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Una festa per celebrare la nascita di un nuovo progetto editoriale

 

gazzetta gastronomica

Come molti di voi sapranno, la Gazzetta Gastronomica, il nuovo progetto di Stefano Bonilli (alias il PaperoGiallo, fondatore ed ex direttore del Gambero Rosso) è finalmente online. E per festeggiare la nascita di questo nuovo web magazine dedicato all’enogastronomia lo staff di G.G. ha organizzato una festa intitolata “Non la solita zuppa riscaldata”.

 

L’evento, che si terrà lunedì 12 dicembre 2011 a Roma, vedrà protagonisti cinque chef di primo piano – Massimo Bottura (Osteria Francescana, nuovo 3 stelle Michelin), Pier Giorgio Parini (Povero Diavolo), Niko Romito (Il Reale), Salvatore Tassa (Le Colline Ciociare), Mauro Uliassi – che prepareranno 5 zuppe d’autore animando in maniera gustosa la presentazione di Gazzetta Gastronomica. 

Ecco il menu del 12 dicembre: 

Zuppa di “Quinto quarto” d’autunno di Massimo Bottura

Passatelli in brodo di pigne di Pier Giorgio Parini

Zuppa di ceci abruzzesi, cime di rapa e cazzarielli  di Niko Romito

Minestra di borragine, erbe selvatiche e cannella di Salvatore Tassa

Cappelletti in brodo di Cappone di Mauro Uliassi

 

Dalle 12.00 alle 14.00 al
Mercato di Testaccio, Non la solita Zuppa riscaldata!

 

Noi del Pastificio dei Campi, ovviamente, ci saremo :)


Vico Equense (NA), 8 giugno 2011


locandina a' pizza


Per quest'anno non cambiare
stessa spiaggia stesso mare
per poterti rivedere
per tornare per restare insieme a te
e come l'anno scorso
sul mare col pattino
vedremo gli ombrelloni
lontano lontano…


E come scriveva Edoardo Vianello, anche noi del Pastificio dei Campi non cambieremo spiaggia e mare (quelli di Vico Equense), ma cambieremo partecipazione… Infatti quest’anno non parteciperemo a Festa a Vico, ma saremo invece presenti al grande evento organizzato l’8 giugno 2011 (sempre a Vico Equense) da Stefano Bonilli (alias il PaperoGiallo) e Maurizio Cortese, a’ Pizza!

Perché un Pastificio di Gragnano partecipa a un evento dedicato alla pizza? Perché non c’è niente che rappresenti il territorio campano (e non solo campano!) meglio della pasta di Gragnano e della pizza. E ci sembrava una bellissima idea unire questi due elementi.

A’Pizza è innanzitutto una grande festa, ma anche un convegno organizzato con lo scopo di «fare il punto sullo stato dell’arte della pizza… con assaggi, abbinamenti, materie prime e tecnologie di cottura, racconti di esperienze e fallimenti, problemi e progetti, storie di maestri e di giovani innovatori e delle tante declinazioni e proposte in Italia e nel mondo di questo piatto “icona”».

Ecco i grandi protagonisti di a’ Pizza 2011: dalla Campania, regione regina della pizza, Enzo Coccia (la Notizia di Napoli), Gino Sorbillo (pizzeria Sorbillo di Napoli), Luigi Dall’Amura (Pizza al Metro di Vico Equense), Salvatore Salvo (Salvo Pizzaioli da 3 generazioni di San Giorgio a Cremano) e Franco Pepe (Antica Pizzeria Pepe di Caiazzo), e dal resto d’Italia Marzia Buzzanca (Percorsi di Gusto dell’Aquila), Gabriele Bonci (Pizzarium di Roma), Giancarlo Casa (La Gatta Mangiona di Roma) e Pierluigi Roscioli (Antico Forno Roscioli di Roma).

Se l’idea vi stuzzica… qui scoprite come iscrivervi a questa grande Festa della Pizza. Vi aspettiamo numerosi!


I nuovi volumi della collana Cucinare Insieme

 

Verdure cotte e crude

Sabato ho avuto fra le mani i nuovi libri di Annalisa Barbagli e Stefania Barzini (a cura di Stefano Bonilli), gli ultimi due volumi della collana Cucinare Insieme (Giunti Editore): Verdure cotte e crude e Patate dolci e salate.
Come credo di aver già detto, i libri di Annalisa Barbagli per me sono un must. A partire dal più volte ristampato “La cucina di casa del Gambero Rosso”. Mi piacciono molto i suoi libri perché sono manuali perfetti per imparare a cucinare, perché le ricette sono spiegate molto bene e sono molto attendibili, perché sono indicati i trucchi per realizzare sempre al meglio le preparazioni.

Di questa nuova collana, organizzata per macro argomenti, mi appassionano il linguaggio innovativo e gli interessanti approfondimenti che seguono le ricette (storie sull’origine delle preparazioni, come riconoscere la qualità degli ingredienti, approfondimenti sulle varietà delle materie prime ecc.). Ho già acquistato “I menu della Festa”, ma ora che ho visto i volumi sulle verdure e sulle patate so già quale sarà il prossimo regalo gourmet che mi farò.

Verdure cotte e crude è ordinato per colore e tipologia di verdure. Ci sono ricette di tutti i generi, dagli antipasti ai contorni, ai primi piatti. E io che amo profondamente tutti i prodotti dell’orto non posso fare a meno di un libro come quello!

Patate dolci e salate


Patate dolci e salate, invece, presenta ricette suddivise per portata. Ho già visto che ci sono tante belle proposte a base di pasta secca, fra cui l’immancabile minestra di pasta e patate. Appena inizierò a provare le ricette vi farò un reportage accurato…

Cucinare Insieme… A presto!

gli autori di Cucinare Insieme


Le feste e la cucina partenopea

Posted by: mafaldina in 2009

Tagged in: ragù , Papero Giallo

Il ragù napoletano

 

festivita natalizie

Domani iniziano ufficialmente le celebrazioni natalizie. Fra l’allestimento del presepe e lo shopping può essere il momento giusto per dedicarsi alla cucina, con una preparazione che necessita di tanto tempo, pazienza e attenzione: il ragù napoletano. Una ricetta che fa parte della cultura popolare in maniera così radicata che il grande Eduardo De Filippo le dedicò una commedia: Sabato, Domenica e Lunedì.
In quest’ultimo periodo se n’è parlato parecchio anche su blog e giornali, su tutti il Papero Giallo di Stefano Bonilli e il Corriere del Mezzogiorno, perché il ragù napoletano è una preparazione tanto ricorrente sulle tavole partenopee quanto discussa: usare come da tradizione la sugna o sostituirla con l’olio di oliva, mettere la bracioletta di cotica oppure no, cuocerlo per 6-7 ore oppure dedicargli l’intera giornata … Il dibattito potrebbero andare avanti all’infinito.
Il mio consiglio è quello di preparare con la massima cura le braciole, mettere l’involtino di cotenna di maiale (che dopo varie ore di cotture si scioglie letteralmente) e lasciare che la carne cuocia lentissimamente, senza mai perderla di vista, dedicandole la massima cura e attenzione, facendo “pippiare” come si deve il ragù (sobbollire piano piano).
Fra qualche giorno sarà online la nostra ricetta di casa, ma nel frattempo sono curiosa di sapere come preparate voi il ragù. Quali tagli di carne usate? Per quanto tempo lo fate cuocere? Quale formato di pasta usate? Lo preparate spesso o solo nelle grandi occasioni?


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