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Natale: menu di Vigilia

Posted by: mafaldina in 2010

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Linguine o spaghetti a' vongole?

 

Natale si avvicina, mancano dieci giorni alla Vigilia, siamo nel momento clou per l’acquisto dei regali e cominciamo a organizzarci per le cene e i pranzi dei giorni di Festa.

Si sa, a Napoli la Vigilia fa rima con pesce. Non è una vera Vigilia se il menu non è di mare. Riprendendo in mano un interessante libricino sulla cucina partenopea di cui vi avevo parlato un anno fa proprio in questo periodo, mi sono divertita a leggere il menu ottocentesco della Vigilia: oggi come allora non mancano mai, ma proprio mai, gli spaghetti (o vermicelli) con le vongole.
Ma parlando con un pastaio di nostra conoscenza ;-) (noto buongustaio, oltre che cultore della tradizione gastronomica locale) ho scoperto che in realtà, se proprio vogliamo essere ortodossi nella riproposizione della cucina partenopea natalizia, dovremmo preparare non gli spaghetti, ma le linguine con le vongole... Pensate che esiste pure un gruppo su FB dedicato alle linguine a’ vongole!

Linguine di Gragnano


E allora ecco qui una bella ricetta per la Vigilia di Natale…

Ingredienti:

350 g di linguine del Pastificio dei Campi
1 kg di vongole
Olio extravergine
2 spicchi di aglio
Prezzemolo
Pepe

Sciacquate bene le vongole e fatele spurgare in acqua tiepida per diverse ore insieme a un pizzico di sale. Scaldate quindi qualche cucchiaio di olio in una capiente casseruola e fatevi soffriggere gli spicchi di aglio. Quando sarà imbiondito versate nella casseruola le vongole scolate e alzate la fiamma. Copritele per qualche minuto, finché non saranno tutte aperte. Spegnete il fuoco, quindi sgusciate i 2/3 dei molluschi. Filtrate il sugo di cottura delle vongole in una padella, unitevi quelle sgusciate e regolate di pepe.
Lessate le linguine (oppure gli spaghetti se preferite) in abbondante acqua poco salata. Scolatele molto al dente, quindi terminate la cottura per un paio di minuti nella casseruola con le vongole. Unite infine quelle con il guscio e spolverate con un po’ di prezzemolo tritato.

Com’è la vostra Vigilia di Natale? Di terra o di mare? Ma soprattutto, dite spaghetti o linguine a’ vongole?

Nei prossimi giorni qualche gustosa ricetta anche per il giorno di Natale, Santo Stefano e Capodanno. Ovviamente secondo la tradizione partenopea e con la nostra Pasta di Gragnano!


Le Paste Regionali - Toscana

Posted by: mafaldina in 2010

Olio, pane & verdure

 

mappa Toscana

Dopo Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria ed Emilia Romagna siamo arrivati al nostro ottavo appuntamento con le paste regionali: la Toscana!

Il pane, le zuppe, l’olio di oliva e le carni svolgono un ruolo di primo piano nella cucina di questa regione. Una cucina semplice e sobria, ma curata, basata sull’utilizzo di ingredienti locali di qualità.
Il pane sciapo ha per lungo tempo sostituito le funzioni della pasta, poco utilizzata in questa regione, e per questo motivo è ingrediente essenziale in molte ricette tradizionali. È il caso della ribollita (zuppa a base di cavolo nero e altre verdure), della panzanella (insalata di pane e pomodoro, con numerosissime possibili varianti), della pappa al pomodoro…
Ortaggi e olio d’oliva sono poi altri elementi portanti della gastronomia toscana, che si uniscono in un numero sterminato di zuppe e minestre (molte a base di legumi, in particolare fagioli, qui disponibili in tante varietà, dai cannellini ai borlotti, dai fagioli zolfini ai giallorini della Garfagnana). Il panorama di prodotti ortofrutticoli di qualità è ricchissimo e comprende, ad esempio, la patata rossa di Cetica, il cavolo nero, i funghi, il sedano della Valdarno.
Molto importante è poi la carne, sia quella bovina di razza chianina, che ha il suo piatto forte nella bistecca alla griglia, sia la carne suina di cinta senese, alla base degli eccellenti salumi regionali (finocchiona, prosciutto, ecc.). Ma i piatti a base di carne sono diversi, come lo stracotto alla fiorentina, il pollo e il coniglio fritto, il cinghiale in dolce-forte, ecc.
Il pesce, invece, è molto apprezzato e utilizzato lungo la costa tirrenica, dov’è possibile assaggiare piatti ricchi e gustosi come il cacciucco e le triglie alla livornese, le seppie in zimino.
Non va infine dimenticato il ruolo cruciale del vino, in una regione che, insieme al Piemonte, è il centro della produzione enologica nazionale.


Ma veniamo alla pasta. Dicevamo che questa non ha mai avuto un ruolo di primo piano nella cucina Toscana. A questa tendenza generale fa eccezione la provincia di Siena, dove storicamente si preparano i pici, degli spaghettoni lavorati a mano conditi con l’aglione (aglio, olio e pomodoro) o con la briciolata (mollica di pane sbriciolata). Apprezzate sono anche le pappardelle condite con sughi di selvaggina o animali da cortile, i tortelli di patate e i tordelli (ripieni di carne di maiale e verdure) al sugo di carne.

Per celebrare questa regione ho preparato un condimento classico – la briciolata sopra citata – con cui ho condito gli spaghettini di Gragnano del Pastificio dei Campi.
La ricetta è molto molto semplice. Essenziale per un buon risultato è l’utilizzo di ingredienti di qualità: pane toscano insipido e olio extravergine toscano (io ho utilizzato il Laudemio).

spaghettini con la briciolata


Ingredienti per 4 persone:

-    350 g di spaghettini del Pastificio dei Campi
-    Mollica di pane raffermo
-    Olio extravergine
-    Sale
-    Peperoncino

Prendete del pane toscano raffermo e sbriciolatelo accuratamente (per fare prima potete frullarlo nel mixer). Mentre la pasta cuoce in abbondante acqua bollente salata, ripassate la mollica di pane in padella con olio extravergine e un peperoncino. Scolate la pasta al dente e conditela con la briciolata.


È arrivato l’e-commerce

 

carrello Pasta dei Campi

 

Questo post è innanzitutto un ringraziamento ufficiale per Luca C.! Chi è Luca C.? È la persona che ieri, prima di qualsiasi comunicazione, ha effettuato il primo acquisto online di una confezione di Pasta dei Campi!!!
Eh sì, molti di voi lo aspettavano da tempo… E finalmente vi abbiamo accontentati! Abbiamo attivato l’e-commerce :-)

Cliccando sull’area SHOP troverete diverse opzioni di acquisto, studiate per permettervi di conoscere la nostra produzione – con il Maxi Cubo Assaggio – o lasciandovi la possibilità di comporre liberamente, secondo i vostri gusti, la confezione ideale (il Maxi Cubo Personalizzato).
Troverete disponibili 22 dei 49 formati che produciamo al Pastificio dei Campi. La scelta di una parte dei formati è stata dettata dal fatto che la nostra è una produzione molto piccola (che si aggira intorno ai 20 quintali al giorno), per cui non tutte le tipologie sono sempre disponibili.
Abbiamo optato per i formati che meglio rappresentano la nostra azienda e che sono più apprezzati dal pubblico: quindi spaghetti, paccheri e linguine, ma anche calamarata orientale e Calle dei Campi (la trafila realizzata in collaborazione con Gennaro Esposito della Torre del Saracino).
Non dimentichiamo poi il Maxi Cubo di Natale! Solo per queste Festività 2010 troverete anche una confezione regalo assolutamente speciale, che affianca alla nostra Pasta di Gragnano IGP due prodotti che rappresentano l’eccellenza gastronomica campana: il Pomodoro Miracolo di San Gennaro e l’olio extravergine Dop Penisola Sorrentina L’Arcangelo.
Ma piuttosto che continuare a raccontarvi del neonato e-commerce del Pastificio dei Campi, fatevi un giretto nel nostro shop!


Eventi: 1960 - L'anno dei Re a Napoli

Posted by: mafaldina in 2010

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Presentato a Napoli il libro fotografico sull'evento mondano del secolo

 

copertina libro Serra di Cassano

Il 3 settembre 1960 l’aristocrazia mondiale si dava appuntamento al Palazzo Serra di Cassano per il ballo del secolo, organizzato per celebrare l’apertura delle regate che Napoli ospitava in occasione dell’edizione romana dei Giochi Olimpici e per festeggiare la conclusione dei lavori di restauro del Palazzo dopo la guerra.
Personaggi del calibro di Salvador Dalì, dei Duchi di Windsor, delle principesse d’Olanda, di Maria Callas non mancarono all’appuntamento, un momento importantissimo per Napoli che viveva in quel periodo un grande fermento culturale.

A cinquant’anni da quella sera il duca Francesco Serra di Cassano insieme al Comitato Promotore Serra di Cassano per Napoli hanno deciso di celebrare quel momento realizzando una mostra intitolata “1960 – L’anno dei Re a Napoli”. La mostra, allestita nel Palazzo Serra di Cassano per un mese (dal 2 dicembre al 6 gennaio), patrocinata dalla Presidenza della Repubblica, è parte di un progetto più ampio che vuole raccontare il costume e la storia sociale di un’epoca, ma che intende anche guardare con fiducia al futuro, «nell’auspicio che Napoli possa ritrovare presto giorni come il 3 settembre ’60, riscoprendo la sua regalità».
Una parte importante di questo progetto è costituito dal libro fotografico edito da Electa che  racconta appunto quello storico appuntamento. Oltre alle 150 immagini, parte delle quali inedite, il volume raccoglie aneddoti, retroscena e curiosità di quel periodo, e riporta numerosi documenti storici del palazzo.

Il libro, già presentato a Napoli il 2 dicembre, sarà presentato anche a Milano nello Spazio Krizia (9 dicembre), a Roma presso la Fondazione Memmo-Palazzo Ruspoli (15 dicembre 2010), e infine a New York, alla presenza del Sindaco Bloomberg, a fine gennaio.

Per questa occasione molti contributi importanti sono stati appositamente commissionati a protagonisti della vita culturale, imprenditoriale e mondana dell’Italia degli anni ’60 e di oggi: fra questi, il Maestro Roberto Capucci, il gioielliere Paolo Bulgari, il giornalista-scrittore Nicola Caracciolo, l’esperto di cucina e costume Franco Santasilia.

In questo contesto è stato inserito anche il Pastificio dei Campi, moderno interprete dell’imprenditoria d’eccellenza campana. Saremo presenti anche agli eventi di Milano e Roma.

Se passate da queste parti non perdete la mostra, è davvero stupenda!


Le Paste Regionali - Emilia Romagna

Posted by: mafaldina in 2010

Pasta fresca & salumi

 

mappa Emilia Romagna

L’Emilia Romagna è una di quelle regioni che ha fatto del mangiar bene la propria bandiera. Che si pensi ai salumi, ai formaggi o ai primi piatti, la gastronomia emiliano-romagnola è sempre sinonimo di ricchezza e piacevolezza. Tanti sono i prodotti di altissima qualità che si producono in questa regione, alcuni noti a livello internazionale come il prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano o il Culatello di Zibello, altri meno noti, ma non per questo meno interessanti, come il raviggiolo, un formaggio a latte vaccino (crudo) che si consuma freschissimo, o come lo strolghino, salame parmense di antica tradizione preparato con la carne del culatello.
Ma non ci sono solo salumi e formaggi. Ampio è il panorama della produzione ortofrutticola, in cui troviamo prodotti rari e di qualità come l’albicocca Val Santerno, lo scalogno di Romagna, la pesca nettarina. Altri simboli regionali sono poi l’olio extravergine di Brisighella e l’Aceto Balsamico di Modena, la piadina al testo e lo gnocco fritto.

Ma la protagonista assoluta della scena gastronomica tradizionale in Emilia Romagna è la pasta all’uovo. Le paste fresche – semplici o ripiene – non mancano mai sulle tavole regionali. Tantissime le varietà dei formati e dei ripieni. Da provincia a provincia, ma anche da comune a comune si incontrano tipi di pasta differenti, che variano per forma, condimento, ripieno.
Non solo tortellini (tipici di Bologna, ma preparati anche in altre province) in brodo, ma anche anolini (con ripieno di stracotto) di Parma e Piacenza, i cappellacci di zucca ferraresi, i cappelletti romagnoli (ripieni di Parmigiano e ricotta o raviggiolo), le lasagne verdi al forno, le tagliatelle al ragù. Le sfogline che tradizionalmente preparano la pasta tirata con il mattarello sono ancora un simbolo regionale e spesso gestiscono negozi di pasta fresca o contribuiscono alla preparazione delle numerose sagre.

Il ragù alla bolognese è il condimento che meglio rappresenta la regione. Contrariamente al ragù napoletano, pensato per condire la pasta secca e per mangiare la carne come secondo, il ragù alla bolognese è preparato con la carne macinata ed è nato per accompagnare la pasta all’uovo.
In questo caso però ho pensato di abbinarlo ad un formato di pasta della tradizione gragnanese, le candele spezzate.

Ecco quindi la ricetta delle Candele spezzate di Gragnano al ragù bolognese.

Candele al ragù


Ingredienti per 6 persone:

480 g di candele spezzate del Pastificio dei Campi
150 g di polpa di manzo macinata
150 g di polpa di maiale macinata
100 g di pancetta
1 cipolla
1 costa di sedano
1 carota
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
½ bicchiere di vino rosso
1 tazza di brodo di carne
Sale e pepe
50 g di burro
Latte

Tritate le verdure e la pancetta, quindi fateli rosolare dolcemente insieme al burro. Proseguite la cottura per circa 30 minuti evitando che la cipolla si bruci. Unite poi la carne macinata, alzate la fiamma e continuate a rosolare, mescolando continuamente fino a quando la carne sarà asciugata. Regolate di sale e pepe bagnate col vino rosso. una volta sfumato unite il concentrato di pomodoro diluito nel brodo, quindi proseguite la cottura a fuoco basso per almeno due ore. Il ragù alla fine dovrà risultare abbastanza denso. Terminata la cottura aggiungete due cucchiai di latte e mescolate bene per legare il tutto.
Fate cuocere le candele spezzate in abbondante acqua salata, scolatele al dente, quindi conditele con il ragù.


Nota: molti aggiungono anche pomodori pelati e non mettono il latte, come invece vorrebbe la ricetta tradizionale.


Il prossimo venerdì sarà la vota della gustosa Toscana!


Un Natale da gourmet con la Pasta dei Campi

Posted by: mafaldina in 2010

Tagged in: Pasta dei Campi , natale , feste , dispensa

È arrivato il Maxi Cubo di Natale, una confezione regalo molto speciale

 

Maxi Cubo di Natale Pastificio dei Campi

È arrivato il Natale!!! Insomma, manca ancora un po’ alle Festività, ma è sicuramente iniziato il periodo dello shopping natalizio e così al Pastificio dei Campi abbiamo pensato di realizzare un regalo molto, molto speciale, ideale per ogni gourmet, gastrofanatico o goloso che dir si voglia.

Di che cosa sto parlando? Del Maxi Cubo di Natale! Prendendo l’ispirazione dalla classica scatola cubica rossa e nera che contiene la nostra Pasta di Gragnano I.G.P., Giuseppe ha creato un cubo gigante in edizione limitatissima contenente, oltre alla Pasta dei Campi, altri due straordinari prodotti della nostra terra: l’olio extravergine Dop Penisola Sorrentina L’Arcangelo e il pomodoro Miracolo di San Gennaro!

L’idea è questa: attraverso una confezione pensata come regalo di Natale, sostenere e preservare alcune delle eccellenze della Campania e dell’Italia. Dal grano duro italiano di qualità, che rischia di scomparire, all’eccezionale olio ottenuto dagli olivi situati nei terrazzamenti della Costiera Sorrentina, al vero e proprio “Miracolo” dei pomodori di Sabatino Abagnale.
L’olio extravergine l’Arcangelo è un monocultivar minucciola prodotto dall’Azienda Agricola Russo di Vico Equense, i cui oliveti sono adagiati sulla collina di Montechiaro e affacciati sul più affascinante scorcio della Penisola Sorrentina, Punta Scutolo. Il Miracolo di San Gennaro, invece, è un San Marzano Presidio Slow Food derivante dal seme originale di questa varietà di pomodoro, quella utilizzata prima dell’ibridazione con ecotipi più resistenti alle malattie e alle lavorazioni meccaniche. Insomma, un olio e un pomodoro unici e inconfondibili, perfetti compagni della Pasta di Gragnano I.G.P. del Pastificio dei Campi, prodotta nello stesso territorio.

Ma veniamo ai particolari. Il Maxi Cubo Natalizio conterrà: 4 chilogrammi di Pasta dei Campi – i formati della tradizione natalizia partenopea più quelli che si sposano perfettamente con olio&pomodoro (linguine, paccheri, spaghetti, Calle dei Campi, fusilli corti col buco, pasta mista) – una bottiglia di olio l’Arcangelo e un vaso di pomodoro Miracolo di San Gennaro.

Solo 150 cubi – di cui 75 dedicati alla vendita online – al prezzo di 65 euro + spese di trasporto.

Attenzione però! I primi 30 amici che prenoteranno il Maxi Cubo di Natale su FB avranno diritto ad uno sconto del 15%. Quindi affrettatevi a commentare la nota pubblicata sul mio profilo di Facebook, i Maxi Cubi sono pochissimi e l’offerta è per i più tempestivi ;-)

Ma non è tutto, vi anticipo che fra qualche giorno sarà attivo l’e-commerce e da quel momento potrete scoprire tante altre interessanti novità… Alcune delle quali sempre perfette per un regalo!


Una Genovese a Roma

Posted by: mafaldina in 2010

Tagged in: Pasta dei Campi , foodblog

Ziti tagliati VS mezzani tagliati rigati

 

mezzani tagliati rigati alla genovese

Tutto è iniziato con la Genovese di Gennaro (Esposito)… Tra un commento e l’altro, con l’aiuto di Vincenzo Pagano, un bel gruppetto di foodies – io & Giuseppe compresi – si è praticamente autoinvitato all’Incannucciata di Dino De Bellis per gustare, udite udite, la pasta alla Genovese cucinata da Alessandro Bocchetti, un’abruzzese a Roma! In altre parole, il giro d’Italia in un piatto di pasta.

Pensavamo solo a un gustoso piatto di pasta… e invece la serata si è trasformata in una sequenza infinita di ghiottonerie: i supplì di Dino, la Pasta alla Genovese di Alessandro, i friarielli arrivati direttamente da Gragnano e curati con amore da Dino, i carciofi violetti di Castellammare portati a sorpresa da Giuseppe, la carne (della Genovese), la crostata di Alessandra…
Tutto inframmezzato da una lunga, ininterrotta chiacchierata gastronomica. Una serata divertente, per cui ringrazio Vincenzo di averci invitati e tutti gli amici che hanno partecipato.

A proposito di pasta, abbiamo cucinato la Pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi per una doppia (ottima) Genovese: una versione “ortodossa” con gli ziti tagliati e una versione in omaggio a Roma, con i mezzani tagliati rigati. Alla fine siamo stati tutti d’accordo, con la Genovese vince la pasta liscia!

Complimenti allo chef della serata, Alessandro, che ha cucinato davvero benissimo.

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Il Pastificio dei Campi produce Pasta di Gragnano a marchio I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) con certificazione di prodotto 100% Made in Italy.

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