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Vini e cucina dell’Emilia Romagna

 

Massimo Bottura

Si è conclusa ieri Enologica 2011, la manifestazione dedicata all’eccellenza enogastronomica dell’Emilia Romagna, organizzata da Giorgio Melandri e al centro fieristico di Faenza.
Quest’anno – in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia – ci sono stati due ospiti speciali extra regione: il Pastificio dei Campi e il Sigaro Toscano!
Tutti gli chef protagonisti del Teatro dei Cuochi (da Massimo Bottura a Valentino Marcattilii, da Franco Aliberti a Pier Giorgio Parini) hanno ricevuto in omaggio la nostra Pasta di Gragnano (gli spaghetti lunghi), una pasta 100% italiana!

Ci siamo divertiti parecchio in questi giorni, fra assaggi gastronomici (che meraviglia i salumi dell’Antica Corte Pallavicina!) e degustazione di vini. E poi ci sono stati gli interventi degli chef, davvero molto interessanti. Enologica è stata anche una bella occasione per festeggiare le 3 stelle Michelin di Massimo Bottura, alla prima uscita pubblica dopo la pubblicazione della guida rossa edizione 2011. Ecco di seguito qualche foto che racconta le nostre giornate a Enologica 2011. Per tutte le altre vi rimando al mio profilo Facebook!

 

 

premiazione di Massimo Bottura

 

Valentino Marcattilii e Giuseppe di Martino

 

Giuseppe di Martino


Guida Michelin 2012

Posted by: mafaldina in 2011

Massimo Bottura ottiene le 3 stelle!


Massimo Bottura

Sono molto felice che i pronostici siano stati rispettati! Massimo Bottura con la sua Osteria Francescana di Modena conquista le tanto ambite 3 Stelle Michelin. Dopo un anno di grandissimi successi su tutti i fronti, dal premio come miglior chef del mondo, al primo posto sulle altre guide gastronomiche italiane, ecco finalmente il riconoscimento più atteso. Congratulazioni al bravissimo Massimo Bottura!

Tutto stabile per quanto riguarda gli altri tristellati (anche Pinchiorri, che invece ha perso le 3 Forchette Gambero Rosso).
Un po’ di novità, anche se fanno meno notizia, ci sono anche fra le 2 Stelle (4 new entry) Michelin 2012. Sono invece molti di più i locali che guadagnano la prima Stella, ben 33.

Ecco allora tutti i ristoranti stellati d’Italia:

3 stelle
- Al Sorriso, Soriso (Novara)
- Dal Pescatore, Canneto sull’Oglio (Mantova)
- Le Calandre, Rubano (Padova)
- Enoteca Pinchiorri, Firenze
- La Pergola, Roma
- Da Vittorio, Brusaporto (Bergamo)
- Osteria Francescana, Modena

2 stelle
- Piazza Duomo, Alba (Cuneo)
- Antica Corona Reale - Da Renzo, Cervere (Cuneo)
- Villa Crespi, Orta S. Giulio (Novara)
- Combal.zero, Rivoli (Torino)
- Piccolo Lago, Verbania/Fondotoce
- Miramonti L’Altro, Concesio (Brescia)
- Cracco, Milano
- Sadler, Milano
- Il luogo di Aimo e Nadia, Milano
- Trussardi alla Scala, Milano
- La Peca, Lonigo (Vicenza)
- Perbellini, Isola Rizza (Verona)
- Il Desco, Verona
- St. Hubertus (Hotel Rosa Alpina), San Cassiano (Bolzano)
- Jasmin, Chiusa (Bolzano)
- Trenkerstube (Hotel Castel), Tirolo (Bolzano)
- San Domenio, Imola (Bologna)
- Il Rigoletto, Reggiolo (Reggio Emilia)
- Bracali, Massa Marittima (Grosseto)
- Caino, Montemerano (Grosseto)
- Il Pellicano, Porto Ercole (Grosseto)
- Arnolfo, Colle di Val d’Elsa (Siena)
- Vissani, Baschi (Terni)
- Madonnina del Pescatore, Senigallia (Ancona)
- Uliassi, Senigallia (Ancona)
- Il Pagliaccio, Roma
- Il Mosaico (Terme Manzi Hotel), Ischia (Napoli)
- Taverna del Capitano, Nerano (Napoli)
- Don Alfonso 1890, S. Agata sui due Golfi (Napoli)
- Torre del Saracino, Vico Equense (Napoli)
- Rossellinis, Ravello (Salerno)
- Reale, Rivisindoli (L’Aquila)
- La Madia, Licata (Agrigento)
- Duomo, Ragusa-Ibla
- Principe Cerami, Taormina (Messina)
- L’Olivo - Hotel Capri Palace, Capri (Napoli)
- Quattro Passi, Massa Lubrense (Napoli)
- Oliver Glowig, Roma

1 Stella - le novità
- La Frasca, Milano Marittima (Ravenna) - passa da 2 a 1
- La Clusaz, Gignod (Aosta)
- Magione Papale, L’Aquila
- Loro, Trescore Balneario (Bergamo)
- I Portici - Hotel I Portici, Bologna
- Cielo - Hotel La Sommità, Ostuni (Brindisi)
- Da Nadia, Castrezzato (Brescia)
- Alpenroyal Gourmet - Grand Hotel Alpenroyal, Selva di Val Gardena (Bolzano)
- Johannes Stube, Nova Levante (Bolzano)
- La Siriola - Hotel Ciasa Salares, San Cassiano (Bolzano)
- Il Centro Elide Mollo in Cordero Priocca D’Alba (Cuneo)
- La Rei - Hotel Il Boscareto Resort Serralunga d’Alba (Cuneo)
- Coria, Caltagirone (Catania)
- Il Palagio - Hotel Four Seasons, Firenze
- Ora d’Aria, Firenze
- Acquacotta - Hotel Terme di Saturnia, Saturnia (Grosseto)
- Dattilo, Strongoli (Crotone)
- La Magnolia, Forte dei Marmi (Lucca)
- Bellevue - Hotel Metropole, Taormina (Messina)
- Al Pont de Ferr, Milano
- Alice, Milano
- Unico, Milano
- Sud, Quarto (Napoli)
- Pascia, Invorio (Novara)
- La Palta, Borgonovo Val Tidone (Piacenza)
- La Bandiera, Civitella Casanova (Pescara)
- Lunasia - Hotel Green Park Resort, Tirrenia (Pisa)
- Atman, Pescia (Pistoia)
- Pascucci al Porticciolo, Fiumicino (Roma)
- La Sponda - Hotel Le Sirenuse, Positano (Salerno)
- Locanda Severino, Caggiano (Salerno)
- Al Ferarùt, Rivignano (Udine)
- Quadri, Venezia
- L’Approdo - Hotel Cala del Porto, Vibo Valentia


Cosa ne dite di questi risultati? Vi ritrovate nelle valutazioni della Michelin 2012?


Ristoranti, Guida Michelin 2012

Posted by: mafaldina in 2011

Tagged in: Guida Michelin , chef

Quali saranno le Stelle Michelin della prossima guida? Domani lo scopriremo

 

guida michelin 2012

 

Un post flash solo per ricordarvi che domani esce la Rossa, la guida gastronomica più attesa, la Guida Michelin 2012 (Alberghi e Ristoranti d’Italia)!

La presentazione si terrà domani al Circolo della Stampa di Milano (sala Bocconi). Scopriremo così tutte le stelle 2012, e vedremo se ci saranno grandi novità per l’Italia o se la guida rossa sarà come al solito molto sobria nei cambiamenti…

Chissà che non arrivi qualche nuovo 3 Stelle, io me lo auguro davvero!

Allora a domani… stay tuned!


Viavai di chef nei ristoranti campani

Posted by: mafaldina in 2011

Tagged in: Guida Michelin , chef

Michele Deleo e Christoph Bob lasciano i rispettivi ristoranti

 

relaisblu

Ho letto oggi con stupore – e confesso con dispiacere – una news sul sito di Luciano Pignataro che comunica un bel terremoto nella ristorazione campana: Michele Deleo e Christoph Bob lasciano i rispettivi ristoranti, l’Accanto dell’Hotel Angiolieri di Sorrento e il Relais Blu di Massa Lubrense.
Il 2011 è stato un anno piuttosto movimentato da questo punto di vista in tutta l’Italia, c’è stato un gran viavai di chef, ristoranti che si sono trasferiti, altri che hanno chiuso e così via, ma questa news mi colpisce davvero molto. Spero proprio che Christoph Bob e Michele Deleo trovino un’altra collocazione in Campania perché la nostra regione perderebbe importanti talenti se i due dovessero trasferirsi altrove. Vedremo le prossime news…

In ogni caso facciamo sia a loro che ai ristoranti per cui hanno lavorato un grosso in bocca al lupo, nella speranza che tutto proceda per il meglio sia per gli uni che per gli altri.
Stavo poi considerando che queste notizie sono un bel guaio anche per le guide gastronomiche, sia per quelle che sono uscite da circa un mese (Gambero Rosso, Espresso, Identità Golose), sia per la più celebre, che uscirà fra pochissimo e che – naturalmente – aveva già assegnato le proprie valutazioni: la guida Michelin. Ogni volta che leggo queste novità mi chiedo se abbia ancora senso realizzare una guida cartacea o se non sia meglio realizzare solo applicazioni per smartphone che possano essere aggiornate in tempo reale, per dare un servizio sempre maggiore ai lettori.
Voi cosa ne dite? Guide cartacee o 2.0?


Alla ricerca di consigli gourmet in Grecia

Posted by: mafaldina in 2011

Tagged in: viaggi , Guida Michelin

Atene e il Peloponneso, quali i migliori ristoranti?


feta e melanzane

Lunedì parto (finalmente) per le vacanze. Dopo qualche “assaggio” di viaggio ad agosto, fra la Val Gardena e la Sardegna, arrivano le vere ferie, destinazione Grecia.
Non le isole dell’Egeo, tantomeno le Cicladi, ma un viaggio itinerante alla scoperta di Atene e del Peloponneso. Perché il mare mi piace, ma amo molto anche visitare i siti archeologici, i musei, i luoghi in cui si respira l’atmosfera di antiche civiltà.

Tuttavia è inevitabile, la gastronomia resta la mia passione e la mia fissazione e così sono settimane che cerco informazioni sui locali più interessanti di Atene prima di tutto, ma anche del Peloponneso. E l’impresa non è così semplice come potrebbe sembrare. A parte l’intramontabile guida rossa, non ho trovato molte informazioni, soprattutto in caratteri latini… nemmeno sulla guida di Identità Golose ci sono segnalazioni greche.

È per questo che chiedo il vostro aiuto. Conoscete buoni ristoranti che propongono autentica cucina tradizionale nelle mie mete di viaggio? E locali gourmet dove provare una cucina greca contemporanea?

Le stelle Michelin di Atene sono le seguenti (ma se devo esser sincera non ne so assolutamente nulla…):

Hytra (1 stella)
Spondi (2 stelle) Varoulko (1 stella)
Vardis (1 stella)

Confido nei vostri consigli di viaggiatori golosi…

Volevo anche dirvi che, nonostante la partenza, non vi abbandonerò, anzi continuerò ad aggiornare il blog con ricette, news, eventi e altro ancora. E poi potrete seguire il mio viaggio (e i miei assaggi) come al solito su facebook, twitter e foursquare. Attendo quindi vostre news! A presto!


Oggi presentazione ufficiale della guida Identità Golose 2012


Identità Golose 2012

Dopo le guide cittadine (Roma e Milano) del Gambero Rosso, è iniziato i tam tam delle guide ristoranti nazionali, con l’odierna presentazione ufficiale della guida di Paolo Marchi, Identità Golose 2012.

Rispetto alle altre guide ristoranti più note – Michelin, Gambero Rosso, Espresso – quella di Identità Golose ha la particolarità di raccontare non solo la moderna ristorazione italiana, ma anche alcuni ristoranti di altri 26 paesi fra l’Europa e il resto del mondo, per un totale di 646 recensioni a tutta pagina. E trovo che sia proprio questo l’aspetto più interessante della guida legata al congresso organizzato da Paolo Marchi, lo sguardo sulle nuove realtà straniere. In questi ultimi anni più volte ho “spulciato” le segnalazioni straniere di Identità Golose, trovando quasi sempre indicazioni che si sono rivelate centrate, in primis sulla Francia, dove il contributo del bravo Andrea Petrini è davvero importante.

Detto questo, torniamo a parlare invece dei locali nazionali e di quelli che hanno ottenuto i premi di Identità Golose 2012. Eccoli qui:

•  Miglior chef: Paolo Lopriore – Il Canto, Siena - Premio Cavit
•  Miglior chef: Aurora Mazzucchelli – Marconi, Sasso Marconi (BO) - Premio Acqua Panna – S. Pellegrino •  Miglior chef straniero: Giovanni Passerini – Rino, Parigi - Premio Lavazza
•  Miglior sous chef: Federico Zanasi e Luca Abbadir – Il Clandestino, Portonovo (AN) e Madonnina del Pescatore, Senigallia (AN) - Premio Fratelli Aprile
•  Miglior chef pasticciere: Chiara Patracchini – La Credenza, San Maurizio Canavese (TO) - Premio Zafferano 3 Cuochi
•  Miglior Maître: Cristiana Romito – Reale, Castel di Sangro (AQ) - Premio Le Marchesine
•  Miglior Sommelier: Marco Reitano – La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri, Roma - Premio Zorzettig •  Il più abile con la birra in cucina: Nino di Costanzo – Il Mosaico del Terme Manzi Hotel, Ischia (NA) - Premio Birra Moretti
•  Sorpresa dell’anno: Lorenzo Cogo – El Coq, Marano Vicentino (VI) - Premio Consorzio Grana Padano

Mi fa molto piacere in particolare il premio a Paolo Lopriore, chef di talento che tuttavia in questi anni non ha ricevuto valutazioni favorevoli dalla maggior parte delle guide, per il suo stile (a detta di molti) anche troppo creativo.

Ma ci sono anche altri premi…

• Miglior giornalista: Errica Tamani – La Gazzetta di Parma - Premio Eblex
• Giovane famiglia: Marco, Paolo e Vittorio Colleoni – San Martino, Treviglio (Bergamo) - Premio Bonaventura Maschio
• Miglior artigiano: Francesco Assenza – Caffè Sicilia, Noto (Siracusa) - Premio Ersa Tipicamente Friulano

I miei complimenti vanno poi a tutti gli chef e ristoratori campani selezionati:

• La Caravella, Amalfi
• Le Macine dell'hotel il Molino, Benevento
• Taverna Estia, Brusciano
• L'Olivo dell'hotel Capri Palace, Capri
• Le Colonne, Caserta
• Al Convento, Cetara
• Il Papavero, Eboli
• Il Mosaico dell'Hotel Terme Manzi
• Indaco del Regina Isabella, Ischia
• Torre Normanna, Maiori
• Quattro Passi, Massa Lubrense
• Relais Blu, Massa Lubrense
• Taverna del Capitano, Massa Lubrense
• La Cantinella, Napoli
• La Notizia, Napoli
• Palazzo Petrucci, Napoli
• Sorbillo, Napoli
• Timpani & Tempura, Napoli
• La Locanda di Bu, Nusco
• Sud, Quarto
• Rossellinis del Palazzo Sasso, Ravello
• Don Alfonso 1890, Sant'Agata sui Due Golfi
• Marennà, Sorbo Serpico
• Il Buco, Sorrento
• Vairo del Volturno, Vairano Patenora
• Oasis Sapori Antichi, Vallesaccarda
• Antica Osteria Nonna Rosa, Vico Equense
• L'Accanto del Grand Hotel Angiolieri, Vico Equense
• Maxi dell'hotel Capo La Gala, Vico Equense
• La Torre del Saracino, Vico Equense

Curatori della guida Identità Golose 2012 sono Paolo Marchi e Gabriele Zanatta che hanno coordinato un gruppo di oltre 100 giornalisti gastronomici che hanno viaggiato da un capo all’altro del mondo alla scoperta dei migliori ristoranti d’autore. Come sempre poi ci sono alcuni focus dedicati alle città, firmati da personaggi che raccontano i luoghi secondo un approccio gastronomico: Milano secondo Carlo Passera, la Roma di Francesca Romana Barberini, Verona by Alberto Tonello, Niko Romito e il suo Abruzzo, Vico Equense secondo Paolo Marchi, e all’estero la Lione di Andrea Petrini, Mattias Kroon e Copenaghen, Sudi Pigott e Londra, José Carlos Capel e Madrid, Dino Borri e New York, Luciana Bianchi e San Paolo, Gabriele Zanatta e Sydney.


Non voglio però raccontarvi tutto togliendovi il gusto di sfogliare e scoprire questa pubblicazione che giunge quest’anno alla quinta edizione.

Vi chiedo invece un parere. Cosa ne pensate della guida di Identità Golose? E più in generale delle guide ristoranti?


Glass Hostaria, Roma

Posted by: mafaldina in 2011

Cristina Bowerman interpreta la Pasta dei Campi

 

Glass Hostaria

Domani a Roma, alla Città del Gusto, sarà presentata la guida Roma 2012 del Gambero Rosso, la pubblicazione dedicata al meglio dell’enogastronomia capitolina, dai ristoranti alle enoteche, dalle gastronomie alle gelaterie…
Qualche giorno fa io, Giuseppe e Beatrice e Roberto di Erbacipollina ci siamo concessi una splendida cena in uno dei più interessanti ristoranti della scena gastronomica romana, Glass Hostaria, un locale che – ne sono certa – riceverà un’ottima valutazione dalla nuova edizione della guida del Gambero Rosso (e non dimentichiamo che già vanta una stella Michelin!).

Glass si trova nel cuore di Trastevere, a pochi passa da piazza Sant’Egidio, circondato da una marea di trattorie di dubbia qualità, locali notturni, bar, negozietti e così via. Ed è impressionante quanto sia evidente la differenza fra la media dei locali del quartiere e Glass. Questa “hostaria” – se così la vogliamo chiamare – è un’oasi di piacevolezza, un ristorante dal design moderno, curato, dove si viene per gustare una cucina ricercata, divertente e molto interessante. Cristina Bowerman (la chef), Fabio Spada e il loro staff ci hanno accolti con grande gentilezza, permettendoci di fare un “viaggio” alla scoperta della cucina di Cristina, assaggiando le ultime creazioni, ma anche i pochi piatti classici di questo locale, tanto amati dalla clientela da non poter essere più tolti dal menu (pena protesta ufficiale ;-).

E così ci siamo lanciati in una lunga serie di assaggi: le mezzelune ripiene di amatriciana con guanciale croccante (un must del menu degustazione, piatto intenso e gustosissimo), la tartare di filetto di manzo con arancia, capperi, tobiko, salsa wasabi e micro verdure (da bis), il sontuoso fico arrosto con pancia di maiale, saba e ricotta di bufala, l’elegantissimo pesce bianco sotto sale e spezie con edemame, granita di mela verde e rafano, quindi i raviolini di parmigiano 60 mesi, funghi di stagione e burro della Normandia (un piatto deciso, ma raffinato), poi il piccione con crumble di cioccolato fondente, ciliegie al sake e cicoria (ingredienti equilibratissimi, abbinati alla perfezione). E per dessert: la zuppetta di caffè, croccante di mandorle e gelato al Baileys (apparentemente un dolce classico, in realtà molto creativo nella realizzazione), il lingotto di cioccolato fondente, polvere d’argento, frutto della passione e biscotto morbido al Grand Marnier, e la crema cotta di passion fruit gelata, lychees, pane di mais e granita di popcorn!

Ma la “ciliegina sulla torta” per noi è stata una pasta… Le linguine Pastificio dei Campi con acqua di peperone e alici di Cetara. Un piatto a dir poco grintoso che ci è piaciuto davvero tantissimo. È un’immensa gioia - e un grande onore - vedere che chef brillanti come la Bowerman utilizzano e interpretano la nostra pasta di Gragnano dando vita a grandi piatti, proprio come questo. Ci riempie di felicità sapere che gli chef apprezzano la Pasta dei Campi e che tante persone possano assaggiarla realizzata nel migliore dei modi!
Grazie, davvero, a Cristina, Fabio e a tutti coloro che lavorano da Glass per averci fatto trascorrere una serata davvero molto piacevole, provando una cucina davvero di alto livello.

 

linguine Pastificio dei Campi con acqua di peperone e alici di Cetara


Ah, dimenticavo, tanto per non farci mancare nulla, ci siamo scatenati anche con gli assaggi di vino, scelti da una carta ricca di proposte di qualità. Noi abbiamo optato per il Verdicchio Ris. Villa Bucci 2006 e 2007 e per un pinot nero di Franz Haas, oltre a fiumi di bollicine…


E voi conoscete Glass Hostaria? Ci siete mai stati? Vi piace? Fateci sapere il vostro parere!


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