Il raccolto del grano duro 2010

L'annata 2009/2010 del grano duro del Pastificio dei Campi

Come ogni anno in Puglia e nelle regioni limitrofe (Basilicata e Molise) – cuore della produzione del grano duro italiano – dopo Sant’Antonio (il 13 di giugno) è iniziata la raccolta del grano duro. L’estate 2010 in molte parti d’Italia ha stentato ad arrivare, ma non in queste regioni, da sempre favorite da un clima molto mite e asciutto, perfetto per questo cereale. La raccolta del grano duro del Pastificio dei Campi è durata quest’anno 5 giorni.grano_duro.jpg

Anche nel 2009/2010 il grano duro che viene trasformato in semola per la produzione della Pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi è stato coltivato per la maggior parte nella zona che si estende da Lucera a Torremaggiore, a Casalvecchio di Puglia, a ridosso dell’Appennino Dauno.

Un grano duro di qualità è il primo elemento essenziale per la produzione di una pasta di qualità. È necessario che il grano abbia un elevato tenore proteico e un basso grado di umidità. In quel modo la semola che si ricaverà si manterrà nel migliore dei modi, senza produrre muffe o altri batteri, fino al momento dell’impasto con l’acqua per la produzione della pasta.

Quest’anno i valori del grano del Pastificio dei Campi oscillavano fra il 15% e il 17% di proteine e fra il 7,9% e il 9% di umidità. In altre parole una bella annata per il grano duro!

Dopo la raccolta il grano duro è stato stoccato in silos di cemento armato nei quali il cereale viene conservato in perfette condizioni e, in seguito, è iniziata la molitura presso il molino di Nicola e Giusy De Vita che nella loro azienda a Casalvecchio di Puglia hanno così prodotto la semola utilizzata dal Pastificio dei Campi.

Il grano duro utilizzato per la produzione della nostra Pasta di Gragnano, quindi, non solo è un cereale italiano, di grande qualità, totalmente tracciabile perché raccolto e immagazzinato in modo tale da poter conoscerne ogni passaggio dalla raccolta alla successiva elaborazione, ma è anche un grano duro che mantiene inalterate le proprie qualità organolettiche perché non subisce lunghi trasporti e non viene contaminato dalla vicinanza di altri cereali.