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Rigatoni all’amatriciana

Posted by: mafaldina in 2012

A pranzo con gli studenti del master del Gambero Rosso

 

rigatoni all'amatriciana

Venerdì in una giornata caldissima e assolata che sembrava d’inizio estate (di certo non un giorno di fine inverno…) ho avuto il piacere di pranzare con (quasi) tutti gli studenti del Master in comunicazione e giornalismo enogastronomico organizzato dal Gambero Rosso alla Città del gusto di Roma.

Un pranzo piacevole e divertente, in compagnia di persone interessanti, alle quali faccio un grosso in bocca al lupo per il futuro, dal momento che il master è agli sgoccioli e presto comincerà per tutti una nuova avventura.

Io, tanto per stare in tema con la giornata, ho cucinato per l’occasione l’amatriciana, secondo la ricetta di Annalisa Barbagli, per tanti anni autrice delle ricette del Gambero Rosso.

Unica variazione sul tema, il formato di pasta, non i classici bucatini ma i rigatoni. Ecco qui la ricetta (per 4 - anche se noi eravamo in 18!):

400 g di rigatoni del Pastificio dei Campi
100 g di guanciale tagliato a fette abbastanza spesse
200 g di pomodori pelati (io ho usato il meraviglioso Miracolo di San Gennaro)
4 cucchiai di pecorino romano grattugiato
olio extravergine di oliva
vino bianco
sale e pepe

Tagliate il guanciale a listarelle e fatelo rosolare in padella con un filo di olio. Quando avrà preso colore bagnatelo con un dito di vino bianco, lasciatelo sfumare, quindi togliete il guanciale e mettetelo da parte. Nel sugo di cottura versate quindi i pomodori spezzettati, regolate di sale (senza esagerare!) e fate cuocere a fuoco vivace per alcuni minuti.
Versate nuovamente il guanciale in padella, aggiungete una bella macinata di pepe e dopo un paio di minuti spegnete il fuoco.
Nel frattempo avrete fatto cuocere la pasta di Gragnano in abbondante acqua bollente. Scolatela al dente, unitela al condimento, completate con il pecorino. E voilà, l’amatriciana è pronta!

P.S. Per chi fosse curioso di conoscere un po’ meglio gli studenti del master di quest’anno potete seguirli sul loro blog


Una festa per celebrare la nascita di un nuovo progetto editoriale

 

gazzetta gastronomica

Come molti di voi sapranno, la Gazzetta Gastronomica, il nuovo progetto di Stefano Bonilli (alias il PaperoGiallo, fondatore ed ex direttore del Gambero Rosso) è finalmente online. E per festeggiare la nascita di questo nuovo web magazine dedicato all’enogastronomia lo staff di G.G. ha organizzato una festa intitolata “Non la solita zuppa riscaldata”.

 

L’evento, che si terrà lunedì 12 dicembre 2011 a Roma, vedrà protagonisti cinque chef di primo piano – Massimo Bottura (Osteria Francescana, nuovo 3 stelle Michelin), Pier Giorgio Parini (Povero Diavolo), Niko Romito (Il Reale), Salvatore Tassa (Le Colline Ciociare), Mauro Uliassi – che prepareranno 5 zuppe d’autore animando in maniera gustosa la presentazione di Gazzetta Gastronomica. 

Ecco il menu del 12 dicembre: 

Zuppa di “Quinto quarto” d’autunno di Massimo Bottura

Passatelli in brodo di pigne di Pier Giorgio Parini

Zuppa di ceci abruzzesi, cime di rapa e cazzarielli  di Niko Romito

Minestra di borragine, erbe selvatiche e cannella di Salvatore Tassa

Cappelletti in brodo di Cappone di Mauro Uliassi

 

Dalle 12.00 alle 14.00 al
Mercato di Testaccio, Non la solita Zuppa riscaldata!

 

Noi del Pastificio dei Campi, ovviamente, ci saremo :)


Una coppia di blogger tenta di riproporre le 790 ricette dell’Artusi in un anno

 

i ricettari di Pellegrino Artusi e Annalisa Barbagli

Ieri mattina “cinguettando” con Made in Kitchen su twitter sono venuta a conoscenza di un progetto piuttosto divertente: Nene, una ragazza italiana che vive a Parigi, e il suo compagno hanno deciso di riproporre il progetto Julie & Julia in versione italiana. L’obiettivo è quello di riprodurre in un anno, dal 1 agosto 2010 al 31 luglio 2011, tutte le ricette (ben 790!) del mitico libro di Pellegrino Artusi: La scienza in cucina e l’Arte del Mangiar bene. Il blog in cui hanno appena iniziato a pubblicare le loro imprese gastronomiche si chiama Pellegrini di Artusi.
Certo l’impresa sarà dura, però l’idea è proprio divertente e hanno tutto il mio appoggio!
Bella è anche la scelta del libro, quello che probabilmente meglio rappresenta la storia della cucina italiana tra ’800 e ’900, un “manuale pratico per le famiglie” che è riuscito a vendere più di un milione di copie (prima edizione 1891).
Molte ricette sono obiettivamente demodé, troppo ricche e pesanti per una cucina moderna, ma questo manuale da un lato resta un ricettario di base molto utile – con alcune ricette classiche assolutamente fantastiche (come il latte alla portoghese o la torta di riso) – dall’altro è un libro bellissimo, divertente nel linguaggio arcaico, in cui praticamente per ogni ricetta c’è una storia o un aneddoto.
Tanto per fare un esempio a caso :-) ecco l’introduzione alla ricetta dei Maccheroni alla napoletana I: “Ve li garantisco genuini e provati colla scorta di una ricetta che mi sono procurato da una famiglia di Santa Maria Capua Vetere; vi dirò anche di essere stato lungo tempo incerto avanti di metterla in esecuzione non persuadendomi troppo quel guazzabuglio di condimenti. A dir vero questi maccheroni non riescono cattivi, anzi possono incontrare il gusto di chi non è esclusivista del semplice”.
Ecco, frasi come queste sono la ragione per cui ogni tanto apro questo libro e leggo qualche ricetta qua e là, anche se non ho intenzione di cucinarla.
Se io dovessi intraprendere un progetto come questo sceglierei però un altro ricettario. Opterei per quello che secondo me è un manuale insostituibile: La Cucina di Casa di Annalisa Barbagli. Un volume che propone tantissime ricette perlopiù classiche che, in maniera quasi incredibile, riescono sempre. Un volume che indica tanti trucchi per trattare al meglio gli ingredienti, insomma che insegna a cucinare.
E allora giro a voi una domanda che ieri Cinzia di Made in Kitchen rivolgeva ai suoi lettori: se doveste rifare le ricette di qualcuno chi scegliereste???


I nuovi volumi della collana Cucinare Insieme

 

Verdure cotte e crude

Sabato ho avuto fra le mani i nuovi libri di Annalisa Barbagli e Stefania Barzini (a cura di Stefano Bonilli), gli ultimi due volumi della collana Cucinare Insieme (Giunti Editore): Verdure cotte e crude e Patate dolci e salate.
Come credo di aver già detto, i libri di Annalisa Barbagli per me sono un must. A partire dal più volte ristampato “La cucina di casa del Gambero Rosso”. Mi piacciono molto i suoi libri perché sono manuali perfetti per imparare a cucinare, perché le ricette sono spiegate molto bene e sono molto attendibili, perché sono indicati i trucchi per realizzare sempre al meglio le preparazioni.

Di questa nuova collana, organizzata per macro argomenti, mi appassionano il linguaggio innovativo e gli interessanti approfondimenti che seguono le ricette (storie sull’origine delle preparazioni, come riconoscere la qualità degli ingredienti, approfondimenti sulle varietà delle materie prime ecc.). Ho già acquistato “I menu della Festa”, ma ora che ho visto i volumi sulle verdure e sulle patate so già quale sarà il prossimo regalo gourmet che mi farò.

Verdure cotte e crude è ordinato per colore e tipologia di verdure. Ci sono ricette di tutti i generi, dagli antipasti ai contorni, ai primi piatti. E io che amo profondamente tutti i prodotti dell’orto non posso fare a meno di un libro come quello!

Patate dolci e salate


Patate dolci e salate, invece, presenta ricette suddivise per portata. Ho già visto che ci sono tante belle proposte a base di pasta secca, fra cui l’immancabile minestra di pasta e patate. Appena inizierò a provare le ricette vi farò un reportage accurato…

Cucinare Insieme… A presto!

gli autori di Cucinare Insieme


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