Il raccolto del grano duro 2013

L'importanza delle rotazioni e del rispetto dell'ambiente

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Per un certo periodo l'annata 2013 del grano duro pugliese è stata più complessa della precedente. Una primavera instabile, anche in una zona tradizionalmente soleggiata come la provincia di Foggia, rischiava di mettere in pericolo la qualità media del grano duro prodotto.
Fortunatamente, rispetto ad altre zone, la grande pioggia è arrivata nel momento in cui il cereale ne aveva maggior necessità, ed è andata scemando proprio quando era fondamentale il sole per una perfetta maturazione. Nei giorni del raccolto le temperature erano molto elevate – perfette quindi – con pochissima umidità e un bel sole cocente.

I risultati alla fine sono stati piuttosto positivi, sia per quanto riguarda i livelli di proteine che per quanto concerne le percentuali di umidità. Di fondamentale importanza per ottenere questi risultati resta il grande impegno in una coltivazione rispettosa dei terreni, che devono seguire cicli di rotazione regolare, con alternanza di cereali e leguminose (queste ultime vanno ad arricchire il suolo di sostanze azotate, quelle che rendono proteico il grano).

Il molino poi completa l'opera. Il grano duro non deve essere stressato da lunghi trasporti (nel nostro caso praticamente è tutto a km0) e deve essere conservato e macinato con grande cura, per poi dare vita alla migliore semola per la produzione della pasta. Di tutto ciò si occupa il Molino De Vita, che garantisce anche la totale tracciabilità della filiera del grano utilizzato dal Pastificio dei Campi.