cui l’amido che fuoriesce dal rigo contribuisce a legare il composto. E allora, oggi, vi propongo una bella ricetta di conchiglioni ripieni di ricotta e provola gratinati al forno! Una preparazione perfetta per la pasta di Gragnano, che mi ha suggerito Arianna.
Si comincia preparando un bel sughetto di pomodoro: faccio imbiondire l’aglio in una casseruola con un po’ di extravergine e un peperoncino. Aggiungo una scatola di pomodori pelati tagliati a filetti e li lascio cuocere a fuoco lento, in modo che il pomodoro non si bruci.
Nel frattempo faccio sbollentare i conchiglioni per un pochi di minuti, in modo che si ammorbidiscano appena, e li scolo molto bene. A questo punto setaccio e lavoro la ricotta in modo da farla diventare una crema, unisco la provola tagliata a tocchetti e con questo composto riempio uno per volta i conchiglioni.
Prendo una teglia per il forno, stendo sul fondo un po’ di sugo di pomodoro, e inizio a disporre con delicatezza i conchiglioni, poi li copro con altro sugo di pomodoro. Completo la teglia con abbondante Parmigiano grattugiato e qualche foglia di basilico (anche se questa stagione non è certo il massimo per il basilico). Metto in forno per 20-25 minuti a 180 gradi. Tolgo dal forno la teglia, lascio riposare il tutto per qualche minuto e poi sono pronta a servire.
Buon appetito!


Eliche pomodoro e ricotta salata

Posted by: mafaldina in 2010

Tagged in: ricotta , ricette , Pasta dei Campi , formati , eliche

Ricetta semplice e golosa da sabato in totale relax

 

eliche pomodoro e ricotta salata

Io amo molto la cucina, mi piace andar per ristoranti e mi piace allo stesso modo stare ai fornelli. Spesso mi capita di cimentarmi in ricette complesse, ma il gusto delle cose semplici mi conquista sempre. Oggi ho preparato un piatto essenziale: eliche al pomodoro e ricotta salata. Anche in questo caso, come già mi è capitato di sottolineare, il risultato dipende essenzialmente dalla qualità delle materie prime. In questo caso: eliche del Pastificio dei Campi (questo formato dimostra una ricchezza gustativa e una tenuta in cottura davvero straordinari), pomodorini di Corbara, ricotta salata di pecora, aglio e timo (coltivato sul terrazzo di casa).
Mentre portavo a bollore abbondante acqua, ho fatto soffriggere dolcemente uno spicchio d’aglio e un mazzetto di timo fresco, ho aggiunto la salsa di pomodorini di Corbara, ho regolato di sale e pepe e ho lasciato cuocere a fuoco medio. Ho lessato la pasta di Gragnano al dente, l’ho condita con il sughetto di pomodoro, ho aggiunto abbondante ricotta salata grattugiata, ho mescolato il tutto, terminato con un filo di olio extravergine e servito. Ottima anche la versione con fusilli corti col buco e ricotta romana.
In ogni caso una ricetta easy per un sabato in relax.


Vermicelli di Gragnano alla puttanesca

Posted by: mafaldina in 2010

Voglia di primavera

 

vermicelli alla puttanesca

Voglia di primavera. E se la stagione della fioritura è ancora lontana, io mi consolo con una ricetta fresca e gustosa, che trovo più adatta alla bella stagione, ma che si può tranquillamente preparare anche adesso.
Un super-classico per noi amanti del peperoncino: i vermicelli alla puttanesca.
Il procedimento è semplicissimo, a prova di neofiti dei fornelli. Spellate uno spicchio d’aglio (a me piace quello confit, ma si può tranquillamente usare quello fresco), spezzettate un paio di filetti di acciuga, aprite un peperoncino e fate soffriggere tutto dolcemente in una padella con olio extravergine. Se usate l’aglio fresco, una volta imbiondito toglietelo, poi aggiungete i pomodori pelati, schiacciateli bene, quindi unite le olive tritate e i capperi dissalati. Regolate di sale facendo però attenzione a non esagerare, visto che i capperi, anche se dissalati, sono sempre piuttosto sapidi. Mentre il sugo si cuoce a fuoco vivo, fate bollire i vermicelli e scolateli al dente. Quindi fateli insaporire in padella per qualche minuto. Se amate il piccante come me, servite con altro peperoncino e un po’ di prezzemolo. Voilà, il piatto è pronto. E anche per oggi ci siamo tolti la nostra insaziabile voglia di pasta di Gragnano.


Il Duetto del Pastificio dei Campi

 

Duetto di Gragnano

A tutti coloro che vogliono festeggiare San Valentino con una pasta da gourmet, il Pastificio dei Campi ha dedicato il Duetto, 250 grammi di golosa pasta di Gragnano.
Una confezione pensata per le coppie, ideale per un omaggio a San Valentino: una piccola deliziosa scatola nei colori tipici del Pastificio dei Campi e di questa festa, il rosso e il nero, la passione e l’eleganza.
Ma questo packaging speciale non è solo una brillante idea regalo, è anche una soluzione per provare i tantissimi formati che produciamo senza però riempire la casa di pacchetti di pasta aperti.

La ricetta di oggi? Conchiglioni ripieni di ricotta vaccina e provola affumicata, conditi con sugo di pomodoro e gratinati. Un piatto all’insegna della ricchezza, per festeggiare e per riscaldare questa fredda domenica.


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