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Eliche, ricotta di bufala, pomodori secchi e capperi

Posted by: mafaldina in 2012

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Un'idea per un pranzo light e gustoso

 

eliche

Sono in vena di ricette in questo periodo… Eccone una veloce e gustosa, un’idea per un pranzo light di qualità: eliche del Pastificio dei Campi con ricotta fresca, pomodori secchi e capperi

Scegliete dell’ottima ricotta di bufala Dop, schiacciatela bene con una forchetta e mescolatela con una manciata di capperi di Pantelleria dissalati. Unite poi qualche pomodorino secco tagliato a pezzettini.
Nel frattempo fate cuocere la pasta di Gragnano in abbondante acqua salata, scolatela al dente conservando un mestolo di acqua di cottura che userete per mantecare a freddo la pasta con la ricotta. Completate con una macinata di pepe e un filo di olio extravergine.
 
E buon appetito!
 
eliche ricotta capperi e pomodori

Pasta di Gragnano al pesto cilentano

Posted by: mafaldina in 2011

Ricotta di bufala campana Dop & Pasta di Gragnano IGP


Pasta di Gragnano al Pesto Cilentano

A poco più di un anno dall’ottenimento del marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) vi ripropongo una ricetta con un ingrediente che amo moltissimo, la ricotta di bufala campana. Eh sì, per chi non lo sapesse, non solo la mozzarella di bufala campana è garantita dalla Dop, ma anche la ricotta, una vera e propria bontà, da consumare fresca o stagionata.

La ricetta che ho preparato è ideale per queste ultime giornate d’estate: Pasta di Gragnano al pesto cilentano. In altre parole un inno alle eccellenze gastronomiche campane.

Leggendo un libro di Slow Food ho scoperto che la ricetta del pesto cilentano sarebbe nata per farcire una sfoglia di mozzarella detta péttola; tuttavia questo gustoso pesto è utilizzato anche per condire la pasta, con ottimi risultati.

Ecco la ricetta:

350 g di ziti tagliati lisci del Pastificio dei Campi
300 g di pomodorini
200 g di ricotta fresca di bufala
1 spicchio di aglio
1 o 2 peperoncini freschi
Basilico
Ricotta dura affumicata di bufala
Olio extravergine di oliva
Sale


Tagliate i pomodorini a dadini, fateli scolare molto bene, quindi conditeli con sale, olio, peperoncino e aglio tritati. Se volete essere ortodossi pestate nel mortaio il basilico con olio, sale e un po’ di ricotta dura. Altrimenti mettete gli ingredienti nel vaso del mixer e frullate per pochi secondi. Versate quindi il composto di basilico sui pomodorini, mescolate bene e frullate tutto con il mixer, facendo attenzione a non fare surriscaldare il pesto.
Mettete il composto ottenuto in un’ampia padella e fatelo riscaldare per un paio di minuti. Spegnete il fuoco, aggiungete la ricotta e stemperatela bene.
Fate cuocere la Pasta di Gragnano in abbondante acqua bollente, scolatela al dente, quindi versatela in padella e fatela mantecare a fuoco spento.
 

P.S. I mezzanelli sono probabilmente il formato più adatto, ma anche gli ziti tagliati non sono affatto male… in alternativa potete utilizzare senza pensieri gli spaghetti o i vermicelli.


La Ricotta di Bufala Campana diventa Dop

Posted by: mafaldina in 2010

Tagged in: ricotta , ricette , made in italy , conchiglioni

Celebriamo il successo con una gustosa ricetta a base di pasta di Gragnano e ricotta di bufala

 

Buone notizie per la Campania: la Ricotta di Bufala Campana diventa Dop!
logo ricotta di bufalaBruxelles ha dato il definitivo via libera all’iscrizione di questo fantastico prodotto nel Registro Europeo delle Denominazioni di Origine.
In questo modo non solo ne viene certificata la qualità e la provenienza, ma d’ora in poi la ricotta di bufala sarà anche tutelata da indiscriminate contraffazioni, così come avviene già da tempo per la mozzarella.

Con 201 prodotti certificati, il nostro paese si conferma quindi al vertice europeo in fatto di marchi di qualità. Il Made in Italy gastronomico continua così la sua marcia tesa ad un costante miglioramento. Speriamo che presto arrivi anche la conferma definitiva dell’IGP alla pasta di Gragnano.

Ma tornando alla deliziosa ricotta prodotta con siero di latte di bufala – caratterizzata da un profumo, una consistenza e un gusto inconfondibili – ricordiamo che la zona di produzione riconosciuta come Dop riguarda gran parte della Campania, ma anche alcune aree del Lazio, della Puglia e del Molise.
Ieri avrei voluto celebrare questo successo con una ricetta che mi piace da morire, la pasta al pesto cilentano, ma non sono riuscita a trovare neanche un grammo di ricotta fresca: “troppo caldo”, niente da fare. E così mi sono consolata – peraltro molto piacevolmente – acquistando della ricotta dura. Eh sì, perché la ricotta di bufala può anche essere essiccata. Per ottenerla occorre lasciare stagionare le forme in cella per una decina di giorni, poi occorre farle maturare ancora un mese dopo averle tolte dai contenitori. Il risultato è una ricotta compatta, saporita ma non aggressiva, perfetta anche da grattugiare su un primo piatto.

Ecco la ricetta celebrativa: conchiglioni di Gragnano con pomodori San Marzano, mozzarella e ricotta di bufala stagionata al forno. Lo so, sono stata coraggiosa ad accendere il forno, ma è stato solo per pochi minuti ;-)

 

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Ingredienti (quantità variabili a seconda del numero delle persone e dell’appetito):

-    conchiglioni del Pastificio dei Campi
-    pomodori San Marzano maturi
-    mozzarella di bufala
-    ricotta di bufala
-    olio extravergine
-    basilico
-    sale e pepe

Ho cotto i conchiglioni in abbondante acqua salata per 10 minuti (anziché 15), quindi li ho scolati bene e li ho appoggiati, separandoli uno per uno, su una teglia.
Ho tagliato i pomodori a piccoli cubetti, li ho messi in una ciotola con un pizzico di sale, olio e qualche foglia di basilico spezzettata. Poi ho tagliato a quadrettini anche la mozzarella.
Ho preso i conchiglioni e li ho riempiti con i pezzetti di pomodoro e mozzarella, quindi li ho riposti in un’altra teglia con un filo di extravergine sul fondo.
Ho versato i pomodori rimanenti e la loro acqua sulla teglia di conchiglioni, ho aggiunto un’abbondante grattugiata di ricotta di bufala essiccata e ho infornato a 200°C.
Ho tolto la teglia dal forno quando ho visto che la mozzarella si stava disfacendo, quindi ho aggiunto un filo di olio a crudo, una macinata di pepe e altre foglie di basilico. Ho servito la pasta al forno dopo averla lasciata riposare per qualche minuto.

Avendo un po’ esagerato con le dosi mi sono avanzati 7/8 conchioni, li ho fatti raffreddare e riposti in frigorifero. Stasera proverò a scaldarli nuovamente per pochissimi minuti in forno ad alta temperatura, vediamo che succede…


Una ricetta estiva per inaugurare la nuova padella in ceramica

 

padella in ceramica

Da tempo mi incuriosivano… alla fine ho ceduto! Di che cosa parlo? Delle padelle con rivestimento in ceramica. La settimana scorsa, dopo la centesima volta che le vedevo esposte in vetrina, alla fine mi sono decisa ad acquistarne una. Molto interessata alle prestazioni, oggi, dopo la consueta opera di prima preparazione dell’attrezzo (far bollire un po’ d’acqua, poi passare un panno unto di olio, quindi lavare…), ho finalmente provato la padella in ceramica.

Oggetto della preparazione, ovviamente, un condimento estivo per la pasta di Gragnano!

Fusilli corti col buco con pomodorini, erbe aromatiche e ricotta salata. Ricetta semplice, gustosa, fresca, proprio come piace a me in questa stagione.

pasta di Gragnano, pomodorini, erbe aromatiche e ricotta


Ho tagliato in quattro dei dolci pomodorini (varietà piccadilly, ma se trovate corbarini o datterini è meglio, per lo meno a me piacciono di più) e li ho fatti saltare a fuoco vivo per 7-8 minuti insieme a uno spicchio di aglio confit e a qualche rametto di timo e maggiorana. Nel frattempo ho fatto cuocere in abbondante acqua bollente la pasta di Gragnano. L’ho scolata al dente e l’ho fatta saltare in padella con i pomodorini e con l’aggiunta di un mestolo di acqua di cottura. Ho eliminato i rametti di timo e maggiorana e unito un po’ di basilico spezzettato, quindi ho grattugiato abbondante ricotta salata e ho spento il fuoco. Una macinata di pepe, un filo di buon olio extravergine, ancora una grattata di ricotta e voilà il piatto è pronto!

tavola apparecchiata con pasta di Gragnano


Ho scelto i fusilli corti col buco perché, come ricordava Giuseppe a Identità London, ogni formato è nato per essere abbinato con una salsa ideale. I fusilli, così come i tortiglioni, sono fatti apposta per accompagnarsi ad un condimento che si infili nelle curve di questo tipico formato gragnanese. Ecco quindi svelato l’abbinamento con ricotta grattugiata ed erbe aromatiche.
Che dire della nuova padella. Si è comportata bene, in maniera molto simile ad una classica padella antiaderente. Col vantaggio, però, che il rivestimento in ceramica, rispetto al teflon, è resistente a graffi e abrasioni, è un materiale atossico, non poroso, inoltre si può lavare in lavastoviglie :-) !

Vi segnalo inoltre che ho aggiornato la sezione estiva delle ricette. Ne trovate parecchie di nuove e ne troverete altre con l'andar della stagione!


Eliche pomodoro e ricotta salata

Posted by: mafaldina in 2010

Tagged in: ricotta , ricette , Pasta dei Campi , formati , eliche

Ricetta semplice e golosa da sabato in totale relax

 

eliche pomodoro e ricotta salata

Io amo molto la cucina, mi piace andar per ristoranti e mi piace allo stesso modo stare ai fornelli. Spesso mi capita di cimentarmi in ricette complesse, ma il gusto delle cose semplici mi conquista sempre. Oggi ho preparato un piatto essenziale: eliche al pomodoro e ricotta salata. Anche in questo caso, come già mi è capitato di sottolineare, il risultato dipende essenzialmente dalla qualità delle materie prime. In questo caso: eliche del Pastificio dei Campi (questo formato dimostra una ricchezza gustativa e una tenuta in cottura davvero straordinari), pomodorini di Corbara, ricotta salata di pecora, aglio e timo (coltivato sul terrazzo di casa).
Mentre portavo a bollore abbondante acqua, ho fatto soffriggere dolcemente uno spicchio d’aglio e un mazzetto di timo fresco, ho aggiunto la salsa di pomodorini di Corbara, ho regolato di sale e pepe e ho lasciato cuocere a fuoco medio. Ho lessato la pasta di Gragnano al dente, l’ho condita con il sughetto di pomodoro, ho aggiunto abbondante ricotta salata grattugiata, ho mescolato il tutto, terminato con un filo di olio extravergine e servito. Ottima anche la versione con fusilli corti col buco e ricotta romana.
In ogni caso una ricetta easy per un sabato in relax.


Pasta e ricotta secondo Eduardo De Filippo

 

Si cucine cumme vogli'i'

Qualche tempo fa Giuseppe mi ha parlato di un libro che mi ha incuriosito molto. Fra i primi acquisti del nuovo anno, quindi, c’è stato anche quello: “Si cucine cumme vogli’i’… La cucina povera di Eduardo De Filippo raccontata dalla moglie Isabella” (di Isabella Quarantotti De Filippo - Guido Tommasi Editore).
Non un semplice ricettario, ma una raccolta dei segreti di cucina di Eduardo De Filippo, mescolati con racconti e ricordi di teatro e di cucina, coronati dal poemetto gastronomico “Si cucine cumme vogli’i’”, iniziato da Eduardo negli anni ’60 e mai terminato. Questo delizioso volume è la testimonianza ulteriore, se mai ce ne fosse bisogno, dell’estrema importanza che De Filippo attribuiva alla cucina. Come afferma Dario Fo nell’introduzione, “per Eduardo il cibo ha sempre avuto un grande valore: un modo per apprezzare la vita e per celebrarla”.
Vi si trovano perlopiù ricette della tradizione popolare napoletana che Eduardo aveva appreso da bambino dalla nonna Concetta Termini: piatti semplici ed economici, ma ideati con fantasia.
Molte pagine sono dedicate ai primi piatti e quindi ho cominciato subito a sperimentare le ricette scegliendone una particolarmente rapida da realizzare: pasta e ricotta.

pasta e ricotta

Mentre facevo cuocere in abbondante acqua salata la calamarata di Gragnano, ho versato in un piatto da portata un po’ di ricotta di pecora. Prima di scolare la pasta ho versato un paio di mestoli di acqua di cottura nella ricotta, ho mescolato bene e vi ho macinato sopra del pepe nero. Ho poi versato la calamarata nel piatto con la ricotta, ho aggiunto un altro po’ di ricotta a dadini e un’altra macinata di pepe. Alla ricetta originale ho aggiunto un filo di olio extravergine di oliva. Risultato: un piatto cremoso e gustoso, ma al tempo stesso leggero (la ricotta di pecora ha solo 157 kcal ogni 100 grammi di prodotto) e molto rapido da preparare.
Sono pienamente d’accordo con la nota dell’autrice: “Credo che sia il piatto di pasta più veloce a cucinarsi, e sicuramente uno dei più saporiti”.


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