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Minestra di Pasta di Gragnano primaverile

Posted by: mafaldina in 2012

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Comfort food: mischiato delicato, piselli, fave e carciofi

 

mischiato delicato

Domani è un giorno di festa e a me le festività fanno venir voglia di cucinare! Succede anche a voi?

Avendo voglia di qualcosa di piacevole, confortante e gustoso ho pensato di realizzare una minestra con la pasta mista di Gragnano, in particolare con il “mischiato delicato”, un’esclusiva del Pastificio dei Campi che miscela alcuni formati di pasta (molti dei quali lisci) selezionati appositamente per adattarsi al meglio in una delicata minestra di verdure e legumi, in questo caso primaverili. Fra le verdure, essendomi ispirata a una ricetta di Slow Food, ho pensato di utilizzare un prodotto dei Presìdi, i carciofi violetti di Castellammare, che si “legano” alla Pasta di Gragnano anche dal punto di vista territoriale, potremmo infatti dire che sono a km 0 (utilizzando una formula anche troppo di moda oggi…).

carciofo di castellammare

Ma bando alle chiacchiere, ecco qui la ricetta: minestra di pasta mista, piselli, fave e carciofi.

Ingredienti per 4:

200 g di mischiato delicato del Pastificio dei Campi
2 carciofi violetti di Castellammare
200 g di piselli freschi sgranati
200 g di fave fresche sgusciate
2 spicchi di aglio
1 ciuffetto di prezzemolo
½ limone
1 cipolla
olio extravergine
sale e pepe

Tagliate finemente mezza cipolla e fatela rosolare in un tegame con 30 g di olio extravergine. Aggiungete i piselli, coprite a filo con acqua, mettete un pizzico di sale e fate cuocere (con il coperchio) per circa 10 minuti. Nella stessa maniera fate cuocere, in un altro tegame, le fave.
Mondate i carciofi di Castellammare (eliminando le foglie esterne e i gambi) e fateli riposare per 10 minuti in una casseruola con acqua e succo di limone. Trasferiteli quindi in un’altra casseruola e fateli stufare con olio extravergine, due mestoli di acqua, l’aglio tritato (privato dell’anima), il prezzemolo e un pizzico di sale.
Una volta cotti separatamente verdure e legumi, uniteli e fateli bollire per 3 o 4 minuti. Versate quindi il “mischiato delicato”, aggiungendo, se necessario, qualche mestolo di acqua bollente e regolando di sale. Spegnete il fuoco quando la pasta è al dente. Fate riposare la minestra per un paio di minuti, quindi completate con un filo di extravergine e una (delicata) macinata di pepe. 

Buon appetito!


Una ricetta vegetariana di primavera

 

fave fresche

Anche se in questi giorni il tempo è un po’ ballerino, da quasi un mese siamo ufficialmente in primavera! E allora mi è venuta voglia di una bella ricetta a base di verdure, fresca e gustosa, che mi fa pensare alla bella stagione: gnocchetti sardi con fave, cipollotti e coriandolo.

Ingredienti per 4 persone:

350 g di gnocchi sardi del Pastificio dei Campi
600 g fave fresche
4 cipollotti novelli
1 spicchio di aglio
1 lime
3 rametti di coriandolo freso
olio extravergine
sale
pepe

Sgranate le fave e mettetele in una ciotola. Mondate i cipollotti e tritateli finemente insieme allo spicchio di aglio. Unite il trito di aglio e cipollotti alle fave, versate il succo di mezzo lime, 2 cucchiai di extravergine, i rametti di coriandolo, sale e pepe e lasciate marinare il tutto per circa un’ora.
Prendete una casseruola, fatevi scaldare due cucchiai di olio, aggiungete le verdure con il liquido della marinatura e fate cuocere a fuoco moderato per un quarto d’ora con il coperchio, mescolando di tanto in tanto. Cuocete la Pasta di Gragnano in abbondante acqua salata, scolatela al dente e conditela con le verdure marinate.

Accompagnate il piatto con un buon vino bianco (magari un Vermentino di Gallura, tanto per stare in tema :-) e buon appetito!

P.S. Se siete in vena di precisione e avete molta pazienza, vi consiglio di sbollentare le fave e di spellarle una per una. Il risultato sarà più delicato e gradevolissimo. Ma in quel caso ricordate di aumentare un po’ la quantità di fave.


Linguine carciofi e vongole

Posted by: mafaldina in 2012

Tagged in: verdure , ricette , primavera , linguine

Ricetta di primavera (anticipata)

 

carciofi

Lo so, ufficialmente mancano ancora 20 giorni all’inizio della primavera, ma il calore del sole e la luce di questi giorni mi fanno già sentire l’arrivo della bella stagione.
E allora vi propongo una bella ricetta primaverile, che spero stuzzicherà il vostro appetito e anche la voglia di cucinare ;-) È un’interpretazione di una ricetta tratta da un cofanetto di Slow Food, “Mangiare di Stagione”, dal volume con 250 ricette per la primavera. Io ho fatto una modifica al formato di pasta e ho eliminato la passata di pomodoro, per il resto tutto uguale.

Ecco qui:

Linguine carciofi e vongole (per 4 persone)

350 g di linguine del Pastificio dei Campi
400 g di vongole 2 carciofi romaneschi
2 spicchi di aglio
Basilico
Prezzemolo
Olio extravergine di oliva
Sale
Pepe

Fate spurgare le vongole in acqua salata per almeno un’ora. Pulite e mondate i carciofi conservando solo il cuore. Lessateli e tagliateli a piccoli spicchi. In una padella fate soffriggere l’aglio, quindi unite i carciofi e fateli cuocere per circa 5 minuti.
Scolate le vongole e unitele ai carciofi. Aggiungete basilico, prezzemolo e pepe. Fate aprire i molluschi, lasciate che il sugo si rapprenda un po’ e spegnete il fuoco.
Fate quindi cuocere la Pasta di Gragnano in abbondante acqua salata, scolatela bene al dente e ripassatela in padella con il condimento. Buon appetito!

P.S. Vi sarebbe piaciuta di più con il pomodoro?


MAD Foodcamp 2011, Copenhagen

Posted by: mafaldina in 2011

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Il regno vegetale è il tema di questa prima edizione di MAD Foodcamp

 

MAD Foodcamp

Oggi e domani Copenhagen è teatro di un nuovo – e a quanto pare interessantissimo – evento enogastronomico: il MAD Foodcamp. Un bel gioco di parole, perché mad in inglese significa folle, mentre in danese significa cibo… Giochi a parte, il tema dell’evento (il regno vegetale) è quanto di più attuale ci possa essere e fra i promotori ci sono nomi del food a dir poco altisonanti, come René Redzepi.
In questi due giorni i partecipanti avranno la possibilità di incontrare centinaia di importanti produttori ortofrutticoli, produttori alimentari, scienziati e cuochi. La location del MAD Foodcamp è una sorta di grande bazar dove saranno disponibili tantissime cose da gustare, provare, sperimentare e acquistare. Ci saranno inoltre dimostrazioni di cucina, sfide e persino un’area stile Hyde Park Corner, in cui i principali produttori alimentari e le personalità del mondo del food condivideranno le loro conoscenze e potranno stimolare il dibattito.
Gli chef (presenti alcuni dei più importanti a livello mondiale) avranno un ruolo di primo piano e dovranno riuscire ad approfondire un argomento importante come il miglioramento della qualità dell’alimentazione della popolazione.

Insomma, mi sembra che in questa prima edizione di MAD Foodcamp ci siano tutti i presupposti per dar vita a un appuntamento stimolante e interessante, che dovrebbe ripetersi anche nei prossimi anni. Io questa volta non sono presente (peccato) ma cercherò di seguire l’evento in rete. Mi riprometto però di non perdere la seconda edizione!

E voi ci siete?


Questo il programma…

Saturday 27th August

René Redzepi: An Introduction
Tor Nørretranders: From Wild to Tame – and Back Again
Miles Irving: Wild Flavours of England
Daniel Patterson: A Short History of The Beet
Yoshihiro Narisawa: Food Culture in Japan / SATOYAMA & Reconstruction After Earthquake Disaster
Hans Herren: Food Systems of the Future: Why & How They will be Different from Today’s
Kamal Mouzawak: Make Food not War
Iñaki Aizpitarte: Coquina et Naturali Vinorum
Thomas Harttung: Urban Food Systems
Magnus Nilsson: Fäviken: How we do the Things that we do
Jacqueline McGlade: Copenhagen is Buzzing, Bees, Cities & Our Common Future
Ben Shewry: The Cycle of Love

Sunday 28th August

Stefano Mancuso: The Unexpected Plant – Beyond the Animal Model
Alex Atala: Insects & Plants, Together for Life
Francois Couplan: Wild Plants & Culinary Creativity
Massimo Bottura: Never Stop Planting
Søren Wiuff: All that We Eat has Been Alive
Molly Jahn: How Good Food Can Save Our Planet
Michel Bras : Vivre la Cuisine
Harold McGee : The Flavours of Plant Life
David Chang: Food Microbiology, an Overlooked Frontier
Andoni Aduriz: Natural & Cultural Ecosystems
Gaston Acurio: The Power of Food


Mafaldine con Asparagi Bianchi di Bassano Dop

Posted by: mafaldina in 2011

Tagged in: verdure , ricette , primavera , carbonara

Una ricetta per ItaliaSquisita

 

mafaldine agli asparagi di Bassano

Qualche settimana fa, twittando con @italiasquisita, ci è venuta un’idea golosa: realizzare una ricetta di pasta secca in abbinamento all’Asparago Bianco di Bassano Dop. È questa infatti la stagione ideale (fra metà marzo e metà giugno) per gustare i bianchi turioni tutelati dal marchio di qualità comunitario, il cui colore è determinato dal continuo rincalzo del terreno che mantiene i germogli al riparo dalla luce. Questa tipologia di asparagi coltivata nel circondario di Bassano del Grappa è caratterizzata da un aroma delicato e da una bassissima fibrosità.

Ricordando che gli asparagi si sposano alla perfezione con le uova, ho pensato di realizzare una ricetta con questi due ingredienti, una sorta di “carbonara” vegetariana: Mafaldine del Pastificio dei Campi con Asparagi Bianchi di Bassano. Si uniscono così due ingredienti con marchio di qualità, oltre agli asparagi, la Pasta di Gragnano I.G.P.

Essenziale per una buona riuscita del piatto è la freschezza delle materie prime: le uova infatti non vengono cotte, mentre gli asparagi devono essere consumati freschissimi affinché possano conservare le proprie caratteristiche organolettiche e la giusta consistenza.

Ingredienti per 4 persone:

350 g di mafaldine del Pastificio dei Campi
200 g di Asparagi Bianchi di Bassano
2 uova
40-50 g di Parmigiano grattugiato
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

Innanzitutto eliminate la parte fibrosa del gambo degli asparagi (livellateli in modo che siano della stessa altezza). Lavateli, sgocciolateli e riuniteli in un paio di mazzetti (legati con spago da cucina). Sistemateli in piedi in una pentola alta e stretta, nella quale avrete portato a ebollizione circa quattro dita di acqua salata (l’acqua non deve superare la metà degli asparagi) e fateli cuocere per 7-8 minuti, in modo che restino al dente. Scolateli e tagliateli a cubetti, conservando le punte. Buttate la pasta di Gragnano in abbondante acqua bollente. Nel frattempo rompete le uova in una insalatiera, battetele in modo da renderle cremose e unite il Parmigiano grattugiato. In una padella fate saltare gli asparagi con un paio di cucchiai di  olio extravergine. Scolate la pasta al dente, versatela nell’insalatiera, unite gli asparagi salatati e mescolate in modo che si amalgami il tutto. Completate con una buona macinata di pepe.

Buon appetito!


L’importanza della stagionalità

Posted by: mafaldina in 2010

La pasta di Gragnano con i prodotti di stagione, più buona e più sana

 

L'autunno dell'Arcimboldi

Mancano 21 giorni all’inizio dell’autunno e in effetti l’aria comincia a cambiare. Le serate si stanno rinfrescando, le giornate si accorciano rapidamente, in poche parole ci sono i primi segni del cambio di stagione. Ma questi segni si vedranno anche sui banchi di frutta e verdura?

Qualche settimana fa, leggendo un post di Katie Parla – storica del cibo e giornalista freelance americana che vive in Italia – ho riflettuto per l’ennesima volta sull’importanza del rispetto delle stagioni, un tema del quale avevo già parlato qualche tempo fa (nel post del calendario ortofrutticolo di Eataly e Slow Food), ma che vale la pena affrontare nuovamente, ora che ci avviciniamo ad una nuova stagione.

Come forse avrete notato, spesso nelle ricette che pubblico su questo blog sottolineo l’importanza della qualità della materia prima per il raggiungimento di un buon risultato finale, sia nel caso di una ricetta complessa che per le preparazioni più semplici e quotidiane. E se parliamo di ortaggi e frutta, la qualità si traduce essenzialmente in stagionalità, nella raccolta al giusto grado di maturazione, nella freschezza del prodotto della terra, che significa in pratica profumi più intensi e sapori caratteristici.

Essere consapevoli nella scelta dei prodotti vuol dire anche sostenere l’agricoltura locale, inquinare meno, consumare prodotti dalle qualità nutritive migliori.

Ricordatevi allora che – compatibilmente alle condizioni climatiche effettive – troverete delle buone melanzane ancora per un mesetto, stesso destino per i peperoni, ma in compenso da settembre potrete ricominciare ad acquistare del buon sedano, zucca, uva, frutta secca in guscio…

Le mie ricette con la pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi continueranno il più possibile a seguire questo andamento, per ora quindi vi rimando ancora alle ricette dell’estate, ma da fine settembre inizieranno gli aggiornamenti di quelle autunnali!


Regali golosi e ricette

Posted by: mafaldina in 2010

Tagged in: verdure , ricette , formati

Pasta di Gragnano con zucchine e scamorza affumicata

 

pasta di Gragnano zucchine e scamorza

Ultimamente sono fortunata. Ricevo spessissimo dei fantastici regali… gastronomici.
Dopo le cozze e la seppia usati per gli ziti tagliati della settimana scorsa, sono arrivati in sequenza dei buonissimi ortaggi (zucchine, pomodori, melanzane, peperoni) dall’orto di un amico e delle scamorze affumicate pugliesi semplicemente deliziose. Non saranno DOP o IGP, ma sono una vera bontà. Cosa unire alla Pasta di Gragnano e alla scamorza? Le zucchine mi sono sembrate la soluzione migliore!
Il formato ideale da abbinare a questi ingredienti – tagliati a cubetti – sarebbero state le caserecce, però non ho resistito alla voglia di provare le mafaldine di Gragnano.

Ecco gli ingredienti utilizzati per 2 persone affamate:

200 g di mafaldine del Pastificio dei Campi
4 zucchine
8 fettine di provola affumicata
2 cucchiai di olio extravergine Dop Tuscia
1 spicchio di aglio
Sale e pepe

In una padella ho fatto imbiondire uno spicchio di aglio, quindi ho aggiunto le zucchine tagliate a cubetti (e private dell’interno bianco) e le ho fatte rosolare mescolandole di tanto in tanto. Ho regolato di sale e pepe. Nel frattempo ho fatto cuocere le mafaldine in abbondante acqua bollente, le ho scolate al dente, quindi le ho saltate con le zucchine. Ho spento il fuoco quindi ho aggiunto la scamorza tagliata a pezzetti. Ho mescolato bene e, quando la scamorza ha iniziato a sciogliersi ho completato con una macinata di pepe e un filo di olio EVO. E ancora una volta mon amour Pasta di Gragnano è in tavola.

Buona buona buona. Anche se, obiettivamente, aveva ragione Giuseppe quando mi diceva che la fusillata casareccia è il formato più adatto ;)

Grazie a tutti gli amici che mi rendono felice con omaggi per veri golosi!


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