Parte questa settimana la nuova Rubrica della Nutrizionista Danila Lombardo

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Parte questa settimana la nuova Rubrica della Nutrizionista Danila Lombardo

Pasta anche a dieta?

Assolutamente si!

 Prassi comune a tanti è che, nel momento in cui si inizia una dieta, i primi alimenti ad essere totalmente eliminati siano la pasta, il pane e tutti i farinacei in generale.

La convinzione dilagante, spesso anche a causa di messaggi sbagliati, è che questi alimenti ricchi di carboidrati siano fattori di “disturbo” nel percorso di dimagrimento. Niente di più sbagliato. Una dieta senza pane e pasta non solo non dà risultati migliori ma rischia di causare squilibri e carenze nutrizionali, oltre che essere causa di stress per le troppe privazioni.

Pane, pasta e -in generale- tutti i farinacei, non sono da bandire ma da inserire nella quotidiana alimentazione in quantità adeguate al proprio fabbisogno energetico. I farinacei, infatti, rappresentano il pilastro di una corretta alimentazione (ricordiamoci che nella piramide alimentare della dieta mediterranea li troviamo alla base) ed eliminarli è inutile e sbagliato sia per chi vuole perdere peso sia per chi vuole semplicemente mangiare sano.

Una dieta dimagrante, leggermente iperproteica, può essere portata avanti per brevissimi periodi di tempo riducendo parzialmente carboidrati e grassi. Abolire totalmente pane, pasta e cereali porterà nel tempo il nostro organismo a distruggere massa muscolare per creare “zuccheri” come fonte di energia. In linea generale pasta, pane e cereali dovrebbero fornire il 45 – 60 % dell’apporto calorico giornaliero, come suggerito dalle tabelle dei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti).

La pasta è il simbolo per eccellenza della dieta mediterranea, a base di semola di grano duro. Impariamo a consumarla al dente poiché la pasta troppo cotta crea un picco glicemico più alto, che stimola la secrezione di insulina al fine di abbassare il livello glicemico, ma favorendo il deposito di tessuto adiposo.

 

Sono la dott.ssa Danila Lombardi e in questo percorso “motivazionale” cerco di incentivare il consumo di pasta con ricette sane, semplici e dal corretto contenuto calorico. Il mio scopo da Nutrizionista è quello di sfatare i falsi miti che circolano sul consumo della pasta. Pasta no perché ingrassa!

 

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