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Pasta di Gragnano al ragù di salsiccia

Posted by: mafaldina in 2012

Tagged in: ricette , ragù , Pasta dei Campi

mezzani al ragù di salsiccia

Qualche sera fa ho avuto il piacere di essere invitata a cena e di trovare in tavola la Pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi :-) 

Ecco la ricetta - gustosa, semplice, da provare in una fresca serata di inizio primavera: mezzani tagliati rigati con ragù di salsiccia.

Ingredienti per 4 persone:

350 g di mezzani tagliati rigati del Pastificio dei Campi
300 g salsiccia di maiale
1 fettina di pancetta
un barattolo di pomodori pelati
1/2 cipolla
1 costa di sedano
1/2 carota
1 spicchio di aglio
olio extravergine d'oliva
vino bianco
sale
peperoncino

Preparate un trito con cipolla, sedano e carota e fatelo soffriggere dolcemente in una capiente casseruola. Unite quindi la pancetta, poi la salsiccia sbriciolata. Con un mestolo di legno mescolate bene in modo che la salsiccia sia ben “sgranata”. Sfumate con vino bianco e lasciatelo evaporare. Unite quindi i pomodori pelati tagliati a pezzetti e lasciate cuocere a fuoco medio. Regolate di sale, aggiungete un peperoncino piccante e spegnete il fuoco.
Nel frattempo fate cuocere in abbondante acqua salata la pasta di Gragnano, scolatela al dente e conditela con il ragù di salsiccia. Completate – se volete – con una spolverata di Parmigiano.

P.S. Grazie mille a Franco per l’ottima ricetta con Pasta dei Campi!


Pasta di Gragnano al ragù di carne piemontese

Posted by: mafaldina in 2010

Tagged in: ricette , ragù , Calle

Una ricetta per l’autunno

 

Calle con ragù piemontese


Visto che domani parto per Torino, tanto per ambientarmi in anticipo, ho pensato di preparare un ragù di carne piemontese. Una vera bontà. Ecco qui la ricetta in attesa di un vero e proprio approfondimento sul Piemonte (venerdì 22) e di aggiornamenti in diretta dall’ottavo Salone Internazionale del Gusto.

Ingredienti per 4 persone:

350 g di Calle dei Campi
150 g di polpa di manzo (di razza bianca piemontese)
150 g di polpa di maiale
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
½ bicchiere di vino rosso (possibilmente piemontese, così restiamo in tema)
1 tazza di brodo vegetale
½ bicchiere di passata di pomodoro
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe


Macinate la polpa di manzo e la polpa di maiale e mescolatele insieme. Tritate cipolla, sedano e carota, quindi fateli dolcemente appassire in un tegame dal fondo alto con un po’ di olio. Quando la cipolla sarà cotta (ma non bruciata), unite la carne macinata e fatela rosolare a fuoco medio insieme alle verdure. Quando la carne avrà preso colore, regolate di sale e pepe e sfumatela con il vino rosso. Unite quindi il brodo vegetale e il pomodoro e lasciate cuocere a fuoco basso per un paio d’ore aggiungendo, se necessario, qualche mestolo di brodo.

Fate cuocere in abbondante acqua salata la Pasta di Gragnano (in questo caso le Calle, quelle di Gennaro), scolatela al dente, mescolate bene ad abbondante ragù e servite.


Le feste e la cucina partenopea

Posted by: mafaldina in 2009

Tagged in: ragù , Papero Giallo

Il ragù napoletano

 

festivita natalizie

Domani iniziano ufficialmente le celebrazioni natalizie. Fra l’allestimento del presepe e lo shopping può essere il momento giusto per dedicarsi alla cucina, con una preparazione che necessita di tanto tempo, pazienza e attenzione: il ragù napoletano. Una ricetta che fa parte della cultura popolare in maniera così radicata che il grande Eduardo De Filippo le dedicò una commedia: Sabato, Domenica e Lunedì.
In quest’ultimo periodo se n’è parlato parecchio anche su blog e giornali, su tutti il Papero Giallo di Stefano Bonilli e il Corriere del Mezzogiorno, perché il ragù napoletano è una preparazione tanto ricorrente sulle tavole partenopee quanto discussa: usare come da tradizione la sugna o sostituirla con l’olio di oliva, mettere la bracioletta di cotica oppure no, cuocerlo per 6-7 ore oppure dedicargli l’intera giornata … Il dibattito potrebbero andare avanti all’infinito.
Il mio consiglio è quello di preparare con la massima cura le braciole, mettere l’involtino di cotenna di maiale (che dopo varie ore di cotture si scioglie letteralmente) e lasciare che la carne cuocia lentissimamente, senza mai perderla di vista, dedicandole la massima cura e attenzione, facendo “pippiare” come si deve il ragù (sobbollire piano piano).
Fra qualche giorno sarà online la nostra ricetta di casa, ma nel frattempo sono curiosa di sapere come preparate voi il ragù. Quali tagli di carne usate? Per quanto tempo lo fate cuocere? Quale formato di pasta usate? Lo preparate spesso o solo nelle grandi occasioni?


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