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Un libro dedicato alla più amata d’Italia


foto di Alinari, venditori di maccheroni

Vi ricordate che, in occasione del World Pasta Day 2011, tenutosi a Roma il 25 ottobre, vi avevo accennato alla presentazione di un libro fotografico dedicato alla pasta?

Qualche giorno fa l’ho finalmente visto in libreria: “Un capolavoro chiamato pasta. Uno stile alimentare globale” (ed. Alinari). Un volume a cura di Zeffiro Ciuffoletti (testi di L. Corradi, C. Acidini, G. Cecere, P. A. Migliaccio, M. Ticca, F. De Palma), realizzato con la collaborazione dell’archivio storico Fratelli Alinari.

La pasta è rappresentata come un elemento fondamentale della nostra cultura (non solo alimentare), come cibo che attraversa la storia e si proietta nel futuro in maniera assolutamente attuale, perché si tratta di un alimento sano, leggero, semplice. Un prodotto che può anche trasformarsi in piatti di grande ricchezza e che mantiene intatto tutto il suo fascino.

Aggiungiamo allora un altro volume alla nostra collezione di segnalazioni interessanti sul fronte cucina, in questo caso valorizzato dalle belle fotografie storiche. Magari un’altra idea regalo per gli appassionati di gastronomia…


Tradizioni: Il Pranzo di Natale

Posted by: mafaldina in 2011

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Il timpano di maccheroni

 

libri ricette

Visto che siamo in pieno periodo natalizio, ne approfitto per parlare un po’ di tradizioni culinarie partenopee. 

Come non citare, quindi, il “Cuoco Galante” di Vincenzo Corrado, la celeberrima “Cucina Teorico Pratica” di Ippolito Cavalcanti duca di Buonvicino e “La Cucina Napoletana” di Jeanne Carola Francesconi?! Tre grandi autori che hanno realizzato alcuni dei più importanti manuali di cucina, rispettivamente nel XVIII, XIX e XX secolo.

Per questi autori – così come per tutti gli scrittori di manuali di gastronomia partenopea – la cucina delle Feste aveva un ruolo molto importante. Perché un tempo, molto più di quanto non succeda oggi, il menu delle feste non aveva molto a che fare con il frugale pasto quotidiano.

E a Napoli più che in altre parti d’Italia la pasta è un elemento essenziale anche in queste giornate speciali. Se il primo piatto protagonista della Vigilia è costituito dai vermicelli con le vongole (a Gragnano le linguine con le vongole), molti ricettari (anche il “Calendario anonimo napolitano” del 1869) ci ricordano che per il pranzo di Natale uno dei primi piatti tradizionali è il timpano di maccheroni.

Un timballo molto ricco, di cui si trovano varie ricette sui manuali di Corrado e Cavalcanti, diventato famoso anche grazie a un film: Big Night. Qui vi propongo la ricetta della Francesconi, una delle versioni più elaborate, che suggerisco di preparare con i mezzanelli del Pastificio dei Campi e che potete naturalmente alleggerire e rivisitare a vostro piacimento, utilizzando sempre la nostra amata Pasta di Gragnano ;-)

 

ricetta timpano di maccheroni


Modernist Cuisine nella mia libreria

Posted by: mafaldina in 2011

Un regalo molto speciale


modernist cuisine


Sono molto molto molto felice perché finalmente il libro (anzi l’enciclopedia) di cucina più fantastico del secolo è mio! Un meraviglioso regalo di compleanno :) Di cosa si tratta? Di Modernist Cuisine, la pubblicazione di cui vi avevo già parlato mesi fa, che ha vinto il premio come migliore libro del mondo ai Gourmand World Cookbook Awards.

Il trailer e il sito ufficiale di Modernist Cuisine facevano comprendere che si tratta di un’opera unica nel suo genere, ma averla fra le mani è ancora meglio! Non è solo bellissima, con foto spettacolari e rilegatura di altissima qualità, è anche estremamente interessante dal punto di vista dei contenuti. 5 volumi molto approfonditi, a mio avviso pensati non tanto per gli appassionati, quanto per chi si occupa professionalmente di cucina. 

Si comincia con la storia della gastronomia, passando per gli ingredienti, le tecniche di cucina, le preparazioni e le ricette. Nulla è lasciato al caso. Il titolo non è un caso. L’attenzione è tutta centrata sulle tecniche moderne, con tavole sui tempi di cottura, le calorie, immagini che fanno comprendere le differenze fra le tecniche adottate e molto altro ancora.

Se volete fare un regalo di Natale grande grande grande a un vero gourmet (il prezzo è commisurato all’importanza dell’opera), Modernist Cuisine è ciò che fa per voi.


P.S. Ecco una piccola galleria fotografica (link) e alcuni post correlati:

Modernist Cuisine 1

Modernist Cuisine 2

Regali gourmet di Natale 1 

Regali gourmet di Natale 2


Oggi presentazione ufficiale della guida Identità Golose 2012


Identità Golose 2012

Dopo le guide cittadine (Roma e Milano) del Gambero Rosso, è iniziato i tam tam delle guide ristoranti nazionali, con l’odierna presentazione ufficiale della guida di Paolo Marchi, Identità Golose 2012.

Rispetto alle altre guide ristoranti più note – Michelin, Gambero Rosso, Espresso – quella di Identità Golose ha la particolarità di raccontare non solo la moderna ristorazione italiana, ma anche alcuni ristoranti di altri 26 paesi fra l’Europa e il resto del mondo, per un totale di 646 recensioni a tutta pagina. E trovo che sia proprio questo l’aspetto più interessante della guida legata al congresso organizzato da Paolo Marchi, lo sguardo sulle nuove realtà straniere. In questi ultimi anni più volte ho “spulciato” le segnalazioni straniere di Identità Golose, trovando quasi sempre indicazioni che si sono rivelate centrate, in primis sulla Francia, dove il contributo del bravo Andrea Petrini è davvero importante.

Detto questo, torniamo a parlare invece dei locali nazionali e di quelli che hanno ottenuto i premi di Identità Golose 2012. Eccoli qui:

•  Miglior chef: Paolo Lopriore – Il Canto, Siena - Premio Cavit
•  Miglior chef: Aurora Mazzucchelli – Marconi, Sasso Marconi (BO) - Premio Acqua Panna – S. Pellegrino •  Miglior chef straniero: Giovanni Passerini – Rino, Parigi - Premio Lavazza
•  Miglior sous chef: Federico Zanasi e Luca Abbadir – Il Clandestino, Portonovo (AN) e Madonnina del Pescatore, Senigallia (AN) - Premio Fratelli Aprile
•  Miglior chef pasticciere: Chiara Patracchini – La Credenza, San Maurizio Canavese (TO) - Premio Zafferano 3 Cuochi
•  Miglior Maître: Cristiana Romito – Reale, Castel di Sangro (AQ) - Premio Le Marchesine
•  Miglior Sommelier: Marco Reitano – La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri, Roma - Premio Zorzettig •  Il più abile con la birra in cucina: Nino di Costanzo – Il Mosaico del Terme Manzi Hotel, Ischia (NA) - Premio Birra Moretti
•  Sorpresa dell’anno: Lorenzo Cogo – El Coq, Marano Vicentino (VI) - Premio Consorzio Grana Padano

Mi fa molto piacere in particolare il premio a Paolo Lopriore, chef di talento che tuttavia in questi anni non ha ricevuto valutazioni favorevoli dalla maggior parte delle guide, per il suo stile (a detta di molti) anche troppo creativo.

Ma ci sono anche altri premi…

• Miglior giornalista: Errica Tamani – La Gazzetta di Parma - Premio Eblex
• Giovane famiglia: Marco, Paolo e Vittorio Colleoni – San Martino, Treviglio (Bergamo) - Premio Bonaventura Maschio
• Miglior artigiano: Francesco Assenza – Caffè Sicilia, Noto (Siracusa) - Premio Ersa Tipicamente Friulano

I miei complimenti vanno poi a tutti gli chef e ristoratori campani selezionati:

• La Caravella, Amalfi
• Le Macine dell'hotel il Molino, Benevento
• Taverna Estia, Brusciano
• L'Olivo dell'hotel Capri Palace, Capri
• Le Colonne, Caserta
• Al Convento, Cetara
• Il Papavero, Eboli
• Il Mosaico dell'Hotel Terme Manzi
• Indaco del Regina Isabella, Ischia
• Torre Normanna, Maiori
• Quattro Passi, Massa Lubrense
• Relais Blu, Massa Lubrense
• Taverna del Capitano, Massa Lubrense
• La Cantinella, Napoli
• La Notizia, Napoli
• Palazzo Petrucci, Napoli
• Sorbillo, Napoli
• Timpani & Tempura, Napoli
• La Locanda di Bu, Nusco
• Sud, Quarto
• Rossellinis del Palazzo Sasso, Ravello
• Don Alfonso 1890, Sant'Agata sui Due Golfi
• Marennà, Sorbo Serpico
• Il Buco, Sorrento
• Vairo del Volturno, Vairano Patenora
• Oasis Sapori Antichi, Vallesaccarda
• Antica Osteria Nonna Rosa, Vico Equense
• L'Accanto del Grand Hotel Angiolieri, Vico Equense
• Maxi dell'hotel Capo La Gala, Vico Equense
• La Torre del Saracino, Vico Equense

Curatori della guida Identità Golose 2012 sono Paolo Marchi e Gabriele Zanatta che hanno coordinato un gruppo di oltre 100 giornalisti gastronomici che hanno viaggiato da un capo all’altro del mondo alla scoperta dei migliori ristoranti d’autore. Come sempre poi ci sono alcuni focus dedicati alle città, firmati da personaggi che raccontano i luoghi secondo un approccio gastronomico: Milano secondo Carlo Passera, la Roma di Francesca Romana Barberini, Verona by Alberto Tonello, Niko Romito e il suo Abruzzo, Vico Equense secondo Paolo Marchi, e all’estero la Lione di Andrea Petrini, Mattias Kroon e Copenaghen, Sudi Pigott e Londra, José Carlos Capel e Madrid, Dino Borri e New York, Luciana Bianchi e San Paolo, Gabriele Zanatta e Sydney.


Non voglio però raccontarvi tutto togliendovi il gusto di sfogliare e scoprire questa pubblicazione che giunge quest’anno alla quinta edizione.

Vi chiedo invece un parere. Cosa ne pensate della guida di Identità Golose? E più in generale delle guide ristoranti?


Roma 2012 del Gambero Rosso

Posted by: mafaldina in 2011

Tagged in: libri , Gambero Rosso , chef

Ecco i risultati dei ristoranti!


Guida Roma 2012

Ieri alla Città del Gusto di Roma il Gambero Rosso ha presentato la guida Roma 2012. Un vero e proprio vademecum per gourmet con recensioni di ristoranti, trattorie, pizzerie, wine bar, etnici, ma anche gastronomie, formaggerie, gelaterie… e tutto quello che ha attinenza con l’enogastronomia capitolina.
C’erano state molte indiscrezioni nei giorni scorsi per il sorprendente errore di una libreria Feltrinelli che ha messo in vendita il libro prima della presentazione ufficiale, ma l’evento di ieri è stato comunque seguito con attenzione dalla stampa enogastronomica e dai numerosi foodblogger. Quelle del Gambero Rosso sono guide da leggere con attenzione e da sfogliare a lungo, ma tanto per darvi un’impressione generale dei risultati, sintetizzata al massimo, ecco di seguito i migliori risultati sulla guida Roma 2012.

A proposito, come speravo, Glass Hosteria ha guadagnato 2 punti (meritatissimi) rispetto allo scorso anno! E mi congratulo per il bel risultato anche con l’Acqua Pazza di Ponza, di cui vi avevo parlato qualche tempo fa…


TRE FORCHETTE
La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri - chef Heinz Beck - 94
Le Colline Ciociare (Acuto FR) - chef Salvatore Tassa - 90


DUE FORCHETTE
Il Pagliaccio 89
La Trota (Rivodutri) 89
Open Colonna 87
Il Convivio di Troiani 87
Enoteca La Torre (Viterbo) 87
The Cesar dell’Hotel La Posta Vecchia (Ladispoli RM) 85
Pascucci al Porticciolo (Fiumicino RM) 85
La Parolina (Acquapendente VT) 85
Acquolina Hostaria di Roma 84
L’Angolo d’Abruzzo (Carsoli AQ) 84
Oliver Glowig 84
Settembrini 84
Acqua Pazza (Ponza) 83
Al Ceppo 83
Glass Hostaria 83
Il Granchio (Terracina) 83
Metamorfosi 83
Il Sanlorenzo 83
L’Aminta (Genazzano RM) 82
L’Antica Pesa 82
All’Oro 81
L’Angolo diVino 81
Il Focarile (Aprilia LT) 81
Il Funghetto (Latina) 81
Mirabelle dell’Hotel Splendide Royal 81
Os Club 81
La Terrazza dell’Hotel Eden 81
L’Arcangelo 80
Imàgo dell’Hotel Hassler 80
Salotto Culinario 80
La Vecchia Pineta (Ostia RM) 80

TRE BOTTIGLIE
Casa Bleve Del Gatto (Anzio LT)
Roscioli

 
DUE GAMBERI
Da Armando al Pantheon
L’Asino d’Oro
Baba
Da Danilo
La Briciola (Grottaferrata RM)
Da Cesare
Ristoro La Dispensa
Iotto (Campagnano di Roma)
Matricianella
L’Oste della Bon’Ora (Grottaferrata RM)
Osteria Fontana Candida (Monte Porzio Catone RM)
Osteria Pistoia
Osteria Pistoia al Flaminio
Vino e Camino


Alfonso Iaccarino ci parla di Maria Orsini Natale, autrice di “Francesca e Nunziata”


Vi ricordate che nelle settimane passate vi ho parlato di Haute Cuisine Paris (l’evento gastronomico più cool dell’estate)?
Da qualche giorno sul canale Youtube del Pastificio dei Campi vi potete fare un’idea più precisa di questa bellissima manifestazione parigina guardando il video girato da Pippo Onorati per il Pastificio dei Campi.

Protagonisti: Giuseppe Di Martino e Alfonso Iaccarino


Lo chef Iaccarino ci offre anche un interessantissimo spunto per una lettura estiva. Un libro che già qualche tempo fa mi aveva suggerito Lydia e che non può mancare nella libreria di ogni “pastofilo” che si rispetti: Francesca e Nunziata (di Maria Orsini Natale). È il racconto delle vicende di una famiglia di pastai e di due donne – Francesca e Nunziata, appunto – tenaci, caparbie e appassionate che in un periodo storico difficilissimo (il romanzo è ambientato fra il 1848 e il 1940) si impegnano anima e corpo nel portare avanti la loro arte, quella del fare la pasta.

Ma non voglio raccontarvi troppo, per lasciarvi invece la curiosità di gustare appieno questo appassionante romanzo.


Francesca e Nunziata


A parte Lydia, che è un appassionata del genere, qualcuno di voi lo ha già letto?


Pellegrini di Artusi: progetto completato

Posted by: mafaldina in 2011

Tagged in: libri , foodblog

Raggiunto l’obiettivo dei nostri Julie & Julia all’italiana


Pellegrini di Artusi

Circa un anno fa vi parlavo per la prima volta di due “avventurieri” della cucina che avevano intrapreso un progetto a dir poco epico: quello di realizzare le 790 ricette dell’Artusi in un anno. Beh, a distanza di 365 giorni dall’inizio di questa avventura, Nene (Irene) e Luigi sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo! Ieri finalmente hanno completato anche le ultime ricette e così per loro il mitico Pellegrino Artusi non ha più segreti.

Proprio come Julie & Julia, i nostri Pellegrini di Artusi hanno iniziato un po’ in sordina, ma dopo poco tempo eravamo già in molti a sostenerli e alla fine del progetto Nene e Luigi sono arrivati ad avere 261 fan su Facebook, 67 lettori fissi con Google Friend e quasi 130 sostenitori! Un vero e proprio successo, testimoniato anche dagli articoli che sono stati loro dedicati sulla carta stampata (dal Resto del Carlino alla Stampa) e su tantissimi blog e siti web.



E fra le tante ricette abbiamo avuto l’onore di vederne alcune realizzate anche con la Pasta dei Campi! A proposito, Nene, ci mandi i link così mettiamo in cantiere la riproposizione di queste ricette?

Ma adesso che succede? Non ci abbandoneranno, vero?! Io e tutti i loro appassionati lettori speriamo di no! Ormai ci siamo affezionati troppo ai loro racconti gastronomici :-) Speriamo davvero che continuino a tenerci compagnia. Intanto facciamo a Nene e Luigi le nostre congratulazioni per aver completato in tempo questo fantastico progetto. Bravissimi!!!


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