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Qualità, design e comunicazione: l'eccellenza del Pastificio dei Campi

 

il packaging della Pasta dei Campi

Ieri su Spigoloso – l’ultimo nato del network di Dissapore – Stefano Caffarri ha pubblicato un lungo servizio sulla Pasta dei Campi. Ecco il link: Prove su strada | Pastificio dei Campi, Gragnano.
L’attenzione è centrata soprattutto su un formato, le penne mezzani rigate, sul packaging e sul sito internet.
La confezione è indubbiamente il nostro biglietto da visita, è un modo per comunicare, per essere trasparenti (sulle facce del cubo sono impresse le immagini delle persone che lavorano al pastificio), ma ha anche una valenza pratica, dettata dal fatto che le scatole proteggono la pasta dagli urti durante il trasporto, sono traspiranti (quindi consentono al prodotto di mantenere la propria fragranza) e sono facilmente impilabili.
Inoltre, eliminando la finestra in plastica che mostra i formati, le scatole in cartoncino sono totalmente riciclabili e, una volta aperte, sono ripiegabili, quindi occupano poco spazio.
Il confezionamento è fatto a mano per ogni singola scatola, per cui evitiamo l’utilizzo di macchinari inquinanti e trattiamo la pasta con più delicatezza.
L’attenzione al design affianca un’estrema cura nella produzione della pasta. La qualità passa attraverso la selezione e il rispetto della materia prima (il grano duro italiano, dall’elevato tenore proteico, proviene da zone che non distano più di 250 km da Gragnano) e la lavorazione artigianale, che significa trafila al bronzo e lenta essiccazione di piccoli quantitativi di pasta (massimo 20-30 quintali al giorno).
Questo sito e il personaggio di Mafaldina sono stati creati per trasmettere la filosofia dell’azienda – basata appunto sull’attenzione alla qualità, la trasparenza, la responsabilità sociale, l’artigianalità – per permettere a tutti di avere un contatto diretto con la produzione e per diffondere la cultura della pasta.
Ringrazio Stefano per l’attenzione dedicata al Pastificio. Mi farebbe piacere se la discussione si sviluppasse anche qui!


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