La Pasta dei Campi interpretata da una stella della cucina italiana

Agosto è periodo di ferie per la maggior parte delle persone e quest’anno anch’io mi sono concessa qualche giorno di relax in montagna in attesa delle vacanze “vere” a ottobre.
Con la mente rivolta a tutti coloro che in questo periodo trascorrono le loro giornate al mare (meteo permettendo) ho pensato di raccontarvi (e consigliarvi) una cena all’Acqua Pazza di Ponza.
Il locale di Gino Pesce e della moglie Patrizia Ronca è un gioiello in questa splendida isola a un’ora di traghetto da Terracina. Un po’ troppo affollata in questo periodo, Ponza è però un paradiso nei mesi di maggio, giugno (quando ci sono stata io) e settembre. Colori e profumi straordinari, panorami mozzafiato, mare cristallino e un’offerta gastronomica di alto livello.
Ai vertici di quest’ultima c’è sicuramente l’Acqua Pazza, una stella Michelin meritatissima, perché qui si sta davvero divinamente. Accolti e coccolati con il savoir-faire di un professionista della ristorazione come Gino Pesce, qui si assaggiano piatti realizzati con l’eccellente pescato dell’isola (bando ai pesci d’allevamento), elaborati con eleganza e senza eccessi. E noi del Pastificio dei Campi abbiamo da tempo l’onore (e la gioia) di vedere la nostra Pasta di Gragnano cucinata dalla famiglia Pesce con estrema cura e attenzione.

Quando ci sono stata io a giugno ho assaggiato dei paccheri con pesce spada melanzana e mozzarella affumicata semplicemente deliziosi, dal gusto intenso ma equilibrato (da bis). Ma non è stato certo l’unico assaggio: buonissimi i tortelli di dentice con burro salato e spremuta di pomodoro fresco, la parmigiana di alici, i dolci e tutto il resto…
Allora, se vi trovate da quelle parti, oppure se volete concedervi un weekend che unisca mare e gastronomia, questa è di sicuro una meta da ricordare. Non la dimenticherete per parecchio tempo…





