Come preparare il piatto simbolo della cucina italiana

Tutti i segreti per una perfetta cottura della pasta

La pasta è l’elemento principe della cucina italiana, un simbolo universale della nostra tradizione gastronomica. Tuttavia, forse non tutti sanno che per ottenere una pasta secca cotta a regola d’arte occorre fare attenzione ad alcune importanti regole.

Prima di tutto dobbiamo dotarci di una pentola molto capiente, che riesca a contenere immediatamente tutta la pasta (anche nel caso di formati lunghi come gli spaghetti). Nella pentola versiamo 1,1 litri di acqua ogni 100 grammi di pasta. Tanta acqua serve ad evitare che la pasta si incolli e a mantenere costante la temperatura nel corso della cottura. Nel momento in cui l’acqua spicca il bollore aggiungiamo una proporzionale quantità di sale grosso (10-12 grammi per litro di acqua). Il sale, se buttato in acqua prima, rallenta il raggiungimento del bollore.

Dopo un paio di minuti, versiamo la pasta e alziamo il fuoco, così da mantenere l’ebollizione. Mescoliamo dolcemente con un cucchiaio di legno. Nel caso della pasta lunga, continuiamo a mescolare finché non perde rigidezza. E, di tanto in tanto, mescoliamo nel corso della cottura - perché la pasta ha bisogno di compagnia - ma senza esagerare.

Il tempo di cottura varia in base al formato e alla qualità della pasta. E anche in base ai gusti. Noi produttori e amanti della pasta di Gragnano, ovviamente, indichiamo sulla scatola i tempi per ottenere una pasta “al dente”. Ma il consiglio è quello di spezzarla con una forchetta e assaggiarla prima di scolarla. E di non aggiungere acqua fredda alla fine, perché in quel modo si toglie quello strato di amido che permette alla pasta di legarsi meglio al condimento.

A questo punto la pasta è pronta per essere condita secondo le mille e una ricetta della cucina italiana. Ecco allora che il gioco è fatto. Buon appetito a tutti!