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Pasta, pane & verdure elisir di lunga vita

 

dieta mediterranea

Con le feste arrivano i grandi pranzi e i festeggiamenti ma anche le diete, per recuperare in fretta la forma fisica.

A proposito di diete, ho letto oggi un interessante articolo su Italia a Tavola che ci illustra l’ennesimo effetto positivo della Dieta Mediterranea. Una ricerca svedese ha dimostrato che la Dieta Mediterranea determina un allungamento della vita di 2 o 3 anni. “Pasta, pane, pesce, frutta, verdura, olio extravergine e un bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari si sono dimostrati un elisir di lunga vita”. 

Il problema è che sempre più persone abbandonano questo regime alimentare, consumando troppe proteine, troppi grassi e troppi zuccheri, che invece alla lunga minano seriamente la salute.

Durante le festività forse non ha molto senso fare questo tipo di discorso, dal momento che gli stravizi sono all’ordine del giorno, ma è bene ricordare che, quando si torna alla quotidianità, una dieta che vede prevalere verdure e carboidrati assicura una vita lunga e sana, poiché contribuisce a mantenere il peso forma e limita le possibilità di insorgenza di malattie cardiovascolari.

Quindi occhio all’alimentazione. Anche durante le feste non dimenticate di portare in tavola tante verdure e carboidrati, che sono buoni e fanno bene.


Pasta di Gragnano, olio l’Arcangelo e pomodori pelati Miracolo di San Gennaro

 

A grande richiesta, dopo la prima edizione limitata dello scorso anno, abbiamo riproposto una confezione speciale che è un’idea regalo per veri gourmet: il Maxi Cubo Selezione dei Campi, che unisce la Pasta di Gragnano 100% Made in Italy del Pastificio dei Campi ad altri due prodotti campani di eccezionale qualità, l’olio extravergine l’Arcangelo e i pomodori pelati Miracolo di San Gennaro.

Della Pasta dei Campi (una pasta di semola di grano duro realizzata con il miglior grano duro biologico italiano, trafilata al bronzo ed essiccata lentamente a bassa temperatura) vi parlo quotidianamente, questa volta voglio invece focalizzare l’attenzione sugli altri 2 prodotti gourmet inseriti nel Maxi Cubo Selezione dei Campi.

L’olio extravergine è quello prodotto dall’Azienda Agricola Russo di Vico Equense (NA): l’olio L’Arcangelo è tutelato dal marchio di qualità comunitario "Penisola Sorrentina DOP" e viene prodotto con la varietà minucciola, che dà vita a un prodotto dal gusto intenso, fruttato, con un retrogusto leggermente piccante. Un olio che ha ricevuto tanti riconoscimenti dagli esperti e che è molto apprezzato anche dagli chef della penisola sorrentina.

I pomodori pelati Miracolo di San Gennaro sono un prodotto ormai celebre, realizzato dall’azienda Terra Amore e Fantasia di Sabato Abagnale e tutelato da Presidio Slow Food. Si tratta dell’ecotipo originale San Marzano, un prodotto ormai quasi estinto per questioni di bassa produttività, che però nei terreni fertili e di origine vulcanica della provincia di Napoli dà risultati straordinari dal punto di vista organolettico.

Cosa di meglio dell’unione di questi tre prodotti per dar vita a un piatto di pasta semplicemente unico? Con il Maxi Cubo il gioco è fatto. Pochi minuti per preparare un piatto di pasta eccezionale per bontà e semplicità. Un regalo per voi stessi o per le persone a voi care.

 


Lo dichiara un sondaggio dell'Oxfam


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Qual è il vostro piatto preferito? La risposta corale, da tutto il mondo (o quasi) è stata: PASTA!

Lo ha comunicato la Oxfam, ONG che si batte per combattere la fame nel mondo, dopo aver effettuato un sondaggio in 16 paesi nei diversi continenti (dalla Germania al Pakistan, dal Brasile all'Australia, al Ghana).

E certo che su questo blog si sfonda una porta aperta in fatto di pasta :) Battute a parte, la risposta degli intervistati al sondaggio è interessante perché fa capire quanto questo primo piatto simbolo della cucina italiana (ma non solo, lo abbiamo visto quando abbiamo parlato delle altre paste nel mondo) sia consumato e apprezzato in ogni angolo del pianeta. La pasta ha preceduto in classifica la carne, il riso e la pizza, in una classifica che dà l'idea di un mondo che si spinge un po' per volta verso un'alimentazione più vicina alla Dieta Mediterranea, con la prevalenza dei carboidrati sulle proteine. Circa la metà degli intervistati ha infatti dichiarato di aver cambiato la propria dieta negli ultimi anni, sia per ragioni economiche, che per questioni di salute.
La pasta è un alimento salutare, oltre che gustoso, ed è positivo che il mondo intero se ne stia rendendo conto, non solo i paesi che storicamente la consumano.

Tornando al quesito iniziale, come ho detto anche su Dissapore, la mia classifica di preferenze è: Pasta di Gragnano (ovvio!), pomodoro e pizza. Le tre P più golose della Campania...

Ma voi cosa preferite?


La dieta dei buongustai…

Posted by: mafaldina in 2011

… con ricette di primi piatti a base di pasta di Gragnano

 

Paccheri di Gragnano

 

 

Per qualcuno potrà sembrare un’eresia, ma esiste un libro che ci mostra come sia possibile mettersi a dieta gustando quotidianamente la Pasta di Gragnano! Non sto scherzando. Si tratta dell’opera di Isabella Dionisio, esperta di cucina, e Andrea Tondini, specialista in scienza dell'alimentazione  e blogger della sezione “A tavola” di www.corrieredelmezzogiorno.it, intitolata “La dieta dei buongustai, con ricette di primi piatti a base di pasta di Gragnano”.

A dispetto del continuo parlare di diete a zona, dissociate ecc. ormai è stato dichiarato più volte dagli scienziati che la pasta non fa ingrassare, anzi, aiuta a raggiungere il senso di sazietà prima di altri alimenti, è povera di grassi e contribuisce al benessere del fisico, aiutando a prevenire le malattie cardiovascolari. In questo libro, quindi, si unisce l’aspetto salutista con il gusto, un concetto per nulla scontato quando si parla di diete.

Io condivido al 100% questa filosofia e penso che sia ora di mettere al bando le diete iperproteiche. Se si vuole mangiare sano nel lungo periodo e mantenere la linea bisognerà anche avere qualche soddisfazione… Non dimentichiamoci del valore della Dieta Mediterranea!

E voi quanta pasta mangiate? Pensate che sia un alimento che fa ingrassare oppure no?


Orecchiette & co.

 

mappa Puglia

La Puglia è uno scrigno di incredibili prelibatezze gastronomiche e la sua cucina incarna alla perfezione la cosiddetta Dieta Mediterranea. Verdure, frutta, cereali, olio di oliva e vino sono i veri protagonisti della gastronomia regionale, insieme ad un’eccezionale produzione casearia. Ma nella regione italiana con più chilometri di costa non si può dimenticare nemmeno il pesce, che qui più che altrove viene assaporato crudo (soprattutto i frutti di mare).
Dicevamo dei prodotti della terra. Qui si trovano ortaggi, legumi e frutta di grande qualità, dalle celebri cime di rapa ai lampascioni, dalle fave alle mandorle e ai fichi.
Ma la Puglia fornisce anche un grano duro eccezionale (da qui arriva la maggior parte di quello utilizzato per la produzione della Pasta dei Campi), famoso fin dall’antichità.
Sul fronte caseario occorre segnalare una produzione molto ricca, che ha le sue punte di eccellenza nella burrata di Andria, nel fiordilatte, nelle scamorze e nelle ricotte (sia fresche che dure). Senza dimenticare la manteca, il canestrato, il provolone.

Uno degli elementi essenziali della cucina pugliese è la pasta, prodotta semplicemente con semola di grano duro e acqua, anche nei numerosissimi formati casalinghi, su tutti le buonissime orecchiette. Queste sono classicamente condite con le cime di rapa, con il pomodoro o con il ragù di braciole.
Ma in Puglia si producono tantissimi altri formati di pasta: strascinati, troccoli, cavatelli, lagane, feneschicchie, capunti e molti altri ancora. Una ricchezza di foggie di pasta davvero notevole, che dà vita a un'infinità di piatti gustosi.

La ricetta che vi propongo oggi con la Pasta di Gragnano è un superclassico pugliese: orecchiette con le cime di rapa!

 

orecchiette con le cime di rapa


Ingredienti:

300 g di orecchiette del Pastificio dei Campi
600 g di cime di rapa
4 filetti di acciuga sotto sale
2 spicchi di aglio
1 peperoncino
Olio extravergine
Sale

Mettete sul fuoco una pentola molto ampia e portate a bollore circa 5 litri di acqua. Nel frattempo mondate e sciacquate in acqua corrente le cime di rapa, quindi tagliatele a pezzetti. Poi tuffatele nell’acqua bollente salata. Versate in pentola anche le orecchiette e portatele a cottura. Dissalate le acciughe e fatele disfare in una capiente padella insieme all’aglio, al peperoncino e a un po’ di olio extravergine, evitando che l’aglio si bruci. Scolate la pasta e le verdure al dente e saltate tutto in padella per qualche minuto. A piacere potete completare con un po’ di pecorino o di ricotta dura grattugiata.

Buon appetito!


Novità gastronomiche nel patrimonio immateriale dell’Umanità

 

 

logo Unesco


Ve lo avevo anticipato qualche mese fa, quando era uscita la buona news: la Dieta Mediterranea sarebbe entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità.
Ora la notizia è ufficiale, la decisione è stata presa all’unanimità. Una bellissima novità per l’Italia, la Spagna, la Grecia e il Marocco che, insieme, si sono candidati per ottenere questo importante riconoscimento.

Ma le buone notizie riguardano anche la cucina francese, la quale, allo stesso modo della Dieta Mediterranea, è diventata parte del Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Secondo l’Unesco, infatti, la gastronomia d’Oltralpe “rappresenta una pratica sociale destinata a celebrare i momenti più importanti della vita dei singoli e dei gruppi”.

E su questo non ci sono dubbi, né per la Dieta Mediterranea, né per la cucina francese. La gastronomia permea quasi ogni momento della nostra vita, è un elemento essenziale della nostra cultura e come tale va tutelato.


Meglio una pasta al pomodoro che una bistecca alla griglia

 

elementi essenziali della Dieta Mediterranea

Fioccano nuovi successi per lo stile alimentare più apprezzato e celebrato al mondo, la Dieta Mediterranea.
Se qualcuno ancora dubitava degli effetti benefici dell’alimentazione Made in Italy, ormai dovrà cambiare idea. È di pochi giorni fa la notizia che la Dieta Mediterranea – per i benefici sulla salute dimostrati scientificamente e per il suo valore storico e culturale – entrerà a far parte del patrimonio immateriale dell’umanità tutelato dall’Unesco, grazie all’approvazione UE del dossier avviato nel 2007 da Spagna e Italia.
Una notizia molto importante, soprattutto in un periodo come questo in cui i problemi di obesità tendono a dilagare sempre di più anche nei paesi Mediterranei, a causa della trasformazione degli stili alimentari.

Questo tipo di alimentazione, infatti, basato principalmente sul consumo di cereali, legumi, ortaggi, frutta e olio d’oliva – insieme al classico bicchiere di vino consumato a tavola – ha consentito agli italiani di conquistare una longevità nettamente superiore alla media europea (una media di 77,2 anni per gli uomini e di 82,8 anni per le donne) e un peso di 68,7 chili rispetto alla media comunitaria di 72,2.

Se rifletto sui miei pasti quotidiani mi rendo conto che il mio regime alimentare è piuttosto aderente alla Dieta Mediterranea: consumo pasta (di Gragnano alt) praticamente tutti i giorni, pane (di grano duro, integrale, di grano tenero ecc.), olio extravergine, tantissime verdure, frutta (quella soprattutto in estate), un po’ di pesce, pochissima carne, qualche volta uova e formaggi (ma non toccatemi la mozzarella!), non per ragioni di dieta, quanto piuttosto per questione di gusti (e poi a me piace di più cucinare una bella pasta alle verdure che un succulento arrosto…), anche se in effetti la linea ci guadagna.
Ma voi lettori di questo blog seguite la Dieta Mediterranea oppure vi scatenate con carne, latticini e dolci?


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