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International Day of Italian Cuisines

Posted by: mafaldina in 2010

Tagged in: cucina italiana

Il GVCI celebra la cucina italiana con le tagliatelle al ragù

 

International Day of Italian Cuisines

Oggi si festeggia la terza edizione dell’International Day of Italian Cuisines, organizzato dal Gruppo Virtuale Chef Italiani nel mondo (GVCI).
Dopo gli spaghetti alla carbonara nel 2008 e il risotto alla milanese nel 2009, quest’anno, per celebrare la festa, centinaia di chef italiani in ogni angolo del pianeta hanno cucinato e cucineranno – a seconda del fuso orario – le tagliatelle al ragù alla bolognese. Ancora una volta un primo piatto, e per la seconda volta una pasta, simbolo impareggiabile della cucina italiana.
Visitando il sito di itchefs & Co potrete vedere quali cuochi nel mondo hanno aderito ufficialmente all’iniziativa e magari sarete ancora in tempo per provare le tagliatelle al ragù alla bolognese in qualsiasi città vi troviate.


Pasta di Gragnano in versione light (ma gustosa)

 

Visto che siamo sempre in periodo di ristrettezza calorica, ecco qui un’altra ricetta light: linguine al radicchio rosso.

linguine al radicchio rosso


Radicchio rosso, un prodotto di stagione che apprezzo molto per il delicato sapore amarognolo, e linguine, uno dei miei formati di pasta preferiti. Anche questo piatto si prepara nel tempo necessario per la cottura della pasta, in questo caso circa dieci minuti. Un pregio che non va mai sottovalutato, visti gli odierni ritmi di vita della maggior parte delle persone!
Ho tolto le foglie esterne di un cespo di radicchio, ho lavato quelle rimanenti, le ho asciugate e poi tagliate a listarelle. Mentre portavo a bollore l’acqua per la pasta ho messo a scaldare in una padella uno spicchio di aglio in camicia con un cucchiaio di olio extravergine, poi ho aggiunto il radicchio e ancora un filo di olio. Ho fatto appassire il radicchio a fuoco basso e, per dare un po’ di brio alla ricetta, a metà cottura ho insaporito con del fior di sale Halen Môn affumicato e una macinata di pepe nero.
Ho scolato le linguine al dente e le ho mescolate bene con il radicchio e il sughetto che aveva formato nel frattempo. Ancora un filo di extravergine nel piatto e la pasta è bella e pronta da mangiare! Buon appetito!


Pasta e ricotta secondo Eduardo De Filippo

 

Si cucine cumme vogli'i'

Qualche tempo fa Giuseppe mi ha parlato di un libro che mi ha incuriosito molto. Fra i primi acquisti del nuovo anno, quindi, c’è stato anche quello: “Si cucine cumme vogli’i’… La cucina povera di Eduardo De Filippo raccontata dalla moglie Isabella” (di Isabella Quarantotti De Filippo - Guido Tommasi Editore).
Non un semplice ricettario, ma una raccolta dei segreti di cucina di Eduardo De Filippo, mescolati con racconti e ricordi di teatro e di cucina, coronati dal poemetto gastronomico “Si cucine cumme vogli’i’”, iniziato da Eduardo negli anni ’60 e mai terminato. Questo delizioso volume è la testimonianza ulteriore, se mai ce ne fosse bisogno, dell’estrema importanza che De Filippo attribuiva alla cucina. Come afferma Dario Fo nell’introduzione, “per Eduardo il cibo ha sempre avuto un grande valore: un modo per apprezzare la vita e per celebrarla”.
Vi si trovano perlopiù ricette della tradizione popolare napoletana che Eduardo aveva appreso da bambino dalla nonna Concetta Termini: piatti semplici ed economici, ma ideati con fantasia.
Molte pagine sono dedicate ai primi piatti e quindi ho cominciato subito a sperimentare le ricette scegliendone una particolarmente rapida da realizzare: pasta e ricotta.

pasta e ricotta

Mentre facevo cuocere in abbondante acqua salata la calamarata di Gragnano, ho versato in un piatto da portata un po’ di ricotta di pecora. Prima di scolare la pasta ho versato un paio di mestoli di acqua di cottura nella ricotta, ho mescolato bene e vi ho macinato sopra del pepe nero. Ho poi versato la calamarata nel piatto con la ricotta, ho aggiunto un altro po’ di ricotta a dadini e un’altra macinata di pepe. Alla ricetta originale ho aggiunto un filo di olio extravergine di oliva. Risultato: un piatto cremoso e gustoso, ma al tempo stesso leggero (la ricotta di pecora ha solo 157 kcal ogni 100 grammi di prodotto) e molto rapido da preparare.
Sono pienamente d’accordo con la nota dell’autrice: “Credo che sia il piatto di pasta più veloce a cucinarsi, e sicuramente uno dei più saporiti”.


La Pasta di Gragnano aiuta la dieta

Posted by: mafaldina in 2010

Tagged in: ricette , Pasta di Gragnano , feste

Rimettersi in forma dopo le feste
 

porzione dietetica di calamarata

Con l’Epifania si sono ufficialmente concluse le Festività, e dopo la gioia di queste giornate di convivialità a tavola arriva il difficile confronto con la bilancia. Secondo Coldiretti noi italiani siamo ingrassati mediamente di 2 kg durante questo Natale: scatta così il momento dieta. Televisione, giornali, blog e radio ci tempestano di consigli per perdere rapidamente i chili in eccesso. Ognuno propone il proprio rimedio - la dieta dissociata, quella zona ecc. - ma sempre più spesso, e con grande gioia, sentiamo che per perdere peso non è necessario privarci dei carboidrati. Al contrario, come hanno dimostrato molti studi, i carboidrati complessi – quindi anche la pasta – aiutano a perdere peso, contribuendo a raggiungere il senso di sazietà senza apportare troppe calorie. A quanto pare (come leggiamo anche in una news dell’Ansa di qualche giorno fa) è sufficiente contenere le quantità di carboidrati e soprattutto di grassi e incrementare quelle di frutta, ortaggi e legumi per rimettersi in piena forma!
Per noi amanti della pasta è una gran bella notizia. Come ogni giorno potremo continuare a mangiare un gustoso piatto di pasta di Gragnano, magari una porzione un po' più piccola del solito, preferibilmente condita con verdure di stagione e olio extravergine di oliva.
Qualche idea per cucinare? Tortiglioni alla crema di ceci, mezzi rigatoni ai broccoli, spaghetti o vermicelli alle vongole, linguine al radicchio rosso…
Nella sezione delle ricette invernali trovate già qualche interessante proposta, ma in questi giorni ne pubblicherò altre, così da stuzzicare il mio e il vostro appetito senza dimenticare la linea.


Orecchiette con le cime di rapa

Posted by: mafaldina in 2010

Tagged in: ricette , cime di rapa

Orecchiette dei Campi e cime di rapa "sbagliate"
 

orecchiette e cime di rapa

Sabato ho trovato nel mio negozio di frutta e verdura di fiducia qualche bel mazzetto di cime di rapa e così ho deciso di preparare il giorno successivo un piatto che amo molto, le orecchiette con le cime di rapa e la salsiccia. Una ricetta tipica pugliese molto gustosa e rigorosamente di stagione. Come si dice, però, “non tutte le ciambelle vengono col buco”!

Ho mondato le cime di rapa con grande attenzione, conservando le infiorescenze e le foglie più morbide. Le ho lavate e messe a cuocere in acqua bollente. Mentre le cime di rapa si stavano cuocendo un imprevisto mi ha costretto a uscire di casa immediatamente, ma essendo rientrata in famiglia per le vacanze di Natale ho potuto lasciare a mia nonna l’incombenza di vegliare su di loro, le ho raccomandato di scolarle dopo circa dieci minuti e di aspettarmi per tagliarle, poi sono uscita.
Quando sono rientrata mi sono resa conto che c’era stato qualche intoppo determinato dal desiderio della nonna di aiutarmi: le cime di rapa erano state cotte sicuramente più di dieci minuti (la breve cottura delle verdure non è proprio una concezione delle nonne alt) e sminuzzate in pezzetti piccoli piccoli, tanto che non erano più distinguibili le foglie dalle cime. Lasciato passare l'istinto omicida del primo istante, mi sono detta che ne poteva venir fuori comunque qualcosa di buono e così ho preso due spicchi di aglio e li ho fatti soffriggere dolcemente con un peperoncino e dell’olio extravergine di oliva; una volta imbiondito ho scartato l’aglio e aggiunto la salsiccia ben sbriciolata. L’ho fatta rosolare a fuoco vivace e bagnata con un goccio di vino bianco. Una volta sfumato, ho unito alla salsiccia il trito di cime di rapa, le ho lasciate insaporire un paio di minuti e ho tolto la padella dal fuoco. Nel frattempo ho portato a bollore l’acqua per la pasta, l’ho salata, e ho messo in pentola le orecchiette dei Campi. Le ho scolate al dente, saltate in padella con le cime di rapa, la salsiccia e un paio di cucchiai di acqua di cottura e le ho servite ben calde.
Nella foto potete vedere il risultato: l’immagine forse non era delle migliori, il gusto invece non era per niente male! Alla fine siamo riuscite a salvare il piatto!
Aggiungo una nota sulla ricetta: molti cuociono le cime di rapa insieme alle orecchiette, io invece preferisco lessarle prima, scolarle bene e poi farle insaporire insieme alla salsiccia. Dipende dai gusti. Voi cosa fareste?


Buon anno!

Posted by: mafaldina in 2010

Felice 2010 a tutti gli amanti della pasta di Gragnano
 

Calendario Gennaio 2010


È arrivato l’anno nuovo, in alcune parti del mondo i festeggiamenti sono ancora in corso, mentre qui, dopo i fuochi artificiali della notte scorsa, sta per terminare il pranzo di Capodanno. Io, oltre alle classiche lenticchie e tante altre bontà, ho preparato dei gustosi pennoni lisci con le cozze, un omaggio alla pasta di Gragnano anche nel primo giorno dell’anno. E voi che cosa avete preparato?
Nell’attesa di conoscere le vostre ricette, auguro a tutti un felice 2010!


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Tutti i segreti per cucinare la Pasta di Gragnano nel migliore dei modi.
I passaggi chiave step by step con immagini esplicative.

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